Riunione Osservatorio delle Risorse Idriche – 9 novembre 2017

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Riunione Osservatorio delle Risorse Idriche – 9 novembre 2017

Riunione Osservatorio delle Risorse Idriche – 9 novembre 2017

Si è svolta oggi a Firenze la riunione dell’Osservatorio delle Risorse Idriche alla presenza di Regione Toscana, Regione Liguria, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Anbi, Crea, Arpat, Lamma, Ait ed Enel.

Il deficit idrico rimane molto marcato ed i livelli idrometrici durante il mese di ottobre si sono abbassati ulteriormente e le falde hanno visto diminuire i propri livelli nel 30% dei casi, effetto di una siccità che perdura dall’estate e di un autunno anomalamente secco. Sono tuttavia attese precipitazioni durante il fine settimana e nell’ultimo periodo del mese di novembre.

In Liguria il deficit idrico è estremamente diffuso e si registra un allarme per la città di Genova dove anche gli invasi hanno raggiunto livelli di attenzione che potrebbe determinare criticità per la prossima estate se non si verificheranno precipitazioni consistenti.

In Toscana si evidenzia una tendenza verso il basso di tutti i livelli dei bacini con Montedoglio che passa da 52 a 42 milioni di metri cubi, con Levane praticamente in secca, Bilancino anch’esso a 42 milioni di metri cubi mentre Massaciuccoli vede aumentare il livello oltre la soglia obiettivo.

L’approvvigionamento idropotabile registra criticità diffuse su tutto il territorio e si registrano nuove difficoltà a San Marcello Pistoiese, Tavarnelle, Barberino val d’Elsa e Cavriglia ma la realtà risulta meno problematica di quanto era stato ipotizzato nelle previsioni precedenti, soprattutto in Val di Cecina. La Regione Toscana, dato il perdurare del periodo siccitoso, ha deciso di prorogare lo stato di emergenza idrica fino al 31 dicembre.

Per l’invaso di Bilancino in particolare le piogge più recenti hanno portato ad un aumento della capacità anche se in quantità trascurabile, ed il livello di risorsa idrica contenuta all’interno del bacino artificiale, pari a 42 milioni di metri cubi, si attesta su quantità ben superiori al minimo storico del 2011 (pari a 35 mln/mc dove poi l’estate successiva a malapena si raggiunsero i 50 milioni di mc) e alla soglia più bassa prevista dalle simulazioni estive pari a 30 milioni di metri cubi. Nonostante ciò, soprattutto se le precipitazioni autunnali ed invernali non saranno in grado di ricaricare sufficientemente l’invaso, il 2018 potrebbe rivelarsi particolarmente critico e dovranno essere fatte delle valutazioni nella gestione della risorsa. Attualmente da Bilancino viene sversato in Arno circa 1 mc/s.

Nel bacino del Serchio si registra invece una situazione che, seppur meritevole di attenzione, si presenta più gestibile e che garantisce un rilascio continuo dai bacini in alveo di 4 mc/s.

Infine nel corso della seduta dell’Osservatorio sono stati affrontati i due Decreti Direttoriali 29 e 30 sulle Derivazioni idriche e sul Deflusso ecologico che saranno poi oggetto di successive riunioni.


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Nominato il nuovo Segretario Generale

Da pochi giorni è in carica il nuovo Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Si tratta del viareggino Massimo Lucchesi, classe 1963, ingegnere civile laureato presso l’Università di Pisa e nominato a metà luglio dal Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Galletti.

La nomina era attesa da tempo e rappresenta un ulteriore passo significativo nella costruzione della governance distrettuale. Al nuovo Segretario Generale è affidata la pianificazione di bacino e il compito di affrontare le problematiche di dissesto idrogeologico oltrechè dei fenomeni di siccità relativi a un territorio che si estende dalla Toscana alla Liguria e che comprende bacini idrografici di rilievo nazionale come l’Arno, il bacino del Serchio e quello interregionale del Magra oltre ai bacini regionali toscani e liguri, con una superficie di circa 24’500 Km quadrati e caratterizzato da gravi criticità che oggi vengono accentuate dal cambiamento climatico in atto.

L’ingegner Lucchesi, già dirigente del Consorzio di bonifica Toscana Nord e ancor prima Direttore Generale del Consorzio di bonifica del Bientina, è un tecnico abituato ad operare sul campo confrontandosi da tempo con problematiche non solo ambientali ma anche urbanistiche.

In questi anni si è occupato da vicino dei problemi idrogeologici di una parte del territorio distrettuale. Nel suo nuovo ruolo sarà chiamato a confrontarsi sin da subito con problematiche affini su scale territoriali più estese.

Partendo dagli strumenti di pianificazione che sono stati recentemente approvati, come il Piano di gestione delle acque e il Piano di gestione del rischio di alluvioni ai sensi delle direttive europee 2000/60/CE e 2007/60/CE, è mia intenzione valorizzare sin da subito il ruolo di coordinamento e di indirizzo sulla pianificazione territoriale che è proprio della pianificazione di bacino. In tal senso l’Autorità metterà a disposizione degli enti territoriali e delle istituzioni le proprie conoscenze e competenze, per aggiornare anche alla luce dei cambiamenti climatici il quadro conoscitivo dello stato delle risorse e della pericolosità e del rischio, in modo che lo stesso possa costituire il riferimento per ogni futura scelta pianificatoria e programmatoria in materia di difesa del suolo e di gestione della risorsa oltrechè del governo del territorio” afferma Lucchesi.

Al nuovo Segretario spetterà inoltre l’importante compito di rendere operativa, all’interno del distretto dell’Appennino Settentrionale, la riforma avviata dal Governo e definire, con il Ministero dell’Ambiente e d’intesa con le regioni Toscana e Liguria, l’assetto organizzativo e territoriale ottimale per favorire la piena operatività dell’Autorità di bacino distrettuale, alla quale già dal 17 febbraio scorso sono state trasferite le funzioni delle soppresse Autorità di bacino nazionali, interregionali e regionali.


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Il video dell’audizione dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale alla Commissione VIII^ della Camera dei Deputati

La Commissione Ambiente, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza idrica e sulle misure necessarie per affrontarla, ha svolto l’audizione, alle 14, di rappresentanti di Acea Spa, alle 14,45, dell’Associazione Nazionale Autorità e Enti di Ambito (ANEA) e alle 15,30, di rappresentanti dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale.

Per ascoltare le parole dei segretari dei Distretti andare a 1:19:00.