Roma, 27 novembre – il Convegno “La Legge 183/1989 sulla difesa del suolo a 30 anni dalla sua promulgazione: processi attuativi realizzati e sviluppi possibili”

Roma, 27 novembre – il Convegno “La Legge 183/1989 sulla difesa del suolo a 30 anni dalla sua promulgazione: processi attuativi realizzati e sviluppi possibili”

Si è svolto mercoledì 27 novembre a Roma presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati in via degli Uffici del Vicario il Convegno “La Legge 183/1989 sulla difesa del suolo a 30 anni dalla sua promulgazione: processi attuativi realizzati e sviluppi possibili”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale – ing. Massimo Lucchesi – ha partecipato come relatore illustrando gli strumenti della nuova governance distrettuale, descrivendo il ruolo delle Autorità di bacino e dei Piani di Gestione.

Qui la locandina dell’evento.


Conferenza Istituzionale Permanente – seduta del 18 novembre 2019

Si è svolta lo scorso 18 novembre a Roma presso la sede del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, la seduta della Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale.

Nel corso della riunione, presieduta dal Ministro Sergio Costa e alla quale hanno partecipato i rappresentati del Governo, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, gli Assessori regionali di Toscana e Liguria Federica Fratoni e Giacomo Giampedrone e il Segretario Generale Massimo Lucchesi, è stata confermata l’importanza della manutenzione come strumento volto a garantire una costante ed efficace azione di prevenzione dei dissesti sul territorio. “Dopo gli eventi dello scorso fine settimana, che hanno visto il nostro territorio interessato da piene dell’Arno e di altri corsi di acqua del reticolo principale del Distretto, piogge abbondanti e frane, può affermarsi che il sistema ha retto e le opere che sono state costruite hanno funzionato” – ha detto il Segretario Lucchesi davanti ai presenti – “L’Autorità ha monitorato minuto per minuto la situazione, in coordinamento con la macchina della Protezione Civile. L’approvazione odierna del programma di manutenzione è la pronta risposta che viene messa in campo per continuare ad agire sul territorio. Si tratta del secondo stralcio, relativo al 2019, di un programma di manutenzione del territorio, avviato per la prima volta a ottobre dello scorso anno”.

Per il nostro distretto sono stati complessivamente stanziati con questo stralcio 5 milioni di euro, di cui circa 3,5 milioni di euro andranno alla Toscana, 1,4 milioni alla Liguria e 65.000 euro per la piccola parte di territorio umbro ricadente nel bacino dell’Arno. Sono stati, inoltre, indicati ulteriori interventi da finanziare, laddove le disponibilità finanziarie a disposizione siano maggiori.

La riunione ha visto, anche, l’adozione definitiva di due stralci di Piano di bacino relativi al territorio del Serchio, uno per la parte idraulica e l’altro per la pericolosità geomorfologica.

Si tratta di un ulteriore tassello nell’ottica di omogeneizzare sempre di più la gestione del territorio a scala distrettuale – ha sottolineato Lucchesi – “L’elaborazione della Variante generale PAI Serchio, in particolare, ha visto l’impegno di tutto l’ufficio e la collaborazione dei rappresentanti della Regione Toscana e costituisce un esempio concreto di come si deve lavorare superando vecchi schemi e con la filosofia del nuovo distretto, al fine di dare risposte concrete e in tempi certi a tutto il territorio toscano” .


Conferenza stampa per la presentazione della mostra “Un fiume per amico” presso lo spazio ZAP

Gli spazi della Zona Aromatica Protetta (ZAP) presso l’antico Palazzo Giovane adiacente alla Chiesa di Santa Maria Maggiore in pieno centro storico ospiteranno fino al 18 novembre i lavori e i disegni, veri e propri capolavori, di 6800 ragazzi delle scuole primarie e secondarie fiorentine e lucchesi che hanno partecipato dal 2010 al progetto di educazione ambientale “Un fiume per amico”, promosso e ideato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Una piccola ma significativa comunità di giovani cittadini che, attraverso la conoscenza, è oggi in grado di prendersi cura del fiume e di valutarne i problemi, di rispettarlo, di viverlo e di comportarsi correttamente in caso di pericolo. E’ questo un modo diverso, straordinariamente efficace e del tutto gratuito, di costruire dal basso una comunità di cittadini resilienti. A Firenze il progetto è inserito nell’ambito delle iniziative de “Le chiavi della città” che il Comune porta avanti e coordina con grande successo ormai da anni.

Il motivo che ha spinto l’Autorità di bacino ad organizzare e allestire la mostra, inserita nell’iniziativa “Arno pulito, Arno sicuro, Arno da vivere” realizzata in collaborazione con Cispel Toscana e che ha preso il via in occasione del 53° anniversario dell’alluvione del 4 novembre del 1966, è evidente appena si varca la soglia di Palazzo Giovane: cos’è, o meglio, chi è il fiume per i giovani di oggi? E’ un amico da cui imparare e con cui vivere? O un nemico da cui difendersi? Cosa conosciamo dei nostri fiumi e cosa possiamo fare per loro e con loro? Qual è la storia che li riguarda?

A queste domande e a molte altre ancora hanno risposto i nostri giovani che con i loro disegni, racconti, foto, poesie, diari e giornalini – riportati nei pannelli della mostra e nei poster originali attaccati alle pareti – ci consegnano un’immagine autentica dell’Arno e del Serchio, e attraverso questi due grandi fiumi, di tutti gli altri grandi fiumi toscani e italiani.

Basta fare un giro fra gli spazi della mostra per rimanere colpiti dalla sensibilità degli studenti e dalla consapevolezza che hanno del fiume: molte sono le splendide illustrazioni dei ponti di Firenze, di Ponte Vecchio in particolare, o del Ponte del Diavolo sul Serchio. Ma ci sono anche i reportage per le strade di Firenze alla ricerca – come una sorta di caccia al tesoro – delle targhe storiche delle alluvioni, le citazioni di Dante rivolte a “quel fiumicel che nasce in Falterona”, le storie degli Angeli del fango, i detti e i modi di dire sull’acqua, le interviste a nonni e parenti su cosa accadde in quei tragici giorni del ’66. In tanti disegni sono indicati comportamenti corretti e rispettosi dell’ambiente e quelli da evitare quando il pericolo dell’alluvione diventa incombente. Vi sono poi storie di fantasia in cui i ragazzi si immedesimano in piccoli abitanti del fiume o, addirittura, nel fiume stesso. Seguono interviste e immagini riprodotte in un video che riassume alcuni bei momenti delle uscite sull’Arno fatte a maggio scorso e nella primavera del 2018.

Questo patrimonio, unico nel suo genere, non poteva rimanere nascosto nel chiuso degli uffici dell’Autorità ed ecco perché è stato deciso di farne l’oggetto di una mostra.

E’ con grande orgoglio che oggi vengono presentati assieme all’Assessore Funaro, i capolavori che i ragazzi di oltre 300 scuole fiorentine e lucchesi hanno prodotto, dando voce e vita al fiume, alla sua storia, alla biodiversità che è racchiusa dentro le sue acque e intorno alle sue sponde – ha dichiarato Massimo Lucchesi, Segretario generale dell’Autorità di bacino. “Questi lavori sono il più bel frutto di quell’attività di disseminazione e comunicazione che ormai da quasi 10 anni l’Autorità sta portando avanti grazie al Comune di Firenze e con il supporto, anche economico, della Fondazione Banca del Monte di Lucca che nel corso del 2019 ha consentito di dare alla stampa e distribuire ai ragazzi un nuovo opuscolo didattico che integrasse le informazioni dell’Arno con quelle del Serchio”.

Il prossimo obiettivo – continua Lucchesi – è quello di replicare la mostra anche nella città di Lucca e di estendere il progetto (che quest’anno scolastico vedrà la partecipazione di circa 1000 studenti) a tutto il territorio del distretto, ad iniziare dalle scuole di Sarzana nel bacino del Magra, a cavallo tra Toscana e Liguria. Qui, a partire da gennaio 2020, l’attività didattica ‘Un fiume per amico’ sarà avviata in via sperimentale in 12 classi, adattandola alla realtà idrografica di quel territorio” – aggiunge il Segretario Generale dell’Autorità che poi conclude – “Un grazie sentito al Comune di Firenze, oggi rappresentato dall’Assessore Funaro, per aver da sempre creduto nel progetto e nelle infinite potenzialità che lo stesso dimostra di avere anno dopo anno. Un grazie al ‘Portale dei ragazzi’ della Cassa di Risparmio di Firenze per il supporto informatico nelle attività con le classi, a Cispel Toscana, senza il cui sostegno organizzativo l’allestimento della mostra sarebbe stato assai più difficile. Infine un grazie di cuore ai dipendenti dell’Autorità che in questi anni si sono dedicati al progetto scoprendo di essere educatori e maestri, oltre che tecnici e funzionari”.

Parlare di Arno con i giovani alunni è un momento educativo e didattico importante – ha detto l’assessore all’educazione del Comune di Firenze Sara Funaro – dal quale i bambini imparano molto, dimostrando grande attenzione e sensibilità. Appoggiamo con grande entusiasmo queste iniziative che avvicinano i cittadini di domani al nostro fiume sensibilizzando una grande attenzione per l’ambiente”.

Presente all’iniziativa anche Marco Bottino, Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, che ha affermato: “Sono particolarmente contento di essere stato chiamato dall’Autorità di Bacino alla presentazione di questa sezione della mostra sull’Arno dedicata al lavoro di educazione ambientale fatto con i ragazzi delle scuole. Da tempo si ragiona con l’Autorità e e altri enti della possibilità di una proposta didattica coordinata che metta insieme le tante esperienze di educazione ambientale maturate singolarmente finora sul tema dell’acqua e questa è l’occasione buona per cominciare a lavorare concretamente ad una progettazione unitaria già a partire dal 2020”.

Per il Direttore di Confservizi Cispel Toscana, Andrea Sbandati, “E’ importante che l’Autorità abbia dedicato un’iniziativa ad hoc per i giovanissimi nell’ambito della mostra sull’Arno. Sono loro infatti i futuri fruitori di un fiume che oggi, grazie al lavoro di aziende, enti, consorzi, autorità e associazioni è rinato, dopo anni in cui per i cittadini era solo un pericolo, un qualcosa dal quale stare lontani. I disegni di questi ragazzi su Arno e Serchio ci regalano un altro tassello di questo mosaico fatto di risultati straordinari. Un successo che abbiamo raccontato poco e al quale, proprio per questo, abbiamo voluto tutti insieme dedicare una mostra”.


“Arno pulito, Arno sicuro, Arno da vivere” – pubblicato il programma completo della mostra diffusa sull’Arno che prenderà il via il prossimo 4 novembre

E’ pubblicato il calendario completo degli eventi e delle iniziative della mostra sull’Arno, in programma dal 4 al 21 novembre, che avrà come tema centrale il nostro grande fiume.

Tra gli eventi, in programma presso lo Spazio Espositivo Carlo Azeglio Ciampi in Via De’ Pucci 16, si segnalano alcune iniziative alle quali parteciperà l’Autorità. Giovedì 7 novembre, nell’ambito del convegno su “Arno sicuro: il piano per la messa in sicurezza di Firenze”, il Segretario Lucchesi parlerà di “Prospettive e obiettivi per convivere con i rischi”.

Altre importanti iniziative sono previste nella mattinata di martedì 12 novembre, quando si parlerà di “Arno pulito: investimenti del servizio idrico integrato e qualità dei corpi idrici”, nel pomeriggio di giovedì 14 in cui saranno illustrate esperienze e proposte per vivere il fiume (“Arno da Vivere: esperienze e proposte per vivere l’Arno”) e la mattina di martedì 19 novembre che verrà dedicata alla manutenzione dei corpi idrici e delle sponde e al ruolo dell’Autorità di bacino e dei consorzi di bonifica.

In evidenza il convegno di mercoledì 13 novembre (ore 10-13) dal titolo “L’Arno tra pianificazione e realtà” organizzato dall’Autorità e che vedrà rappresentanti dell’ente illustrare le linee strategiche della pianificazione di distretto e parlarne con professori, tecnici e operatori del settore spaziando da temi quali la naturalità del fiume, lo sviluppo territoriale, le alluvioni, la gestione di un patrimonio complesso e tanto altro.

Infine dal 4 fino al 18 novembre l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, in collaborazione con CISPEL e l’Associazione Vivi l’Arno, esporrà presso lo spazio ZAP (Zona Aromatica Protetta) di Vicolo Santa Maria Maggiore, i lavori ideati e realizzati dai ragazzi delle scuole fiorentine e lucchesi che, dal 2010 ad oggi, hanno partecipato al progetto “Un fiume per Amico” e hanno dato voce e vita al fiume in tutti i suoi aspetti.


Conclusa la tre giorni del progetto Phusicos

E’ giunto al termine l’importante appuntamento internazionale del progetto europeo Phusicos che si è svolto dal 15 al 17 ottobre presso la sede lucchese dell’Autorità di bacino di distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Una tre giorni che ha visti riuniti i 15 partner stranieri, Università e studiosi da Hong Kong e in video conferenza dagli U.S.A., per condividere i percorsi e prospettive sulle Nature Based Solutions (NBS), misure strategiche e innovative da sperimentare per la riduzione delle condizioni di rischio idro-metereologico nei paesaggi di pianura, collinari e montani.

Il confronto, sviluppato fra più di 40 esperti, con presentazioni di progetti e tavoli comuni di lavoro e approfondimento, ha portato alla condivisione delle proprie esperienze e sensibilità sulle NBS maturate nelle ricerche e in ambiti territoriali anche estremamente diversi tra loro.

L’ing. Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino, con il dott. Nicola Del Seppia, referente del progetto, ha illustrato le problematiche del comprensorio del Massaciuccoli, individuato come area pilota dove sviluppare le NBS. I partecipanti all’evento sono stati quindi accompagnati sulle sponde del lago dove hanno potuto osservare in prima persona le criticità dovute all’erosione e al trasporto solido ma anche le soluzioni pensate per aumentare la resilienza del territorio, la tutela dei corpi idrici e per combattere gli effetti indotti dai cambiamenti climatici.

Il progetto Phusicos mette a disposizione per il comprensorio del Massaciuccoli un finanziamento di 1,5 milioni di Euro per ulteriori studi e per la sperimentazione sul campo delle NBS.

 

 


Giornata di studio “La Scienza per la Protezione Civile: rischio idrogeologico” – Il Segretario Generale – Massimo Lucchesi – partecipa alla tavola rotonda

Si è svolta oggi giovedì 17 ottobre la giornata di studio “La Scienza per la Protezione Civile: rischio idrogeologico”, organizzata dal Centro per la Protezione Civile dell’Univeristà degli Studi di Firenze, con il patrocinio dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, presso l’Istituto degli Innocenti in Piazza Santissima Annunziata.

Il Segretario Generale, ing. Massimo Lucchesi, ha partecipato alla tavola Rotonda “La Scienza per la Protezione Civile”

 


Scolmatore del Bisagno (GE) – al via il bando di gara europeo per l’affidamento dei lavori

Il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale ha partecipato in data 08/10/2019 alla conferenza stampa per la presentazione del progetto esecutivo e per il via al bando di gara europeo per l’affidamento dei lavori dello Scolmatore del Bisagno, un’importantissima opera per la messa in sicurezza idraulica della città di Genova.

L’Autorità di Bacino è stata personalmente ringraziata dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dall’Assessore della Regione Liguria Giacomo Giampedrone, per il lavoro svolto e per il supporto offerto per arrivare a questo importantissimo giorno.

L’intervento costerà 204 milioni di Euro, partirà in primavera del prossimo anno e terminerà nel 2023. La galleria scolmatrice, larga 9,8 metri per una lunghezza complessiva di 6,5 km permetterà di smaltire direttamente in mare 450 metri cubo/s, mentre la nuova copertura del Bisagno assicurerà il deflusso di altri 850 m3/s per un totale di 1300 m3/s, una quantità di acqua che i modelli statistici stimano possa cadere su Genova una volta ogni 200 anni. Saranno inoltre realizzati una briglia di trattenuta dei corpi solidi galleggianti e una nuova passerella, entrambe a monte della galleria, oltre a un sistema di sbarramento regolabile dell’alveo del torrente e una imboccatura laterale per l’alimentazione dello scolmatore.

Il Segretario Generale ha poi partecipato al sopralluogo delle altre opere strategiche di Genova quali lo Scolmatore del Fereggiano e la copertura dello stesso Bisagno che sono ormai prossimi alla conclusione dei lavori.