Siglato l’Accordo per l’attuazione del programma di interventi di manutenzione (stralcio 2018) relativo al territorio ligure

Stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 4,373,003.86 € per 27 interventi in Liguria

Con la firma dell’Accordo di mercoledì 27 febbraio il Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Massimo Lucchesi, e l’Assessore alle Infrastrutture, Ambiente e Difesa del suolo della Regione Liguria, Giacomo Raul Giampedrone danno il via al Programma di interventi di manutenzione relativi al territorio ligure, adottato lo scorso ottobre dalla Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino alla presenza del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Il Programma stralcio sulle manutenzioni per l’annualità 2018 farà parte integrante di una nuova programmazione triennale di interventi a scala di distretto, che il Ministero dell’Ambiente ha deciso di portare avanti sulla base delle priorità in materia di difesa del suolo derivanti dalla pianificazione di bacino e consistente essenzialmente in interventi e misure ascrivibili alla manutenzione diffusa delle opere e del territorio. “L’idea di un programma stralcio sulle manutenzioni è partita a inizio settembre sulla base delle indicazioni che l’allora Direttore Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del MATTM ha fornito alle Autorità di distretto, al fine di dare attuazione per la prima volta al dettato normativo dell’art.69 del decreto legislativo 152/2006 che disciplina i programmi triennali degli interventi delle Autorità”- ha ricordato il Segretario Generale, Massimo Lucchesi – “Per questo voglio personalmente ringraziare la dr.ssa Gaia Checcucci che, nel suo ruolo di Direttore Generale, ha fortemente creduto nel lavoro e nelle competenze delle Autorità distrettuali e ha portato a compimento la riforma distrettuale”. L’Accordo siglato oggi a Genova si inquadra perfettamente nella nuova strategia sul rischio idrogeologico che il Ministero dell’Ambiente, con la collaborazione delle Autorità di distretto e delle Regioni, sta portando avanti in questi mesi attraverso l’elaborazione di nuovi e ulteriori stralci del programma manutenzione. “E’ di poche settimane fa la richiesta del Ministero di avere nuove proposte di programma stralcio manutenzione per le annualità 2019 e 2020. La nostra Autorità, di concerto con le regioni interessate, ha già inviato a Roma gli elenchi di interventi per il 2019 e 2020 ai fini del loro finanziamento” sottolinea Lucchesi. In contemporanea e in modo complementare alla programmazione e realizzazione degli interventi prioritari e urgenti, è dunque sempre più forte la necessità di valorizzare e incentivare una nuova politica di “manutenzione” e di “piccoli interventi” da effettuare in contemporanea ai grandi interventi come una risposta concreta e di pronta esecuzione, di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici, il tutto in piena coerenza con gli obiettivi e i contenuti dei Piani di bacino. Questo nella convinzione che accanto alle grandi opere, che devono essere realizzate il più rapidamente possibile, occorre manutenere ciò che già c’è e che fino ad oggi non è stato al centro dell’attenzione in termini di priorità. La manutenzione costituirà, dunque, d’ora in avanti un’attività strategica per tutti. Con la firma di oggi e lo stanziamento di 4,373,003.86 € si dà il via a ben 27 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dislocati su tutto il territorio ligure. Tali opere saranno attuate attraverso accordi di collaborazione tra la regione Liguria e i singoli enti attuatori. In capo all’Autorità di bacino resterà la responsabilità per l’attuazione dell’intero programma e il monitoraggio complessivo dello stato di avanzamento delle opere.

Procedura per l’esercizio del diritto di opzione di cui all’art. 12 comma 4 del decreto ministeriale 25 ottobre 2016, n. 294.

In attuazione di quanto previsto all’art. 2 comma 3 del d.p.c.m. 4 aprile 2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 135 del 13 giugno 2018, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha provveduto ad elaborare e definire un documento contenete “Modalità e criteri per l’esercizio del diritto di opzione, ai sensi dell’art. 12 comma 4 del decreto ministeriale 25 ottobre 2016, n. 294”.

 

Si rende noto che l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale con nota prot. n. 7559 del 15 ottobre 2018 ha inviato alle Regioni interessate apposita richiesta di attivare la procedura in oggetto.

In allegato si pubblicano:

OSSERVATORIO NAZIONALE SULL’EROSIONE COSTIERA – AVVIATI I LAVORI PER LA SUA COSTITUZIONE

Si è tenuta giovedì 2 agosto a Roma presso la Sala Europa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la riunione per avviare il percorso di istituzione e creazione dell’Osservatorio Nazionale sull’Erosione Costiera.

All’incontro dove hanno partecipato il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Il Ministero dei Beni Culturali, le Regioni rivierasche, Il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, la Direzione Generale di Vigilanza Autorità portuali, l’Istituto Idrografico della Marina Militare e le Autorità di Bacino Distrettuali fra cui il Segretario Generale Massimo Lucchesi dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale e numerosi stakeholders, è stata illustrata e consegnata una bozza di protocollo d’intesa per l’istituzione dell’Osservatorio e sono stati condivisi alcuni principi e obiettivi comuni alla base delle attività future.

Essendo noto che il fenomeno dell’erosione costiera si inquadra all’interno di processi di dinamica costiera, riconducibili sia a cause naturali che, in particolar modo, agli effetti di numerose cause di natura antropica che agiscono lungo i bacini versanti (come nel caso di estrazioni in alveo, di invasi artificiali, di rimboschimenti, sistemazioni idrauliche, subsidenza delle aree di pianura per emungimenti) o lungo la stessa linea di costa (opere portuali, foci armate, opere di difesa costiera), l’obiettivo sarà quello di esaminare le problematiche nel loro complesso e di offrire specifiche linee guida agli operatori del settore, tenendo conto delle concause e delle possibili azioni di adattamento o prevenzione anche in relazione agli effetti attesi dei cambiamenti climatici.

Questo è un passaggio estremamente importante” afferma Massimo Lucchesi “perchè è l’avvio di un percorso che porterà alla creazione dell’Osservatorio Nazionale sull’Erosione Costiera, il futuro cardine nello sviluppo e nella condivisione delle conoscenze sulle dinamiche costiere e sui fenomeni erosivi ma anche il soggetto che avvierà proposte di integrazione normativa e darà continuità alla programmazione delle azioni per la difesa e la gestione delle coste”.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Comunicato relativo all’adozione del progetto di “Piano di bacino del fiume Serchio, (PAI) – Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”

E’ stato pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 21 giugno 2018 il Comunicato relativo all’adozione del progetto di “Piano di bacino del fiume Serchio, (PAI) – Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”.

Qui di seguito il permalink al Comunicato in Gazzetta Ufficiale.

Conclusione progetto didattico “Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo”

Si è concluso il terzo anno del progetto didattico ideato dall’Autorità di bacino del Serchio “Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo“, realizzato con la collaborazione del Comune di Lucca, che ha concesso il suo patrocinio, e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che ha contribuito finanziariamente alla pubblicazione di un apposito sussidio didattico.

Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, è molto soddisfatto dell’esito del progetto: “Anche quest’anno il personale dell’Autorità ha fatto visita alle scuole primarie del centro storico di Lucca, coinvolgendo 9 classi e quasi 200 alunni, per promuovere nei bambini una cultura del ‘rispetto ambientale’, primo presupposto per la formazione di un atteggiamento cosciente e responsabile nei confronti della salvaguardia del territorio. La collaborazione col Comune di Lucca e il supporto della Fondazione Banca del Monte di Lucca sono state preziose e gli anni prossimi svilupperemo ulteriormente il progetto coinvolgendo sempre più ragazzi”.

Durante gli incontri lo staff dell’Autorità ha spiegato ai giovani cittadini lucchesi le caratteristiche del fiume Serchio, come questo è cambiato nel corso dei secoli, il funzionamento delle centrali idroelettriche, la storia delle alluvioni e le opere di difesa che sono state attuate per prevenirle, il funzionamento della Protezione Civile in caso di evento alluvionale e le caratteristiche della fauna e flora del nostro fiume. Inoltre, per le quinte elementari, è stata svolta un’attività di laboratorio sul tema della prevenzione per far riflettere i bimbi sulla necessità di compiere scelte di sviluppo territoriali adeguate e sostenibili.

Le immagini, i disegni e le interviste realizzate dalle classi sono in parte già pubblicate sito.

Arno, un fiume per amico – Uscita conclusiva del progetto – 17 maggio

Grande successo all’uscita conclusiva del progetto “Arno, un fiume per amico” dove Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, Cristina Giachi, Vicesindaco e assessore del Comune Di Firenze, assieme agli amici del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, hanno premiato più di 150 ragazzi delle scuole elementari di Firenze.

I laboratori proposti dallo staff dell’Autorità di Bacino hanno riscosso molto successo fra i ragazzi che si sono divertiti fra simulazioni di alluvioni, pesche prodigiose, mini tour dell’Arno e delle sue sponde, e giochi per far comprendere le profonde relazioni che legano fra loro tutti gli animali e le piante dell’ecosistema fluviale. “È stata una bellissima giornata da vivere assieme ai ragazzi che hanno mostrato un grande interesse per il loro nuovo amico, l’Arno” afferma Massimo Lucchesi che continua: “Siamo orgogliosi di aver dato tanti spunti di riflessione  a questi giovani cittadini e ringrazio tutto il personale che ha fatto un ottimo lavoro”. Il vicesindaco Cristina Giachi ha voluto ringraziare le maestre che tramite il loro impegno e dedizione offrono agli alunni la possibilità di fare sempre nuove esperienze ed ha sottolineato come la possibilità che il percorso didattico sviluppato nell’ambito de “Le chiavi della città” possa concludersi nella “Spiaggia dell’Arno” è un valore aggiunto di cui essere orgogliosi. Il Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno, promotore di altri progetti all’interno de “Le chiavi della città”, ha evidenziato “La grande sinergia che si è sviluppata fra ente pianificatore ed ente gestore, e come il lavoro prodotto da Regione Toscana, Comune di Firenze, Autorità di Bacino e Consorzio di Bonifica, garantisca la possibilità di fruire e di condividere spazi di grande importanza ambientale e sociale, sottraendoli all’incuria e al degrado. La volontà è quella di sviluppare sempre nuove collaborazioni, anche nei percorsi da dedicare ai ragazzi, e l’occasione di oggi potrebbe essere un nuovo punto di partenza”

 

 

 

 

Arno, un fiume per amico. Giovedì 17 l’incontro conclusivo dell’A.S. 2017/2018

Domani giovedì 17 maggio presso la spiaggia dell’Arno sotto piazza Poggi si svolgerà l’evento conclusivo dell’VIII^ edizione del progetto “Arno, un fiume per amico” sviluppato in collaborazione con il Comune di Firenze nell’ambito de “Le chiavi della città”. All’incontro parteciperanno 6 scuole elementari (la III^ A e la III^ B della Giotto, la III^ E e la III^ B della Carducci, la III^ B della Bargellini e la IV^ A del Baracca ), circa 150 bambini, che mediante numerosi laboratori e giochi capiranno come sta il nostro fiume e quali sono le peculiarità del suo habitat.

Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, parteciperà all’incontro di domani con il Vicesindaco Cristina Giachi che da anni segue da vicino progetti come il nostro delle “Chaivi della città”, e il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 – Medio Valdarno – Marco Bottino, per parlare con i nostri piccoli amici e premiarli con un attestato che ufficializzerà il loro legame con il Fiume.

L’attività svolta dal 2010 dall’Autorità di Bacino ha coinvolto 239 classi per un numero complessivo di 5.140 alunni, con l’obiettivo di presentare ai ragazzi un nuovo amico, il fiume Arno, seguendolo nel suo cammino dalla sorgente fino alla foce e scoprendo i tanti modi, evidenti o nascosti, con i quali il fiume e le sue dinamiche hanno influenzato e continuano ad influenzare la vita della nostra città.

Anche quest’anno gli studenti di 9 classi elementari di Firenze, aiutati dal personale dell’Autorità, hanno avviato un percorso di conoscenze legato al fiume toccando vari temi, da quello storico-culturale a quello ambientale, comprese le alluvioni che in 1000 anni hanno colpito la città, ben 56 di cui 8 disastrose, attraverso attività di didattica frontale organizzata sotto forma di gioco, prima all’interno degli istituti e quindi con uscite in prossimità del fiume come quella di domani. La “Spiaggia dell’Arno” infatti non solo offre un bello scorcio sulla nostra città ma offre l’occasione di vedere da vicino alcuni habitat del fiume e di capire il lavoro e l’impegno che tutti gli enti (Autorità di Bacino, Comune, Consorzio di Bonifica e Regione) stanno portando avanti per rendere sempre più “sicuro”, bello e vivibile l’Arno, in un legame di vera amicizia col fiume.

Il programma offerto ai ragazzi si è sviluppato nel corso degli anni includendo progetti di educazione ambientale volti a sensibilizzare il corretto utilizzo quotidiano della risorsa idrica, l’incidenza del cambiamento climatico sul nostro ambiente ed i corretti comportamenti da seguire in caso di alluvione e si integra appieno con altri progetti scolastici portati avanti in questi anni anche dal Consorzio di Bonifica.