Osservatorio Utilizzi Idrici

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ARPAT
IDROMETRIA
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Riunione Osservatorio

NEWs

14/05/20   Convocata per il prossimo 28 maggio, ore 11.00, la prima seduta 2020 dell’Osservatorio degli Utilizzi Idrici del Distretto dell’Appennino Settentrionale. La seduta si terrà in videoconferenza
10/04/20   Sistema strategico del Fiume Serchio: adeguati i rilasci nel Condotto Pubblico a 10 mc/s per il mese di aprile (Scheda Norma 4 PdG)
02/04/20   Pubblicata l’analisi dei livelli piezometrici I trimestre 2020
03/03/20   L’invaso di Bilancino ha raggiunto a quota di massimo invaso: iniziato lo sfioro dalla paratoia a ventola
19/02/20   Pubblicata l’analisi dei livelli piezometrici III e IV trimestre 2019
29/07/19   Si terrà lunedì 5 agosto ore 11:00, presso la sede di Firenze, la seduta dell’Osservatorio degli Utilizzi Idrici del Distretto dell’Appennino Settentrionale.
18/06/19   Convocata per il prossimo 3 luglio ore 11.00, presso la sede di Firenze, la seduta dell’Osservatorio degli Utilizzi Idrici del Distretto dell’Appennino Settentrionale.

Con il Protocollo d’Intesa 13 luglio 2016  Ministeri, Autorità di Distretto, Regioni, Istituti di ricerca ed Associazioni hanno costituito l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici in atto nel distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale.

L’Osservatorio è una struttura operativa collegiale, volontaria e di tipo sussidiario a supporto della gestione della risorsa idrica (art. 2 del Protocollo 2016), finalizzata a rafforzare la cooperazione e il dialogo, nel rispetto delle  specifiche competenze, tra tutti gli attori pubblici e privati individuati e favorire ed organizzare  la raccolta delle informazioni relative agli scenari climatici e idrologici ed il monitoraggio in tempo reale delle disponibilità e dei consumi idrici.

Sulla base del quadro conoscitivo e di opportuni indicatori di crisi idrica, l’Osservatorio agisce utilizzando un approccio preventivo e proattivo, in affiancamento e supporto all’azione emergenziale dovuta a fenomeni siccitosi. Nella sostanza ci si propone di passare dalla gestione della crisi alla gestione del rischio siccità, il tutto nella cornice offerta dal Piano di Gestione delle Acque,  in una prospettiva di cambiamenti climatici e in un quadro di condivisione e diffusione delle  informazioni disponibili.