Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Comunicato relativo all’adozione del progetto di “Piano di bacino del fiume Serchio, (PAI) – Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Comunicato relativo all’adozione del progetto di “Piano di bacino del fiume Serchio, (PAI) – Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”

E’ stato pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 21 giugno 2018 il Comunicato relativo all’adozione del progetto di “Piano di bacino del fiume Serchio, (PAI) – Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”.

Qui di seguito il permalink al Comunicato in Gazzetta Ufficiale.


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Approvato il decreto di Progetto di Variante al PAI del Serchio

Con il Decreto del Segretario Generale n.39 del 12 giugno 2018 è stato adottato il progetto di variante al PAI del Serchio denominato “Piano di bacino del fiume Serchio, stralcio Assetto Idrogeologico (PAI) – Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”, che avvia il percorso per il progressivo avvicinamento del PAI del Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale, mantenendo i contenuti del Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico del fiume Serchio nelle le parti compatibili con la nuova disciplina e fino all’integrazione di questo nel PGRA dell’Appennino Settentrionale.

Il progetto di variante al PAI è costituito da sette elaborati:

  1. Relazione e criteri generali alla scala del bacino del fiume Serchio;
  2. Disciplina di Piano della Variante generale PAI;
  3. Mappa delle aree a pericolosità da alluvione fluviale e costiera;
  4. Mappa delle aree di contesto fluviale e lacuale;
  5. Mappa delle aree destinate alla realizzazione degli interventi di protezione;
  6. Mappa della pericolosità derivata da fenomeni di flash flood;
  7. Mappa del rischio da alluvione.

La documentazione relativa al progetto di variante del PAI e il decreto di adozione sono depositati a scopi di consultazione presso la sede di Lucca dell’Autorità di bacino e pubblicati sul sito del Distretto e dell’Autorità di bacino del fiume Serchio (sezione “In evidenza) per la durata di 45 giorni decorrenti dalla pubblicazione della notizia di avvenuta adozione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Al decreto è allegato il testo integrato delle norme del PAI del fiume Serchio, con evidenziate le parti che, una volta approvata la Variante generale PAI, saranno modificate, integrate e/o sostituite dalla nuova Disciplina di Piano.

Nei 45 giorni successivi alla scadenza del periodo di consultazione, chiunque potrà presentare osservazioni scritte sui contenuti del Progetto di Piano, con le seguenti modalità:


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Disponibili on-line i battenti sul bacino del Serchio

Sulla piattaforma web-gis del Distretto sono da oggi consultabili e direttamente scaricabili i dati relativi ai massimi battenti di inondazione previsti sul territorio del bacino del Fiume Serchio.

Il nuovo strato informativo si aggiunge a quello, già presente, relativo al bacino dell’Arno e consente di conoscere il valore del ‘battente atteso’ nelle zone dove tale dato è disponibile e sintetizzabile in un valore statico espresso in m s.l.m.

La pagina web contiene anche i collegamenti a documenti di guida alla lettura dei dati che forniscono alcuni dettagli tecnici e supportano l’uso del progetto.


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Conclusione progetto didattico “Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo”

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Si è concluso il terzo anno del progetto didattico ideato dall’Autorità di bacino del Serchio “Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo“, realizzato con la collaborazione del Comune di Lucca, che ha concesso il suo patrocinio, e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che ha contribuito finanziariamente alla pubblicazione di un apposito sussidio didattico.

Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, è molto soddisfatto dell’esito del progetto: “Anche quest’anno il personale dell’Autorità ha fatto visita alle scuole primarie del centro storico di Lucca, coinvolgendo 9 classi e quasi 200 alunni, per promuovere nei bambini una cultura del ‘rispetto ambientale’, primo presupposto per la formazione di un atteggiamento cosciente e responsabile nei confronti della salvaguardia del territorio. La collaborazione col Comune di Lucca e il supporto della Fondazione Banca del Monte di Lucca sono state preziose e gli anni prossimi svilupperemo ulteriormente il progetto coinvolgendo sempre più ragazzi”.

Durante gli incontri lo staff dell’Autorità ha spiegato ai giovani cittadini lucchesi le caratteristiche del fiume Serchio, come questo è cambiato nel corso dei secoli, il funzionamento delle centrali idroelettriche, la storia delle alluvioni e le opere di difesa che sono state attuate per prevenirle, il funzionamento della Protezione Civile in caso di evento alluvionale e le caratteristiche della fauna e flora del nostro fiume. Inoltre, per le quinte elementari, è stata svolta un’attività di laboratorio sul tema della prevenzione per far riflettere i bimbi sulla necessità di compiere scelte di sviluppo territoriali adeguate e sostenibili.

Le immagini, i disegni e le interviste realizzate dalle classi sono in parte già pubblicate sito.


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Variante generale per l’adeguamento del PAI del fiume Serchio al PGRA del Distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale. L’inizio di un percorso

Si è tenuto venerdì 16 marzo a Lucca l’incontro con i Comuni che ricadono nel bacino idrografico del Serchio per l’adeguamento del PAI al PGRA dell’Appennino Settentrionale.

Questo è l’inizio di un nuovo percorso che consentirà ai territori del Serchio di  uniformarsi all’intero territorio regionale toscano e di introdurre il concetto di gestione del rischio come voluto dalle più recenti Direttive europee in materia di alluvioni e di gestione della risorsa idrica. La rinnovata fruibilità delle mappe grazie alle tecnologia Webgis e l’introduzione di nuovi elementi conoscitivi, come le mappe del rischio, di pericolosità da Flash-flood e di contesto fluviale, permetteranno alle amministrazioni di avere ulteriori elementi per sviluppare le loro politiche sul territorio.

Successivamente alla presentazione ai Comuni del progetto di adeguamento del PAI al PGRA e all’adozione del progetto di variante con decreto del Segretario Generale sono previsti 45 giorni di deposito e 45 giorni per la consultazione, cui seguiranno le Conferenze programmatiche indette dalla Regione durante le quali sarà data possibilità a tutti i cittadini e gli stakeholders di partecipare e contribuire, per arrivare infine all’adozione e quindi all’approvazione della variante.


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Emergenza idrica – Osservatorio delle Risorse Idriche – 27 settembre

Rimane invariato il livello di severità idrica alta.

Si è svolto giovedì 27 settembre presso la sede dell’Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale la riunione dell’Osservatorio per la gestione idrica dell’Appennino Settentrionale alla presenza di Regione Toscana, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Publiacqua, Anbi, Crea, Arpat, Lamma, Consorzio di Bonifica, Ait ed Enel.

Durante la riunione sono stati condivisi i dati relativi alla pluviometria, all’idrometria e freatrimetria e si evidenzia un miglioramento seppur modesto (in particolare nelle province del centro sud) rispetto al precedente report di fine agosto.

Il maggior afflusso pluviometrico si è riflettuto sulle portate medie del reticolo superficiale anche se i livelli dopo le precipitazioni si sono riattestati su quelli precedenti.

Le falde registrano una modesta risalita dei livelli piezometrici senza però migliorare sostanzialmente la situazione di deficit idrico: circa il 30% delle stazioni esaminate mantiene ancora altezze inferiori rispetto al 2007 e 2012.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento idropotabile risultano rientrate le criticità in Lunigiana ed in Garfagnana mentre rimane fragile la realtà della Val di Cecina.

Bilancino ha ancora una capacità soddisfacente di circa 46 milioni di mc (pari al 66,5%) e un volume scaricato pari a 1,0 mc/s. Le recenti piogge di settembre tuttavia non hanno influito significativamente sulla risorsa invasata.

Gli invasi di Levane e La Penna hanno invece beneficiato delle recenti precipitazioni e contengono complessivamente 2,5 milioni di mc con apporti in ingresso di circa 1,5 mc/s, quantità esattamente riversata in Arno.

Il lago di Massaciuccoli si attesta ad un livello di -0,35 cm sul livello del mare, sempre sotto la soglia di guardia ma comunque sensibilmente più alto rispetto a quello del più recente periodo siccitoso e degli anni critici del 2007 e 2012.

Gli invasi presenti nei bacini del Serchio e della Lima contengono un volume complessivo di poco inferiore ai 9 milioni di mc con un apporto naturale pari a 3,2 mc/s, che viene riversato in uscita a garanzia del DMV e degli usi in atto.

A conclusione dell’incontro, su invito del nuovo Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale ing. Massimo Lucchesi, si è stabilito di continuare regolarmente il monitoraggio dell’Osservatorio e contestualmente, su proposta della Regione Toscana, è stata valutata la possibilità di proseguire il monitoraggio ARPAT in continuo per tutto il mese di ottobre.

La prossima riunione si terrà pertanto nel mese di ottobre in data da stabilire in funzione delle precipitazioni attese.