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CARTOGRAFIA PAI bacino del fiume Arno

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ATTENZIONE: in seguito all’avvio operativo delle Autorità di distretto (dm 25 ottobre 2016) si è reso necessario organizzare i riferimenti alle banche dati geografiche dei diversi Piani di Assetto Idrogeologico che interessano il Distretto Appennino settentrionale (Decreto Segretario Generale n. 6 del 19 febbraio 2018), pertanto a partire dal 1 gennaio 2018 non è più disponibile la cartografia in formato pdf generata automaticamente dallo strato informativo territoriale del bacino dell’Arno.

Con Decreto del Segretario Generale n. 80 del 10 ottobre 2019 le aree PF3 definite alla scala 1:25.000 (livello di sintesi) sono state integrate nello strato informativo a livello di dettaglio (scala 1:10.000) allo scopo di semplificare la visualizzazione, garantire una lettura univoca delle aree sottoposte a condizioni vincolanti dettate dal PAI e facilitare le operazioni di modifica e aggiornamento.

Prelievo banche dati geografiche e consultazione on-line PAI Arno

  1. Prelievo della strato informativo territoriale relativo alla perimetrazione delle aree con la pericolosità da frana derivata dall’inventario dei fenomeni franosi (livello di di dettaglio).
  2. Prelievo della banca dati geomorfologica del progetto di Piano PAI “dissesti geomorfologici”, quadro conoscitivo da cui deriva il livello di dettaglio della pericolosità da frana per il bacino dell’Arno.
  3. Consultazione della cartografia on-line (scala 1: 10.000 e 1: 25.000) tramite WebGIS della mappatura della pericolosità da fenomeni geomorfologici di versante o da frana.
  4. Prelievo della strato informativo territoriale relativo alla perimetrazione delle aree con pericolosità da fenomeni geomorfologici di versante (livello di sintesi). Lo strato informativo riporta le sole aree PF1 e PF2 definite sulla base delle caratteristiche litologiche e non è oggetto di modifiche ed integrazioni.

Informazioni per la consultazione tramite software GIS >>

I criteri per la redazione delle aree a pericolosità da frana sono esplicitati nel dettaglio nella sezione dedicata.

La cartografia digitale in formato ESRI shapefile è correttamente utilizzabile alla sola scala a cui è stata creata e sulla base cartografica indicata (riportati nei relativi metadata); ogni uso o trasformazione a scala diversa o sovrapposizione su basi cartografiche deverse può generare rappresentazioni non coerenti o distorte.

In seguito all’approvazione del Decreto del Segretario Generale n. 80 del 10 ottobre 2019 sono superati gli eventuali dubbi interpretativi nella lettura tra scala di dettaglio e scala di sintesi: le aree con norme d’uso vincolanti dettate dal PAI sono esclusivamente alla cartografia di dettaglio.

Il PAI è formato, in originale, come documento informatico archiviato elettronicamente presso la sede dell’Autorità (art. 2 d.p.c.m. 06.05.2005 e D.S.G. n. 6 del 19.02.2018), archivio unico a cui fanno riferimento rigidamente gli elaborati, le banche dati e le visualizzazioni web consultabili tramite i collegamenti sopra indicati. Il sistema formale e operativo di archiviazione e di aggiornamento del PAI è strutturato in forma tale da non permettere la creazione di copie difformi dell’archivio unico informatico. In caso di eventuali difformità con elaborati cartografici che fanno riferimento al PAI (relazioni, strumenti urbanistici comunali) fanno sempre fede gli strati PAI cartografia di dettaglio e cartografia di sintesi sopra indicati proiettati e rappresentati secondo le specifiche dei rispettivi metadati.

Le banche dati del PAI sopra indicate sono le uniche formalmente valide

ATTENZIONE: In conseguenza dell’adozione del PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni) del bacino del fiume Arno, la cartografia del PAI è relativa esclusivamente alla pericolosità da frana e da fenomeni geomorfologici di versante.

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