Emergenza idrica – Osservatorio delle Risorse Idriche – 27 settembre

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Emergenza idrica – Osservatorio delle Risorse Idriche – 27 settembre

Rimane invariato il livello di severità idrica alta.

Si è svolto giovedì 27 settembre presso la sede dell’Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale la riunione dell’Osservatorio per la gestione idrica dell’Appennino Settentrionale alla presenza di Regione Toscana, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Publiacqua, Anbi, Crea, Arpat, Lamma, Consorzio di Bonifica, Ait ed Enel.

Durante la riunione sono stati condivisi i dati relativi alla pluviometria, all’idrometria e freatrimetria e si evidenzia un miglioramento seppur modesto (in particolare nelle province del centro sud) rispetto al precedente report di fine agosto.

Il maggior afflusso pluviometrico si è riflettuto sulle portate medie del reticolo superficiale anche se i livelli dopo le precipitazioni si sono riattestati su quelli precedenti.

Le falde registrano una modesta risalita dei livelli piezometrici senza però migliorare sostanzialmente la situazione di deficit idrico: circa il 30% delle stazioni esaminate mantiene ancora altezze inferiori rispetto al 2007 e 2012.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento idropotabile risultano rientrate le criticità in Lunigiana ed in Garfagnana mentre rimane fragile la realtà della Val di Cecina.

Bilancino ha ancora una capacità soddisfacente di circa 46 milioni di mc (pari al 66,5%) e un volume scaricato pari a 1,0 mc/s. Le recenti piogge di settembre tuttavia non hanno influito significativamente sulla risorsa invasata.

Gli invasi di Levane e La Penna hanno invece beneficiato delle recenti precipitazioni e contengono complessivamente 2,5 milioni di mc con apporti in ingresso di circa 1,5 mc/s, quantità esattamente riversata in Arno.

Il lago di Massaciuccoli si attesta ad un livello di -0,35 cm sul livello del mare, sempre sotto la soglia di guardia ma comunque sensibilmente più alto rispetto a quello del più recente periodo siccitoso e degli anni critici del 2007 e 2012.

Gli invasi presenti nei bacini del Serchio e della Lima contengono un volume complessivo di poco inferiore ai 9 milioni di mc con un apporto naturale pari a 3,2 mc/s, che viene riversato in uscita a garanzia del DMV e degli usi in atto.

A conclusione dell’incontro, su invito del nuovo Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale ing. Massimo Lucchesi, si è stabilito di continuare regolarmente il monitoraggio dell’Osservatorio e contestualmente, su proposta della Regione Toscana, è stata valutata la possibilità di proseguire il monitoraggio ARPAT in continuo per tutto il mese di ottobre.

La prossima riunione si terrà pertanto nel mese di ottobre in data da stabilire in funzione delle precipitazioni attese.


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Situazione idrica nel bacino del fiume Serchio – Sistema degli invasi strategici – Informativa

Visti i livelli idrici raggiunti negli invasi del sistema strategico del bacino del fiume Serchio, si comunica che dall’ 11/07/2017 la portata rilasciata verso il sistema del Pubblico Condotto è ridotta dagli attuali 7 m3/s a 5 m3/s medi giornalieri, e la portata rilasciata in Serchio dallo sbarramento ENEL di Borgo a Mozzano dagli attuali a 1,5 m3/s ad 1 m3/s medi giornalieri. Coerentemente saranno modulati anche i rilasci dagli altri invasi.

Il rilascio di 5 m3/s medi giornalieri verso il sistema del Pubblico Condotto sarà così garantito: dalle ore 6.00 alle ore 18.00 il rilascio sarà di 7 m3/s, dalle ore 18.00 alle ore 6.00 sarà di 3 m3/s. Tali soglie potranno essere variate rispettivamente a 6 e 4 m3/s in funzione dei rilasci dalla centrale Enel di Vinchiana.

La situazione è costantemente monitorata dall’Autorità e sarà oggetto di ulteriori valutazioni in sede di Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, convocato per il prossimo 18 luglio 2017 ore 10.30 presso la sede di Firenze dell’Autorità. Per informazioni e/o chiarimenti su tale informativa contattare la sede di Lucca dell’Autorità.