2 febbraio 2023 – Riunita la Conferenza Operativa

Si è svolta oggi, presso gli uffici di Firenze, la Conferenza Operativa dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale che ha espresso il parere di competenza su alcuni importanti aggiornamenti relativi al Piano di Gestione delle acque, al Piano di Gestione del Rischio Alluvione, al Piano Assetto idrogeologico e al Piano di monitoraggio VAS. Particolare rilevanza è stata dedicata alla richiesta di parere della Conferenza Operativa ai fini dell’adozione del Programma di riesame delle mappe delle aree a pericolosità da alluvione relativamente al reticolo idraulico principale annualità 2023.

Per i PAI vigenti e il Progetto PAI “dissesti” la Conferenza Operativa ha approvato le modifiche ed integrazioni relative al territorio di tre comuni e modifiche locali relative a due ambiti locali. Si tratta delle prime procedure a livello distrettuale che danno seguito alle misure di salvaguardia approvate con delilbera CIP n. 28 del 21 dicembre 2022 e che permettono di rendere omogeneo e contestuale il processo continuo di aggiornamento del progetto di PAI “dissesti” e dei PAI vigenti.

State of Global Water Resources 2021

L’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ha pubblicato il suo primo rapporto sullo stato delle risorse idriche globali per valutare gli effetti del cambiamento climatico, ambientale e sociale sulle risorse idriche della Terra. Lo scopo di questa pubblicazione annuale è supportare il monitoraggio e la gestione delle risorse globali di acqua dolce in un’era di domanda crescente e forniture limitate.

A ROMENA LA FIRMA DI CASENTINO H2O

IL PRIMO CONTRATTO DI FIUME SULL’ARNO DIVENTA ESEMPIO NAZIONALE

39 gli stakeholder che hanno sottoscritto il documento degli impegni, tra istituzioni, associazioni, imprese, ordini professionali, scuole e università. Adesso si passa alla fase operativa con l’attuazione dei 28 progetti inseriti nel programma d’azione

Con Casentino H2O comincia la costruzione del Patto per l’Arno, il contratto dei contratti di fiume voluto dall’Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Settentrionale

 

Toscana Tv Dal minuto, 7:30 https://www.toscanatv.it/2022/12/12/2022-12-12-tg-regionale-ore-20-30/

Arezzo 24 https://www.youtube.com/watch?v=hYg_7tVLRJg

Rtv38 https://www.youtube.com/watch?v=EwYLJJJgqz8

 

 

Rischio frane, adozione di un quadro normativo univoco a livello distrettuale

Si è svolta ieri, presso gli uffici regionali Liguri, la Conferenza Operativa dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale che ha espresso il parere di competenza su alcuni importanti aggiornamenti relativi al Piano di Gestione delle acque e del Piano di Gestione del Rischio Alluvione. Particolare rilevanza è stata dedicata alla richiesta di parere della Conferenza Operativa ai fini dell’adozione in linea tecnica del progetto di Piano Progetto di Piano di bacino del distretto idrografico dell’Appennino settentrionale, stralcio Assetto Idrogeologico (PAI) per la gestione del rischio da dissesti di natura geomorfologica su scala distrettuale. Per i predetti aggiornamenti nei prossimi giorni saranno emessi i relativi decreti segretariali che saranno pubblicati nei bollettini ufficiali regionali di riferimento.

Autorità di Bacino e ANBI Toscana: dai nuovi invasi per la siccità alla navigabilità dei fiumi: gli obbiettivi comuni

Sviluppare obbiettivi di lavoro comuni per migliorare la sicurezza ma anche la qualità e fruibilità dei corsi d’acqua regionali. Si è tenuta con questo intento una riunione tra Anbi Toscana e Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale da cui è emersa la volontà di un periodico confronto per lavorare in sinergia. Un primo intento comune, in tema di comunicazione e educazione ambientale, riguarda la volontà di portare avanti il progetto “Un fiume per amico” che vede protagoniste le scuole.

Si è stabilito di proseguire il lavoro avviato da “Un Patto per l’Arno”, il contratto di fiume che abbraccia tutta l’asta del corso d’acqua toscano. L’obbiettivo è quello di far vivere i contratti di fiume come strumenti per azioni concrete in cui trovino attuazione progetti e finanziamenti dei diversi enti. Tra questi la valorizzazione del tema della navigabilità leggera e del recupero delle plastiche.

La proposta è anche quella di individuare possibili interventi “bandiera” di tipo manutentivo che l’Autorità di Bacino potrebbe finanziare nell’ambito del Patto. Sul tema dello stoccaggio acqua, sul cosiddetto “Piano laghetti” è emersa una convergenza di intenti per giungere all’individuazione di invasi di piccole/medie dimensioni esistenti, soprattutto a uso agricolo, utilizzando l’apposito tavolo regionale istituito con gli assessorati regionali all’Agricoltura e alla Difesa del suolo. Il lavoro sui nuovi invasi partirà da quelli d’uso plurimo previsti negli strumenti di pianificazione già approvati e dal recupero e gestione ottimale di quelli esistenti. Si è infine, ma non per ultimo, affrontato il tema del piano dei sedimenti che rientra tra i compiti istituzionali dell’Autorità di Distretto che ha deciso di avvalersi dell’Università degli Studi di Firenze per concretizzare un’attività che sarà di studio ma anche di conseguenti determinazioni per la gestione dei sedimenti, a cominciare da alcuni bacini pilota. Un lavoro che potrà essere portato avanti in sinergia con i Consorzi di Bonifica, che hanno conoscenza ed esperienza della problematica e che si trovano a dover affrontare sul campo queste criticità derivanti dal trasporto solido. Anbi Toscana metterà quindi a punto un elenco di progetti/interventi che possano diventare sperimentazioni all’interno del programma di gestione.