IN GAZZETTA UFFICIALE L’ADOZIONE DELL’AGGIORNAMENTO DEI PIANI DI GESTIONE ACQUE E ALLUVIONI

Nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre si è svolta la Conferenza Istituzionale Permanente (CIP) dell’Autorità di bacino. Alla presenza del Sottosegretario di Stato, on. Ilaria Fontana e degli Assessori regionali della Toscana e della Liguria, Monni e Giampedrone, il Segretario Lucchesi ha presentato i Piani di gestione mettendo in luce gli aspetti innovativi che caratterizzano gli aggiornamenti 2021. I Piani sono stati adottati all’unanimità dalla CIP e risultano pubblicati nel rispetto dei termini previsti dalle direttive europee sul sito dell’Autorità. Nelle more dell’approvazione con d.p.c.m sono state adottate misure di salvaguardia immediatamente vincolanti.

Nella Gazzetta ufficiale n°2 del 4/01/2022 è stato pubblicato il comunicato dell’adozione del secondo aggiornamento del Piano di gestione delle acque (PGA) 2021-2027 – terzo ciclo e del primo aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni (PGRA) 2021-2027

 

«Nel Distretto dell’Appennino Settentrionale su 24mila km2 persiste il 12% di territori allagabili: stiamo pianificando come evitare i danni»

Così Massimo Lucchesi a margine del convegno organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi a 10 anni dall’alluvione di Liguria e Lunigiana

Firenze, 23 ottobre 2021

«Nell’ambito del piano di gestione del distretto, si sta lavorando all’individuazione e pianificazione delle opere per la Toscana e per il territorio ligure». Così è iniziato l’intervento del segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale Massimo Lucchesi in occasione del webinar organizzato a 10 anni dall’alluvione di Liguria e Lunigiana. Durante il convegno, il Consiglio Nazionale dei Geologi e la Fondazione Centro Studi del CNG, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Liguria e l’Ordine dei Geologi della Toscana, hanno fatto il punto della situazione sul rischio idrogeologico nel nostro Paese.

«All’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale il 40% dei dipendenti è costituito da geologi, che stanno svolgendo un lavoro importante ad ampio raggio. L’Europa parla di alluvioni, di piano per la gestione delle acque però sulle frane pare ci sia una specificità tutta italiana – ha continuato Lucchesi -, per questo penso che istituzioni come l’Autorità debbano mettere in risalto anche quelle che sono le nostre connotazioni territoriali. In quest’ottica, l’Autorità approverà a dicembre 2021 il piano di gestione rischio alluvioni, elaborato in stretto coordinamento con le Regioni, parte attiva della governance della nostra Autorità. Il piano di distretto è un report importante. Per esempio, l’Autorità di bacino del Magra nel 2003 aveva già mappato le aree a pericolosità che sono state interessate dall’evento del 2011. Secondo il nostro censimento – ha detto -, su 24mila chilometri quadrati di distretto persiste il 12% di aree a pericolosità media e alta. Nel piano, abbiamo inoltre preso in considerazione gli eventi intensi e concentrati, le cd. flash flood, che rappresentano chiari segni del cambiamento climatico in atto. Questo modo di procedere aiuta non a prevedere gli eventi avversi, che non sono pianificabili, ma a intervenire preventivamente e strategicamente sulle scelte, a partire da quelle urbanistiche».

Meteo, giovedì 16 temporali e forti piogge in tutta la Toscana

La sala operativa della Protezione civile regionale ha emanato un’allerta meteo a partire dalle 7 alle 24 di giovedì 16 settembre. Sono previsti rovesci e temporali di forte intensità che colpiranno prima le zone a nord-ovest della regione per poi entendersi in tutta la Toscana. Sono previsti anche forti colpi di vento e grandinate.
Al momento l’allerta è arancione per le province di Massa Carrara e Lucca e gialla per le altre. Molto probabilmente l’evoluzione e il peggioramento della perturbazione prevista potrà portare all’emissione di monitoraggi straordinari, da seguire con attenzione.

allerta meteo

“Rinascimento d’Arno” verso il contratto di fiume del Medio Valdarno

Si tratta dell’avvio simbolico e concreto di uno dei tre contratti di fiume che fanno parte del più grando Patto per l’Arno, dalla sorgente al mare, promosso dall’Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale, Consorzi di Bonifica e ANCI Toscana.

https://www.mediovaldarno.it/news/rinascimento-darno-la-firma-ufficiale-per-il-contratto-di-fiume-del-medio-valdarno/

Per rimanere in contatto con il Consorzio e in particolare per più FOTO e AGGIORAMENTI in tempo reale dal territorio del Medio Valdarno:

www.mediovaldarno.it

https://www.facebook.com/consorziobonifica3mediovaldarno

 

Bisagno in sicurezza: posata l’ultima porzione della soletta di copertura. Un passo cruciale per la mitigazione del rischio idraulico nella città di Genova

Genova, 7 maggio 2021 – Un importante passo avanti negli interventi sul Torrente Bisagno e sul Torrente Fereggiano, fondamentali per la mitigazione del rischio idraulico nella città di Genova. Questa mattina è stata posizionata l’ultima porzione della nuova soletta di copertura del torrente Bisagno: un’opera inserita nel Piano stralcio aree metropolitane del 2015 e prevista negli strumenti di pianificazione di bacino. In particolare l’opera rientra nel Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale, il cosiddetto PGRA, vigente dal 2015 e che vedrà definitivamente la luce, nella sua veste aggiornata, a dicembre 2021.

Il Piano, fortemente voluto dall’Europa con la direttiva 2007/60/CE, approccia le problematiche idrauliche dal punto di vista della gestione del rischio, da realizzare attraverso la combinazione di grandi interventi strutturali come quello sul Bisagno con misure a carattere non strutturale, di tipo preventivo o di protezione civile.

«Quest’opera è un risultato storico per Genova e la Liguria, che attendevano da oltre 50 anni – dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone – un traguardo fondamentale per la messa in sicurezza idraulica della città. Si tratta di un cantiere imponente, portato a termine grazie al lavoro di moltissimi uomini e donne, a cui va il mio più sincero ringraziamento, senza i quali questo significativo traguardo non sarebbe stato raggiunto. Grazie a questa gigantesca operazione di ampliamento dell’alveo, la portata diventa di 850 metri cubi d’acqua al secondo – ha aggiunto Giampedrone – Affiancando a questi i 450 metri cubi al secondo che saranno garantiti dallo Scolmatore del Bisagno, opera che è in realizzazione, si raggiungeranno i 1.300 metri cubi al secondo. In questo modo riusciremo a ridurre molto il rischio idraulico, in una città che è stata già colpita da troppi eventi alluvionali».

«Il completamento di un’opera come questa – ha detto Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, che è stato invitato all’inaugurazione dal presidente della Regione Toti e dall’assessore Giampedrone – non può che rafforzare la comune volontà degli enti di continuare a lavorare insieme per la messa in sicurezza del territorio». Una sinergia che l’Autorità sperimenta giorno dopo giorno attraverso la predisposizione dei propri strumenti di pianificazione e programmazione.