Conclusa la tre giorni del progetto Phusicos

Conclusa la tre giorni del progetto Phusicos

E’ giunto al termine l’importante appuntamento internazionale del progetto europeo Phusicos che si è svolto dal 15 al 17 ottobre presso la sede lucchese dell’Autorità di bacino di distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Una tre giorni che ha visti riuniti i 15 partner stranieri, Università e studiosi da Hong Kong e in video conferenza dagli U.S.A., per condividere i percorsi e prospettive sulle Nature Based Solutions (NBS), misure strategiche e innovative da sperimentare per la riduzione delle condizioni di rischio idro-metereologico nei paesaggi di pianura, collinari e montani.

Il confronto, sviluppato fra più di 40 esperti, con presentazioni di progetti e tavoli comuni di lavoro e approfondimento, ha portato alla condivisione delle proprie esperienze e sensibilità sulle NBS maturate nelle ricerche e in ambiti territoriali anche estremamente diversi tra loro.

L’ing. Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino, con il dott. Nicola Del Seppia, referente del progetto, ha illustrato le problematiche del comprensorio del Massaciuccoli, individuato come area pilota dove sviluppare le NBS. I partecipanti all’evento sono stati quindi accompagnati sulle sponde del lago dove hanno potuto osservare in prima persona le criticità dovute all’erosione e al trasporto solido ma anche le soluzioni pensate per aumentare la resilienza del territorio, la tutela dei corpi idrici e per combattere gli effetti indotti dai cambiamenti climatici.

Il progetto Phusicos mette a disposizione per il comprensorio del Massaciuccoli un finanziamento di 1,5 milioni di Euro per ulteriori studi e per la sperimentazione sul campo delle NBS.

 

 


“Prima defensio fit in silvis – Il bosco e la montagna a difesa delle calamità naturali”

Prima Defensio Fit in Silvis” è il titolo del convegno che si è svolto mercoledì 25 settembre a Vallombrosa, organizzato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, dal Comando Regione Carabinieri Forestale Toscana e dalla Congregazione Vallombrosa O.S.B., con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale. Presenti l’assessore regionale della Toscana all’agricoltura e foreste Marco Remaschi, l’assessore regionale all’ambiente e difesa del suolo Federica Fratoni e il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Massimo Lucchesi. Non ha potuto partecipare all’incontro invece il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha però inviato una lettera sottolineando l’importanza del convegno.

Grande la partecipazione di professori, ricercatori, esperti di settore, tecnici delle Amministrazioni che hanno analizzato il ruolo strategico dei boschi nella difesa dal rischio idrogeologico.

Un’iniziativa che ha avuto al centro del confronto il rapporto tra foreste-ambiente-rischio idrogeologico, in una dialettica tra politica, mondo scientifico e operatori del settore che mai si era tenuta fino ad oggi.

Il dialogo e la collaborazione sono fondamentali in tale ambito, soprattutto da quando i cambiamenti climatici, con una certa frequenza, determinano eventi catastrofici. Spesso i boschi sono stati messi sotto accusa ma è innegabile che la gestione delle foreste, o meglio la loro scarsa gestione in una visione strategica, ha avuto delle ripercussioni su tutto ciò che sta a valle della montagna.

Per questo l’obiettivo del convegno non è stato quello di formulare unicamente interessanti spunti scientifici, bensì di instaurare un dialogo tra la comunità scientifica e il mondo amministrativo per sostanziare un nuovo approccio interdisciplinare, tradotto in direttive e strumenti per offrire al governo del territorio una base concreta su cui agire, finalizzata alla sistemazione, conservazione e recupero dell’ambiente, del suolo e delle acque nei bacini idrografici, da attuare attraverso la gestione e valorizzazione del bosco e della montagna.

Il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale – ing. Massimo Lucchesi – ha affermato che “Siamo orgogliosi di essere stati promotori, insieme al Comando Forestale dei Carabienieri e alla Congregazione Vallombrosana, di un convegno che mai prima di adesso aveva trattato il ruolo dei boschi e della montagna nella difesa dalle calamità naturali in un approccio multidisciplinare, mettendo attorno allo stesso tavolo politica, scienziati, università e amministrazioni pubbliche. Il territorio del Distretto, che comprende Toscana, Liguria e marginalmente l’Umbria, è coperto per il 50% da boschi ed è innegabile che questi siano determinanti nella gestione del rischio idrogeologico. Le politiche fino ad oggi intraprese devono essere la base su cui sviluppare le direttive emerse nel corso del convegno e queste sono quanto mai preziose dal momento che stiamo aggiornando e riordinando gli strumenti di pianificazione. La tropicalizzazione del nostro clima in seguito al climate change, con eventi di grande intensità e fortemente concentrati nello spazio, ci impone una seria riflessione su come affrontare le flash flood, identificando apposite linee guida per mitigare tali manifestazioni con interventi sia di tipo strutturale, come sistemazioni idraulico-forestali, che di specifiche azioni di tipo colturale e manutentivo volti a ridurre anche il trasporto solido e flottante. La stessa auspicata piantumazione di nuovi alberi, funzionale a combattere la crisi climatica e ad abbattere la CO2 nell’atmosfera, dovrà essere affrontata nella consapevolezza che le foreste possono avere ripercussioni anche negative nel manifestarsi dei fenomeni gravitativi o di dissesto idrogeologico; disporre di conoscenze e di linee guida condivise diventa, a maggior ragione, ancora più fondamentale nell’affrontare questa nuova ed affascinante sfida. Un altro aspetto che deve essere valutato con attenzione assieme alle Regioni riguarda le strategie da adottare per le aree boschive colpite da incendio, e quindi particolarmente vulnerabili, per ripristinare le condizioni ante disastro e per verificare il loro impatto sugli obiettivi della pianificazione distrettuale. Non da ultimo” – continua l’ing. Massimo Lucchesi – “le foreste si dimostrano estremamente importanti nel raggiungimento e nel mantenimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi della risorsa idrica previsti dal Piano di Gestione, così come nella lotta alla desertificazione. In tal senso nell’attuale ciclo di pianificazione in materia di acque, che porterà all’approvazione del secondo aggiornamento del Piano di Gestione nel 2021, saranno messe a punto dall’Autorità di Bacino, di concerto con le Regioni competenti, specifiche linee guida per garantire la corretta attuazione delle misure dei Piani di Sviluppo Rurali – con interventi idraulico-forestali e silvo-ambientali – coerentemente con quanto richiesto dall’Europa”.


Arno: viaggio lungo il fiume

Il Segretario Generale Massimo Lucchesi parteciperà in veste di relatore all’evento “Arno: viaggio lungo il fiume“, previsto per martedì 26 febbraio alle ore 9:00 presso il Cinema La Compagnia in via Cavour 50/R a Firenze.

La giornata, organizzata da Firenze 2016, vedrà anche l’intervento del Presidente della Regione Enrico Rossi, del Sindaco di Firenze Dario Nardella e di numerose altre personalità politiche e tecniche.

In allegato il programma.