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PIANO DI GESTIONE DELLE ACQUE

Il Piano di Gestione delle Acque è lo strumento di pianificazione introdotto dalla direttiva 2000/60/CE, direttiva quadro sulle acque, recepita a livello nazionale con il d. lgs. n. 152/2006. La direttiva istituisce un quadro di azione comunitaria in materie di acque, anche attraverso la messa a sistema una serie di direttive in materia previgenti in materia, al fine di ridurre l’inquinamento, impedire l’ulteriore deterioramento e migliorare lo stato ambientale degli ecosistemi acquatici, degli ecosistemi terrestri e delle aree umide sotto il profilo del fabbisogno idrico.

A tal fine la direttiva prevede un preciso cronoprogramma per il raggiungimento degli obiettivi prefissati – il buono stato ambientale per tutti i corpi idrici, superficiali e sotterranei ed aree protette connesse – individuando nel Piano di Gestione delle Acque (PGA) lo strumento conoscitivo, strategico e programmatico attraverso cui dare applicazione
ai precisi indirizzi comunitari, alla scala territoriale di riferimento, individuata nel distretto idrografico, definito come “area di terra e di mare costituita da uno o più bacini idrografici limitrofi”. Altra caratteristica del PGA è che lo stesso trova in buona misura attuazione attraverso misure derivanti da direttive e pianificazioni collegate (in particolare la direttiva nitrati, la direttiva acque reflue, Habitat, ecc…) e in particolare dai Piani di Tutela delle acque Regionali.

La pianificazione delle acque è articolata in tre cicli sessennali con scadenze al 2015, 2021 e 2027.

Il D.Lgs 152/06, agli artt. 65 e 66, prevede inoltre che, al fine di promuovere la partecipazione attiva, il progetto di aggiornamento del Piano sia pubblicato almeno un anno prima dell’approvazione del Piano aggiornato per eventuali osservazioni del pubblico.

A dicembre 2020 la Conferenza Istituzionale permanente ha adottato con delibera n. 22 il Progetto del II aggiornamento del PGA messo a disposizione del pubblico per la consultazione.

La scadenza per la presentazione delle osservazioni è prevista per settembre 2021. Sarà possibile contattare telefonicamente l’Autorità di bacino (tel. +39 055 26743) e inoltrare osservazioni e contributi, aventi ad oggetto “OSSERVAZIONI E CONTRIBUTI al Progetto di Piano di Gestione delle acque 2021/2027”, ai seguenti indirizzi:

PEC: adbarno@postacert.toscana.it

Email: info@appenninosettentrionale.it

Ai fini della consultazione pubblica sono a disposizione la Relazione di Piano con i suoi allegati adottata con delibera di CIP n. 22 del 29 dicembre 2020.

Il percorso pianificatorio avviato nel 2009, in assenza della riforma delle Autorità distrettuali, compiuta nel corso del 2017,  ha comportato una modifica territoriale del distretto. In particolare all’interno del distretto dell’Appennino Settentrionale è stato ricompreso il bacino dell’ex distretto del fiume Serchio,  su cui erano già stato approvati (e vigenti)  il Piano di Gestione Acque 2010 e il Piano di Gestione Acque 2015.

Il  Piano 2021/2027  sarà articolato sugli attuali confini del Distretto, unificando, su tale territorio la pianificazione.

Si ricorda che la pianificazione vigente è quella riferita al ciclo 2015-2021.

Sono inoltre vigenti, in regime di salvaguardia, le direttive derivazioni e deflusso ecologico.