Limitazioni accesso uffici

Si rende noto che in attuazione delle misure adottate per la prevenzione, il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sono al momento sospese riunioni che prevedano la presenza di persone esterne all’amministrazione presso i locali dell’Autorità nonchè i ricevimenti al pubblico se non previamente autorizzati dal Segretario generale o dai dirigenti competenti.

Primo aggiornamento del Progetto di Piano – Comuni di Cerreto Guidi e Bagno a Ripoli (FI)

In applicazione dell’art.15 della disciplina di Piano, adottato come misura di salvaguardia con delibera della Conferenza Istituzionale Permanente n.20 del 20 dicembre 2019, con decreti del segretario generale n. 4 e n. 5 del 14 febbraio 2020 è stata approvata la modifica delle mappe di pericolosità del Progetto di Piano PAI “dissesti geomorfologici” e la contestaule modifica della perimetrazione della pericolosità da frana del PAI del bacino del fiume Arno per il comune di Cerreto Guidi (FI) e Bagno a Ripoli (FI).

Le banche dati della pericolosità e della geomorfologia sono quindi aggiornate sia per il PAI vigente che per il Progetto di Piano e, in assenza di eventuali osservazioni al Progetto di Piano o segnalazioni ex art.15 comma 7, i comuni di Cerreto Guidi e Bagno a Ripoli hanno completato il procedimento di adeguamento alla pianificazione di bacino per quanto riguarda la pericolosità da frana e da dissesti geomorfologici in genere.

PROTERINA-3Évolution

Nella cornice di Palazzo Ducale a Genova si è svolto l’evento di chiusura del Progetto PROTERINA-3Évolution che ha visto coinvolte le regioni italiane Liguria, Toscana, Sardegna e francesi della Corsica e Paca. L’incontro, al quale ha partecipato anche l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale è stata l’occasione per confrontarsi con gli altri partner sui risultati raggiunti riguardo le buone pratiche utili per migliorare la capacità di risposta del territorio nei confronti del rischio alluvione. Attraverso il progetto è stato possibile affrontare il tema della comunicazione del rischio ai cittadini e la creazione di una rete osservativa, l’installazione dei radar meteorologici e la creazione dei centri funzionali.

 

 

Water Safety Plan – 24 gennaio 2020

Si terrà venerdì 24 gennaio dalle ore 10:00 presso l’Auditorium al Duomo in via de’ Cerretani 54/r a Firenze il convegno “Water Safety Plan”.

Alla presenza del Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, ing. Massimo Lucchesi, del presidente di Publiacqua Lorenzo Perra e dei tecnici del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Toscana, AIT, ARPAT, USL e dell’Università di Firenze sarà illustrato il valore e l’esperienza dei Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA).

Il Water Safety Plan è il modello, introdotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, basato sulla valutazione e gestione del rischio associato a ciascuna fase che compone la filiera idrica, dalla captazione fino all’utente per garantire la protezione delle risorse idriche e la riduzione di potenziali pericoli per la salute umana nell’acqua destinata al consumo umano.

Questo il programma.

 

Concorso Scientifico – Premio “David Giuntini” anno 2019 – aggiornamento

Si comunica che la data per la presentazione della domanda di ammissione al “Concorso Scientifico – Premio ‘David Giuntini’ anno 2019” è stata prorogata dal 15  al 31 gennaio.

Il concorso, dedicato alla memoria del Geologo David Giuntini, è stato bandito dalla Fondazione dei Geologi della Toscana con il patrocino dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, del Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Pisa e dell’Ordine dei Geologi della Toscana.

Qui è possibile visualizzare il bando del concorso e la domanda di ammissione.

Presentato il volume dal titolo “La Falda di Prato”

“La Falda di Prato” è il secondo volume di una di una collana che Publiacqua ha deciso di realizzare per informare gli Amministratori, i Consiglieri Comunali ed i principali stakeholder dei 45 comuni dove la società opera su quelle che sono le caratteristiche principali del servizio erogato. Quali sono le fonti di approvvigionamento, qual è la qualità delle acque alla loro origine, quali processi di trattamento sono necessari perché questa importante risorsa possa essere distribuita alla popolazione dal pubblico acquedotto.

A presentare il volume Matteo Biffoni, Sindaco del Comune di Prato, Claudio Lubello, Professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze e coautore del volume, Lorenzo Perra, Presidente di Publiacqua, Simone Barni, Vice Presidente di Publiacqua, Alessandro Mazzei, Direttore Generale dell’Autorità idrica Toscana. Presenti anche gli altri coautori del libro, Marco Doveri e Matia Menichini (IGG-CNR), Silvia Angelini (West Systems srl), Francesco Consumi, Giovanni Montini e Isabella Bonamini (Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale), Armando Miniati e Tania Macchi (Publiacqua), Barbara Ferri (Autorità Idrica Toscana).

LO STUDIO

Lo studio sulla Falda di Prato è stato realizzato per iniziativa del Comune di Prato, dell’Autorità Idrica Toscana, l’Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale, il CNR, l’Università di Firenze e di Publiacqua.  Il suo scopo è quello di “fotografare” lo stato idrico ed ambientale di questa risorsa che ha avuto un ruolo primario nella nascita e nello sviluppo della città di Prato e, successivamente, della sua industria tessile. L’evoluzione della Falda è infatti fortemente connessa alla storia economica del distretto industriale pratese. Negli anni del grande sviluppo industriale della città gli attingimenti, superiori alle capacità di ricarica, determinarono un forte e, in alcuni casi, preoccupante abbassamento dei suoi livelli. Accanto al depauperamento quantitativo, però, altro fenomeno da non sottovalutare, si manifestò, negli stessi anni a un impoverimento qualitativo connesso a un forte inquinamento, evidente anche negli anni successivi quando, a causa delle crisi tessile, il livello dell’acqua presente nella Falda è risalito.