Agricoltura e irrigazione, l’Autorità di Bacino partecipa al tavolo di ANBI Toscana Presentati i piani di gestione acque e alluvioni al mondo agricoltori

Agricoltura e irrigazione, l’Autorità di Bacino partecipa al tavolo di ANBI Toscana Presentati i piani di gestione acque e alluvioni al mondo agricoltori

Anche l’Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale ha partecipato al Tavolo Agricoltura&Irrigazione convocato nei giorni scorsi da ANBI Toscana per fare il punto sui fabbisogni del settore agricolo. Per l’Autorità di Bacino è intervenuto il Segretario Generale Massimo Lucchesi.

L’appuntamento ha offerto l’occasione per informare anche il mondo degli agricoltori dei progetti relativi al Piano di Gestione delle Acque (PGA) e al Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA), mettendo a disposizione di tutti i dati ad oggi disponibili in merito al bilancio idrico dei corpi idrici del distretto, elaborati dall’Autorità. Adottati in via preliminare a dicembre scorso, i piani saranno definitivamente approvati nell’arco del 2021. Nell’incontro si è parlato anche degli obiettivi strategici dei due Piani nel quadro delle prospettive aperte dal Recovery Fund e dal Piano Invasi.

«Incontri di questo tipo sono importanti per fare il punto sulle conoscenze ad oggi disponibili – ha spiegato Massimo Lucchesi –. Dall’incontro è emersa la necessità di lavorare ad una sempre maggiore integrazione delle banche dati utilizzate dai vari enti. Da questo punto di vista il Piano di gestione ha un ruolo strategico, in quanto finalizzato a promuovere la sintesi tra più settori, in funzione della tutela della risorsa».

«C’è grande sinergia fra i Consorzi di Bonifica e l’Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale, con il presidente Lucchesi – aggiunge Marco Bottino presidente di ANBI Toscana -. L’obbiettivo è quello di presentare una serie di progetti già definiti, e quindi più facilmente avallabili, nel quadro del Green New Deal, il piano europeo di risposta all’emergenza dei cambiamenti climatici che potrà essere finanziato con il Recovery Fund, per portare la Toscana ancor più in prima fila nella lotta al dissesto idrogeologico».