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PAI – Bacino del Fiume Arno

Procedimenti di modifica ed integrazione

Normativa

Il PAI per il bacino dell’Arno è entrato in vigore con la pubblicazione del d.P.C.M. 6 maggio 2005 “Approvazione del Piano di Bacino del fiume Arno, stralcio assetto idrogeologico” (GU n. 230 del 3/10/2005), le norme di attuazione e gli allegati sono stati pubblicati sulla G.U. n. 248 del 24.10.2005, riferimento formale per la corretta applicazione della normativa alle aree a pericolosità.

Relazione, norme e allegati sono integralmente disponibili alla sezione dedicata.

Sulla base di più di 10 anni di applicazione operativa è stata sviluppata e consolidata una prassi tecnica applicativa che integra e sviluppa nei dettagli quanto esplicitato all’allegato 2 delle Norme del PAI Arno, confluito ora nell’allegato 3 del progetto di PAI “dissesti geomorfologici”. La metodologia tecnico-operativa per quanto riguarda la definzione della pericolosità da frana è esplicitata nel dettaglio nella sezione dedicata.

Il PAI del bacino dell’Arno è tutt’ora vigente e dal 2 febbraio 2017, con la pubblicazione in G.U. del decreto ministeriale n. 294 del 26 ottobre 2016, la sua competenza è passata all’Autorità di bacino distrettuale dell’Appenino settentrionale.

Cartografia

La cartografia della pericolosità da frana e da processi geomorfologici di versante del PAI è esclusivamente disponibile come banca dati geografica informatizzata, in modalità interattiva tramite WebGIS e come dato sorgente tipo shapefile tramite la scheda di metadato.

Si consiglia vivamente di effettuare la consultazione solo delle banche dati indicate dato che il PAI è aggiornato più volte nel corso dell’anno (vedi >>> ) anche indipendetemente dai procedimenti di formazione dei piani comunali.

Modifiche ed aggiornamenti

Il PAI è uno strumento in continuo aggiornamento per il quale sono previste procedure semplificate per la modifica e l’integrazione della cartografia della pericolosità a scala locale o a scala comunale secondo gli artt. 27 e 32 delle norme di Attuazione, ora applicati secondo quanto previsto dall’art.15 della disciplina del Progetto di PAI “dissesti geomorfologici”.  Le modifiche alla pericolosità hanno immediato effetto dato che per loro valgono le misure di salvaguardia previste per il Piano di bacino (art. 65, c.7, D.lgs 152/06). L’Autorità di bacino si adopera, anche tramite la collaborazione con gli enti competenti nel governo del territorio, per garantire adeguate forme di partecipazione e consultazione da parte del cittadino sia in fase istruttoria degli aggiornamenti sia in fase di vigenza una volta approvate le modifiche e le integrazioni alla pericolosità del PAI.

Dal punto di vista dei criteri e delle metodologie, in seguito alla pubblicazione in G.U. della  delibera della Conferenza Istituzionale Permanente n.20 del 20 dicembre 2019, anche per il PAI del bacino dell’Arno viene applicato quanto previsto agli allegati 2 e 3 della disciplina del Progetto di Piano – PAI “dissesti geomorfologici”.

Contatti

Risorse web ex Autorità di bacino del Fiume Arno