13 gennaio 2020. In Gazzetta Ufficiale l’adozione del Progetto di Piano – PAI “dissesti geomorfologici”


20 dicembre 2019. La Conferenza Istituzionale Permanente adotta il nuovo Progetto di Piano – PAI “dissesti geomorfologici”

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Nella seduta del 20 dicembre 2019 la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale ha deliberato l’adozione del Progetto di Piano – PAI “dissesti geomorfologici” per la gestione del rischio da dissesti di natura geomorfologica.

Il progetto di Piano ha visto il coinvolgimento attivo di tutte le Regioni del distretto, del Dipartimento di protezione civile e del Ministero dell’ambiente nella messa a punto di indirizzi e criteri condivisi già a livello distrettuale, ancorchè il nuovo PAI “dissesti geomorfologici” interessi al momento i bacini idrografici del Distretto ricadenti interamente nel territorio toscano e umbro.

Positiva soddisfazione è stata espressa da tutti i presenti per i passi compiuti dall’Autorità verso la progressiva omogeneizzazione di approccio a scala distrettuale e il costante aggiornamento del quadro conoscitivo che l’Autorità, attraverso i suoi strumenti, è oggi in grado di garantire.

Il nuovo progetto di Piano stralcio interessa quindi il territorio dei bacini dell’Arno, Ombrone, Serchio, Toscana Costa e Toscana Nord. Questi bacini, una volta approvato il Piano stralcio in via definitiva, saranno interessati da una sola banca dati geografica della pericolosità causata da dissesti di natura geomorfologica a cui verrrà applicata una disciplina unica e omogenea, sostituendo e superando i tre piani esistenti.

 

 


Conferenza Istituzionale Permanente del 20 dicembre 2019

Adottati all’unanimità nuovi strumenti di Piano
Venerdì 20 dicembre si è tenuta a Roma presso il Ministero dell’Ambiente la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino.
Sotto la presidenza del Sottosegretario Roberto Morassut, delegato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, presenti il Sottosegretario per i Beni Culturali Anna Laura Orrico e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borelli nonché i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e, in videoconferenza, quelli delle regioni Toscana e Liguria, il Segretario Generale Massimo Lucchesi ha presentato i nuovi strumenti pianificatori messi a punto dall’Autorità e portati all’attenzione della Conferenza Istituzionale per l’adozione.
In particolare è stata data comunicazione del lavoro già svolto e di quello ancora in corso per l’aggiornamento del quadro conoscitivo ex art. 5 della direttiva quadro acque, funzionale all’aggiornamento del Piano di gestione acque ed è stata adottata, sia per la parte acque che per quella alluvioni, la Valutazione globale provvisoria dei principali problemi di gestione delle acque del distretto. Ai sensi della direttiva 2007/60/CE è stato, inoltre, adottato l’aggiornamento delle mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni.
Infine un particolare apprezzamento è stato rivolto al lavoro che l’Autorità distrettuale ha portato avanti sin dalla sua costituzione per la redazione e l’adozione di un nuovo progetto di Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico per la gestione del rischio da dissesti di natura geomorfologica. Il lavoro ha visto il coinvolgimento attivo di tutte le Regioni del distretto, del Dipartimento di protezione civile e del Ministero dell’ambiente nella messa a punto di indirizzi e criteri condivisi già a livello distrettuale, ancorchè il nuovo PAI “dissesti geomorfologici” interessi al momento i soli bacini interamente ricadenti nel territorio toscano e umbro. Positiva soddisfazione è stata espressa da tutti i presenti per i passi compiuti dall’Autorità verso la progressiva omogeneizzazione di approccio a scala distrettuale e il costante aggiornamento del quadro conoscitivo che l’Autorità, attraverso i suoi strumenti, è oggi in grado di garantire.


10 ottobre 2019. Cartografia PAI del bacino dell’Arno – Integrato il livello di dettaglio con il livello di sintesi del PAI

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PAI bacino del fiume Arno.

Con Decreto del Segretario Generale n. 80 del 10 ottobre 2019 le aree PF3 definite alla scala 1:25.000 (livello di sintesi) sono state integrate nello strato informativo a livello di dettaglio (scala 1:10.000) allo scopo di semplificare la visualizzazione, garantire una lettura univoca delle aree sottoposte a condizioni vincolanti dettate dal PAI per il bacino del fiume Arno e facilitare le operazioni di modifica e aggiornamento.