Osservatorio Utilizzi Idrici

Con il Protocollo d’Intesa 13 luglio 2016 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Dipartimento della Protezione Civile, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, l’Autorità di bacino del fiume Arno, l’Autorità di bacino del fiume Serchio, la Regione Toscana, la Regione Liguria, la Regione Umbria, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISTAT – Istituto nazionale di statistica, CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, l’Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue (ANBI), la Federazione delle aziende idriche energetiche e ambientali (UTILITALIA), l’Associazione nazionale delle Imprese Elettriche (ASSOELETTRICA), l’Associazione Nazionale autorità e Enti d’Ambito (ANEA) hanno costituito l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici in atto nel distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale.

L’Osservatorio costituisce una struttura operativa volontaria e di tipo sussidiario, a supporto della gestione delle risorse idriche nel distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale con l’obiettivo di:

  • rafforzare la cooperazione e il dialogo tra i soggetti preposti al governo e alla gestione della risorsa idrica nel territorio distrettuale di riferimento;
  • promuovere l’uso sostenibile della risorsa in attuazione delle finalità della direttiva 2000/60/CE e degli obiettivi del Piano di gestione delle acque;
  • individuare le azioni necessarie e possibili sotto il profilo della prevenzione per la gestione proattiva degli eventi siccitosi da parte delle autorità competenti, in una prospettiva di cambiamenti climatici da mettere in atto da parte dei soggetti competenti;
  • supportare le azioni da intraprendere in caso di dichiarazione dello stato di emergenza dovuta a fenomeni siccitosi
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    Il Protocollo prevede una fase transitoria per dare avvio all’Osservatorio, in cui le attività si svolgeranno tramite la preesistente Commissione di Tutela delle Acque attiva sul bacino dell’Arno (e l’analogo tavolo tecnico tavolo attivo sul bacino del fiume Serchio).

    Link all’area riservata alla ex Commissione di Tutela delle Acque del bacino dell’Arno.