Emergenza idrica – Osservatorio delle Risorse Idriche – 18 luglio

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Emergenza idrica – Osservatorio delle Risorse Idriche – 18 luglio

Riunione Osservatorio delle Risorse Idriche – 18 luglio 2017

Si è svolta oggi a Firenze la riunione dell’Osservatorio delle Risorse Idriche alla presenza di MATTM, Regione Toscana, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Anbi, Crea, Arpat, Lamma, Consorzio di Bonifica, Ait ed Enel.

I dati forniti dai partecipanti sullo stato delle risorse idriche superficiali, sotterranee ed invasate evidenziano una situazione critica che si conferma e si acuisce rispetto alla passata riunione del 23 giugno, in particolare nella zona del Grossetano, l’Elba, la Val di Cornia e del Chianti ma che si sta allargando anche al resto del territori o toscano, come Massaciuccoli (dove la quota idrometrica è scesa sotto il livello minimo di guardia fissato dal Piano di bacino e quindi sono stati sospesi i prelievi dalle acque superficiali) e la lucchesia, soprattutto per il settore agricolo.

L’Osservatorio ha quindi deciso di continuare con le misure già intraprese volte alla mitigazione della carenza idrica ma allo stesso tempo di innalzare lo stato di severità idrica ad Alto, funzionale ad ulteriori e più incisive azioni a tutela del territorio e dei portatori di interesse come misure compensatorie per il settore agricolo o, qualora ci siano i presupposti, della dichiarazione di stato di emergenza da parte della Protezione civile nazionale.

Per il bacino dell’Arno Bilancino si presenta come un serbatoio ancora ben fornito (57,96 milioni di mc) ed in grado di non far destare preoccupazioni rilevanti, è previsto un incremento degli scarichi (nella seduta si è deciso di aumentare la quantità di acqua prelevata da 1 mc/s a 1,5 mc/s) nell’ottica di preservare una riserva strategica per affrontare anche il 2018.

Per il Serchio si è stabilito di continuare le procedure di prelievo dai bacini e di effettuare una accurata analisi degli impatti economici della scarsità della risorsa idrica sull’agricoltura, anche attraverso l’aiuto di ANBI, CREA e dei settori produttivi, in modo da impostare nella maniera più razionale possibile le modalità di svaso dai serbatori artificiali da attuare nel corso del rimanente periodo estivo.

Non si evidenziano criticità particolari nel territorio della Liguria e nel tratto umbro del Distretto dell’Appennino Settentrionale.

La prossima riunione dell’Osservatorio è prevista nei primi giorni di agosto.