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Progetto di PAI “Dissesti Geomorfologici”

Nella seduta della Conferenza Operativa del 30 novembre 2022 è stato approvato in via tecnica  il progetto di PAI “Dissesti Geomorfologici” relativo a tutto il territorio del Distretto Appennino Settentrionale.

La Conferenza Istituzionale Permanente con delibera n. 28 del 21 dicembre 2022 ha adottato il progetto di Piano.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 04.01.2023 ha avuto inzio il procedimento pubblico di consultazione e osservazione.

Contenuti del Progetto PAI

Documentazione del Progetto di Piano pubblicata ai sensi dell’art. 66, comma 7 del decreto legislativo n. 152/2006, come da comunicazione in Gazzetta Ufficiale.

Relazione Generale

Misure di Salvaguardia

La delibera ella Conferenza Istituzionale Permanente n. 28 del 21 dicembre 2022 all’art. 4 ha adottato come misura di salvaguardia l’art.16 della disciplina di Piano:

“ARTICOLO 4 – Ai fini di garantire l’espletamento delle attività di riesame e aggiornamento di cui all’articolo 3 della presente deliberazione, l’art. 16 della disciplina di Piano richiamato in premessa, è adottato unitamente alle mappe di pericolosità come misura di salvaguardia ai sensi dell’art. 65 comma 7 del d.lgs. 152/2006 ed entrerà in vigore con la pubblicazione del relativo avviso sulla Gazzetta Ufficiale;”

Estratto art.16 Disciplina di Piano.

Osservazioni

Le osservazioni al Progetto di PAI possono avere come oggetto sia la disciplina (e relativi allegati) che le mappe di pericolosità.

Le osservazioni avanzate dagli enti pubblici sulle mappe di pericolosità determinano il contestuale avvio della procedura di modifica ed integrazione delle mappe stesse, così come previsto dalle misure di salvaguardia.

Tempistica

Modalità di trasmissione

Trasmissione da parte di enti e professionisti

Come specificato dalla normativa vigente (Dlgs 82/2005, art.47) le osservazioni al progetto di PAI, e le eventuali contestuali richieste di modifica ed integrazione delle mappe di pericolosità,  devono essere trasmessi esclusivamente per PEC all’indirizzo adbarno@postacert.toscana.it [ ] ; è espressamente vietato la trasmissione di allegati tramite mezzi non telematici (cartacei, supporti informatici, etc.).

Le banche dati e gli elaborati particolarmente voluminosi possono essere trasmessi tramite uso di servizi di condivisione web, curando di indicare l’indirizzo nella nota di trasmissione formale. Deve essere fatta la massima attenzione all’effettiva disponibilità del dato sui servizi web condivisi e alla sua durata. In particolare l’indirizzo web deve essere trasmesso anche in modalità tale da poter essere aperto tramite link diretto (tipicamente una mail semplice all’indirizzo segreteria@appenninosettentrionale.it [ ] , o ad uno degli indirizzi indicati nella sezione contatti ), la disponibilità del dato non può essere inferiore alla durata prevista per l’adeguamento al PAI, ovvero 90 giorni.

La trasmissione degli elaborati può essere esplicitamente delegata dall’amministrazione ai professionisti delegati, questi cureranno l’invio tramite PEC.

Per gli enti e gli utenti professionali è richiesto il rispetto di alcuni requisiti tecnici prefisti dall’allegato 3 della Disciplina di Piano e che sono esplicitati nella sezione dedicata.

Trasmissione da parte di cittadini e utenti non professionali

Tutti i cittadini e gli utenti interessati direttamente o indirettamente dal PAI possono formulare osservazioni e segnalazioni tramite mail ordinaria all’indirizzo segreteria@appenninosettentrionale.it [ ] o ad uno degli indirizzi indicati nella sezione contatti. Gli utenti dotato di PEC possono inviare le proprie comunicazioni alla PEC adbarno@postacert.toscana.it [ ] .

Può essere utilizzata anche la modalità tradizionale tramite lettera cartacea, inviando al seguente indirizzo postale:    Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale –  Via dei Servi 15 – 50122 Firenze

Le comunicazioni inviate via PEC e per posta saranno protocollate. Le comunicazioni pervenute per altri mezzi verranno protocollate se espressamente richiesto.

I cittadini, e gli utenti non professionali in generale, possono formulare osservazioni e segnalazioni secondo i mezzi tecnici e le conoscenze più confacenti alle proprie disponibilità e capacità. Si evidenzia, tuttavia, che per poter svolgere la propria istruttoria l’Autorità necessita di alcune informazioni di base da cui non è possibile prescindere. Le informazioni minime richieste sono le seguenti.

  • Localizzazione esatta dell’area d’interesse. Si consiglia di estrarre un pdf dal progetto WebGis della pericolosità del progetto di PAI e indicare comune, località ed indirizzo.
  • Indirizzo mail e recapiti telefonici del segnalante per eventuali contatti da parte dell’Autorità.
  • Descrizione dettagliata dei fatti e degli elementi oggetto di osservazione o segnalazione.
  • Documentazione fotografica datata se disponibile.

Ogni ulteriore documentazione ritenuta significativa è in ogni caso utile per l’istruttoria.

Lettere fac-simile e banche dati modello

Fac-simile richiesta modifica locale mappe pericolosità
Fac-simile richiesta modifica area vasta mappe pericolosità
Modello banca dati geomorfologica PAI
Modello banca dati pericolosità PAI ,

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