Osservatorio Utilizzi Idrici

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MATERIALE SEDUTE
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RASSEGNA STAMPA

     Riunione Osservatorio 

NEWS

31/08/18   Si terrà martedì 4 settembre, presso la sede di Lucca (via Vittorio Veneto 1), la seduta dell’Osservatorio degli Utilizzi Idrici del Distretto dell’Appennino Settentrionale.
08/08/18   Portati a 3 mc/s i rilasci dall’invaso di Bilancino.
01/08/18   Convocata per il prossimo 7 agosto, presso la sede di Lucca (via Vittorio Veneto 1), la seduta dell’Osservatorio degli Utilizzi Idrici del Distretto dell’Appennino Settentrionale.
30/07/18   Aumentati ad 2 mc/s i rilasci dall’invaso di Bilancino.
16/07/18   Relativamente al bacino idrografico del fiume Serchio, si comunica che, dal 13/07/2018 la portata rilasciata dalla centrale ENEL di Vinchiana verso il sistema del Pubblico Condotto è ridotta a 7 m3/s. Ciò al fine di adeguare i rilasci alla portata naturale del periodo, coerentemente con gli indirizzi assunti in sede di Osservatorio.
11/07/18   11 luglio: aumentati ad 1 mc/s i rilasci dall’invaso di Bilancino.
15/06/18   Convocata per il prossimo 27 giugno ore 11:00, a Firenze, la prossima seduta dell’Osservatorio degli Utilizzi Idrici del Distretto dell’Appennino Settentrionale

 

Con il Protocollo d’Intesa 13 luglio 2016  Ministeri, Autorità di Distretto, Regioni, Istituti di ricerca ed Associazioni hanno costituito l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici in atto nel distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale.

L’Osservatorio è una struttura operativa collegiale, volontaria e di tipo sussidiario a supporto della gestione della risorsa idrica (art. 2 del Protocollo 2016), finalizzata a rafforzare la cooperazione e il dialogo, nel rispetto delle  specifiche competenze, tra tutti gli attori pubblici e privati individuati e favorire ed organizzare  la raccolta delle informazioni relative agli scenari climatici e idrologici ed il monitoraggio in tempo reale delle disponibilità e dei consumi idrici.

Sulla base del quadro conoscitivo e di opportuni indicatori di crisi idrica, l’Osservatorio agisce utilizzando un approccio preventivo e proattivo, in affiancamento e supporto all’azione emergenziale dovuta a fenomeni siccitosi. Nella sostanza ci si propone di passare dalla gestione della crisi alla gestione del rischio siccità, il tutto nella cornice offerta dal Piano di Gestione delle Acque,  in una prospettiva di cambiamenti climatici e in un quadro di condivisione e diffusione delle  informazioni disponibili.

Il Protocollo 2016 prevede una fase transitoria in cui le attività saranno articolate tramite la preesistente Commissione di Tutela delle Acque , operante sul bacino dell’Arno, e il Tavolo Tecnico finalizzato al monitoraggio e alla gestione degli invasi strategici del bacino del fiume Serchio.