Variante PAI Idraulica – Bacino del Serchio

Piano di bacino del fiume Serchio, stralcio Assetto Idrogeologico (PAI) – Adozione, ai sensi dell’art. 66 e 68 del d.lgs. 152/2006, della “Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale” per la parte relativa alla pericolosità idraulica e delle correlate misure di salvaguardia ai sensi dell’art. 65 comma 7 del d.lgs. 152/2006.

Con delibera n. 14 del 18 novembre 2019 la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino dell’Appennino settentrionale ha adottato, ai sensi dell’art. 66 e 68 del d.lgs. 152/2006, la “Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale” per la parte relativa alla pericolosità idraulica e correlate misure di salvaguardia, ai sensi dell’art. 65 comma 7 del d.lgs. 152/2006.

L’art. 3 della delibera ha disposto che, ai sensi dell’art. 65 comma 7 del d.lgs. 152/2006, dalla data di adozione della Variante generale PAI trovano immediata applicazione nel bacino del fiume Serchio, come misure di salvaguardia, la disciplina di Piano e le seguenti mappe:

Mappa Webgis delle aree a pericolosità da alluvione fluviale e costiera, Interventi, Flash Flood

Le misure di salvaguardia hanno durata massima di tre anni e decadono con l’entrata in vigore del d.p.c.m. di approvazione della variante generale PAI ex art. 57 del d.lgs. 152/2006.

Con tale adozione devono ritenersi decadute, in quanto superate dalle misure di salvaguardia sopra richiamate, le misure di salvaguardia adottate con deliberazione della Conferenza Istituzionale Permanente n. 10/2018 relative alla pericolosità idraulica e contenute nelle disposizioni di cui agli articoli 9, 23, 25, 25-bis, 46, la direttiva n. 10 e la direttiva n. 13 nonché le perimetrazioni delle aree a pericolosità idraulica rappresentate nelle tavole richiamate all’articolo 1 della succitata deliberazione 10/2018.

Ai sensi dell’art. 5 della delibera, nelle more dell’emanazione del d.p.c.m. di approvazione della variante generale PAI, le disposizioni della disciplina di Piano, aventi valore di misure di salvaguardia, non si applicano ai procedimenti in corso relativi agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, avviati e non ancora approvati alla data dell’adozione del progetto di variante, sui quali tuttavia l’Autorità ha già espresso il proprio contributo e/o parere secondo le disposizioni previgenti. Tali procedimenti si concludono secondo la disciplina vigente.