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Water Safety Plan – 24 gennaio 2020

Si terrà venerdì 24 gennaio dalle ore 10:00 presso l’Auditorium al Duomo in via de’ Cerretani 54/r a Firenze il convegno “Water Safety Plan”.

Alla presenza del Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, ing. Massimo Lucchesi, del presidente di Publiacqua Lorenzo Perra e dei tecnici del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Toscana, AIT, ARPAT, USL e dell’Università di Firenze sarà illustrato il valore e l’esperienza dei Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA).

Il Water Safety Plan è il modello, introdotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, basato sulla valutazione e gestione del rischio associato a ciascuna fase che compone la filiera idrica, dalla captazione fino all’utente per garantire la protezione delle risorse idriche e la riduzione di potenziali pericoli per la salute umana nell’acqua destinata al consumo umano.

Questo il programma.

 


Concorso Scientifico – Premio “David Giuntini” anno 2019 – aggiornamento

Si comunica che la data per la presentazione della domanda di ammissione al “Concorso Scientifico – Premio ‘David Giuntini’ anno 2019” è stata prorogata dal 15  al 31 gennaio.

Il concorso, dedicato alla memoria del Geologo David Giuntini, è stato bandito dalla Fondazione dei Geologi della Toscana con il patrocino dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, del Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Pisa e dell’Ordine dei Geologi della Toscana.

Qui è possibile visualizzare il bando del concorso e la domanda di ammissione.



Conferenza Istituzionale Permanente del 20 dicembre 2019

Adottati all’unanimità nuovi strumenti di Piano
Venerdì 20 dicembre si è tenuta a Roma presso il Ministero dell’Ambiente la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino.
Sotto la presidenza del Sottosegretario Roberto Morassut, delegato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, presenti il Sottosegretario per i Beni Culturali Anna Laura Orrico e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borelli nonché i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e, in videoconferenza, quelli delle regioni Toscana e Liguria, il Segretario Generale Massimo Lucchesi ha presentato i nuovi strumenti pianificatori messi a punto dall’Autorità e portati all’attenzione della Conferenza Istituzionale per l’adozione.
In particolare è stata data comunicazione del lavoro già svolto e di quello ancora in corso per l’aggiornamento del quadro conoscitivo ex art. 5 della direttiva quadro acque, funzionale all’aggiornamento del Piano di gestione acque ed è stata adottata, sia per la parte acque che per quella alluvioni, la Valutazione globale provvisoria dei principali problemi di gestione delle acque del distretto. Ai sensi della direttiva 2007/60/CE è stato, inoltre, adottato l’aggiornamento delle mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni.
Infine un particolare apprezzamento è stato rivolto al lavoro che l’Autorità distrettuale ha portato avanti sin dalla sua costituzione per la redazione e l’adozione di un nuovo progetto di Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico per la gestione del rischio da dissesti di natura geomorfologica. Il lavoro ha visto il coinvolgimento attivo di tutte le Regioni del distretto, del Dipartimento di protezione civile e del Ministero dell’ambiente nella messa a punto di indirizzi e criteri condivisi già a livello distrettuale, ancorchè il nuovo PAI “dissesti geomorfologici” interessi al momento i soli bacini interamente ricadenti nel territorio toscano e umbro. Positiva soddisfazione è stata espressa da tutti i presenti per i passi compiuti dall’Autorità verso la progressiva omogeneizzazione di approccio a scala distrettuale e il costante aggiornamento del quadro conoscitivo che l’Autorità, attraverso i suoi strumenti, è oggi in grado di garantire.


Presentato il volume dal titolo “La Falda di Prato”

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“La Falda di Prato” è il secondo volume di una di una collana che Publiacqua ha deciso di realizzare per informare gli Amministratori, i Consiglieri Comunali ed i principali stakeholder dei 45 comuni dove la società opera su quelle che sono le caratteristiche principali del servizio erogato. Quali sono le fonti di approvvigionamento, qual è la qualità delle acque alla loro origine, quali processi di trattamento sono necessari perché questa importante risorsa possa essere distribuita alla popolazione dal pubblico acquedotto.

A presentare il volume Matteo Biffoni, Sindaco del Comune di Prato, Claudio Lubello, Professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze e coautore del volume, Lorenzo Perra, Presidente di Publiacqua, Simone Barni, Vice Presidente di Publiacqua, Alessandro Mazzei, Direttore Generale dell’Autorità idrica Toscana. Presenti anche gli altri coautori del libro, Marco Doveri e Matia Menichini (IGG-CNR), Silvia Angelini (West Systems srl), Francesco Consumi, Giovanni Montini e Isabella Bonamini (Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale), Armando Miniati e Tania Macchi (Publiacqua), Barbara Ferri (Autorità Idrica Toscana).

LO STUDIO

Lo studio sulla Falda di Prato è stato realizzato per iniziativa del Comune di Prato, dell’Autorità Idrica Toscana, l’Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale, il CNR, l’Università di Firenze e di Publiacqua.  Il suo scopo è quello di “fotografare” lo stato idrico ed ambientale di questa risorsa che ha avuto un ruolo primario nella nascita e nello sviluppo della città di Prato e, successivamente, della sua industria tessile. L’evoluzione della Falda è infatti fortemente connessa alla storia economica del distretto industriale pratese. Negli anni del grande sviluppo industriale della città gli attingimenti, superiori alle capacità di ricarica, determinarono un forte e, in alcuni casi, preoccupante abbassamento dei suoi livelli. Accanto al depauperamento quantitativo, però, altro fenomeno da non sottovalutare, si manifestò, negli stessi anni a un impoverimento qualitativo connesso a un forte inquinamento, evidente anche negli anni successivi quando, a causa delle crisi tessile, il livello dell’acqua presente nella Falda è risalito.


Roma, 27 novembre – il Convegno “La Legge 183/1989 sulla difesa del suolo a 30 anni dalla sua promulgazione: processi attuativi realizzati e sviluppi possibili”

Si è svolto mercoledì 27 novembre a Roma presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati in via degli Uffici del Vicario il Convegno “La Legge 183/1989 sulla difesa del suolo a 30 anni dalla sua promulgazione: processi attuativi realizzati e sviluppi possibili”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale – ing. Massimo Lucchesi – ha partecipato come relatore illustrando gli strumenti della nuova governance distrettuale, descrivendo il ruolo delle Autorità di bacino e dei Piani di Gestione.

Qui la locandina dell’evento.


Conferenza Istituzionale Permanente – seduta del 18 novembre 2019

Si è svolta lo scorso 18 novembre a Roma presso la sede del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, la seduta della Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale.

Nel corso della riunione, presieduta dal Ministro Sergio Costa e alla quale hanno partecipato i rappresentati del Governo, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, gli Assessori regionali di Toscana e Liguria Federica Fratoni e Giacomo Giampedrone e il Segretario Generale Massimo Lucchesi, è stata confermata l’importanza della manutenzione come strumento volto a garantire una costante ed efficace azione di prevenzione dei dissesti sul territorio. “Dopo gli eventi dello scorso fine settimana, che hanno visto il nostro territorio interessato da piene dell’Arno e di altri corsi di acqua del reticolo principale del Distretto, piogge abbondanti e frane, può affermarsi che il sistema ha retto e le opere che sono state costruite hanno funzionato” – ha detto il Segretario Lucchesi davanti ai presenti – “L’Autorità ha monitorato minuto per minuto la situazione, in coordinamento con la macchina della Protezione Civile. L’approvazione odierna del programma di manutenzione è la pronta risposta che viene messa in campo per continuare ad agire sul territorio. Si tratta del secondo stralcio, relativo al 2019, di un programma di manutenzione del territorio, avviato per la prima volta a ottobre dello scorso anno”.

Per il nostro distretto sono stati complessivamente stanziati con questo stralcio 5 milioni di euro, di cui circa 3,5 milioni di euro andranno alla Toscana, 1,4 milioni alla Liguria e 65.000 euro per la piccola parte di territorio umbro ricadente nel bacino dell’Arno. Sono stati, inoltre, indicati ulteriori interventi da finanziare, laddove le disponibilità finanziarie a disposizione siano maggiori.

La riunione ha visto, anche, l’adozione definitiva di due stralci di Piano di bacino relativi al territorio del Serchio, uno per la parte idraulica e l’altro per la pericolosità geomorfologica.

Si tratta di un ulteriore tassello nell’ottica di omogeneizzare sempre di più la gestione del territorio a scala distrettuale – ha sottolineato Lucchesi – “L’elaborazione della Variante generale PAI Serchio, in particolare, ha visto l’impegno di tutto l’ufficio e la collaborazione dei rappresentanti della Regione Toscana e costituisce un esempio concreto di come si deve lavorare superando vecchi schemi e con la filosofia del nuovo distretto, al fine di dare risposte concrete e in tempi certi a tutto il territorio toscano” .