Category Archives: Piano Gestione Alluvioni

Scolmatore del Bisagno (GE) – al via il bando di gara europeo per l’affidamento dei lavori

Il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale ha partecipato in data 08/10/2019 alla conferenza stampa per la presentazione del progetto esecutivo e per il via al bando di gara europeo per l’affidamento dei lavori dello Scolmatore del Bisagno, un’importantissima opera per la messa in sicurezza idraulica della città di Genova.

L’Autorità di Bacino è stata personalmente ringraziata dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dall’Assessore della Regione Liguria Giacomo Giampedrone, per il lavoro svolto e per il supporto offerto per arrivare a questo importantissimo giorno.

L’intervento costerà 204 milioni di Euro, partirà in primavera del prossimo anno e terminerà nel 2023. La galleria scolmatrice, larga 9,8 metri per una lunghezza complessiva di 6,5 km permetterà di smaltire direttamente in mare 450 metri cubo/s, mentre la nuova copertura del Bisagno assicurerà il deflusso di altri 850 m3/s per un totale di 1300 m3/s, una quantità di acqua che i modelli statistici stimano possa cadere su Genova una volta ogni 200 anni. Saranno inoltre realizzati una briglia di trattenuta dei corpi solidi galleggianti e una nuova passerella, entrambe a monte della galleria, oltre a un sistema di sbarramento regolabile dell’alveo del torrente e una imboccatura laterale per l’alimentazione dello scolmatore.

Il Segretario Generale ha poi partecipato al sopralluogo delle altre opere strategiche di Genova quali lo Scolmatore del Fereggiano e la copertura dello stesso Bisagno che sono ormai prossimi alla conclusione dei lavori.

 

 


Giovedì 27 giugno a Roma la conferenza “Valutazione e Gestione del Rischio Alluvioni – Governance del territorio e contributo del mondo scientifico”

Si terrà a Roma giovedì 27 giugno presso la sede del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – sala Auditorium – la conferenza “Valutazione e Gestione del Rischio Alluvioni – Governance del territorio e contributo del mondo scientifico”.

Alla giornata dove sarà presente la Dott.sa Maddalena Mattia Gentili – Direttore Generale Direzione Generale Salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – e l’ing. Rosario Previti – Coordinatore divisione Difesa del suolo e rischio idrogeologico  della Direzione Generale Salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – parteciperanno i Segretari Generali dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Po, delle Alpi Orientali e l’ing. Massimo Lucchesi dell’Appennino Settentrionale, nelle vesti di relatori.

Qui consultabile il programma della giornata.


Protezione Civile: successo per l’incontro alle Scuderie Granducali dedicato al rischio alluvioni, parte del percorso partecipativo “Verso il Contratto di Fiume del Torrente Serra”

Esponenti dell’associazionismo locale, amministratori pubblici, responsabili e funzionari degli enti di gestione del territorio e tanti giovani stamani a Seravezza per l’incontro dedicato alla comunicazione del rischio alluvioni, importante tappa del percorso partecipativo “Verso il Contratto di Fiume del Torrente Serra”.

L’evento è stato curato dall’Assessorato alle Opere Pubbliche, Manutenzione e gestione del patrimonio comunale del Comune di Seravezza e dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, promotori del percorso nell’ambito del progetto transfrontaliero Interreg Proterina3évoution. Per il Comune di Seravezza hanno presenziato il sindaco Riccardo Tarabella e gli assessori Giuliano Bartelletti e Dino Vené. Rappresentati anche i Comuni di Pietrasanta e Massarosa. Prima parte della mattinata di tipo formativo, rivolta in particolare agli enti e alle associazioni che gestiscono il sistema di protezione civile sul territorio intercomunale della Versilia. Un momento rivelatosi interessante anche per le scuole, che spesso si trovano a dover decidere quali comportamenti adottare in caso di allerta. Federico Campatelli di ANCI Toscana ha presentato alcuni nuovi strumenti di comunicazione ai cittadini.

Rinunciando alla prevista visita guidata lungo il torrente Serra, a causa delle cattive condizioni meteo, la seconda parte della mattina è stata riprogrammata alle Scuderie Granducali, dove si sono tenuti i gruppi di approfondimento sui singoli temi ambientali e sull’importanza di costruire comunità resilienti attraverso la gestione comune, informata e condivisa dei corpi idrici. In questa parte dell’evento Simona Tedesco del Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha intrattenuto gli studenti su “Le dinamiche del Torrente Serra”. Ai ragazzi hanno parlato anche Marialuisa Pirota della Pubblica Assistenza di Minazzana (“Alla scoperta delle connessioni tra le frazioni del Serra: la rete Sentieri dell’Alta Versilia”), Marco Frati di Apusport (“Attività di canyoning e scoperta della fruibilità del torrente in sicurezza”), rappresentanti della Pro Loco di Seravezza (“Il ‘carattere’ del torrente: cosa devo sapere per fruirlo in sicurezza”), della condotta Slow Food Terre Medicee e Apuane (“I prodotti della Valle del Serra”), Marina Morando di Fondazione CIMA e Alessio Perilli di Muttley’s Group Versilia. Presenti anche la Pubblica Assistenza di Stazzema, le Associazioni Terre d’Amare e Radio CB Nuova Azzurra ed altre organizzazioni che operano localmente nel settore della protezione civile.

Le responsabili dell’associazione Comunità Interattive – Officina per la Partecipazione, incaricate di gestire il lungo ed elaborato percorso partecipativo per il Contratto di Fiume del Torrente Serra, hanno illustrato il lavoro svolto in questi mesi e presentato i prossimi step. L’evento ha coinvolto complessivamente circa ottanta persone.

Una cinquantina gli studenti dell’Istituto Marconi e dell’Istituto comprensivo di Seravezza accompagnati dai loro insegnanti.


Avviato il PIT Pianura pisana, dalla fascia pedemontana al mare

Sono partiti i lavori del Progetto Integrato Territoriale (PIT) – Pianura pisana, dalla fascia pedemontana al mare, interventi progettati per aumentare la resilienza del territorio pisano rispetto ai cambiamenti climatici. Il piano degli interventi che saranno realizzati dai diversi enti, istituzioni e aziende agricole che operano sul territorio interesserà la pianura pisana dai piedi del Monte Pisano al mare, in particolare la fascia pedemontana tra Vecchiano e Vicopisano, l’ambito delle bonifiche da Migliarino fino a Coltano e il bacino del fiume Morto da Calci fino alla foce. Il piano nella sua interezza prevede una serie di interventi le cui finalità sono la protezione dal dissesto idrogeologico, la regimazione idraulica per migliorare la gestione dell’acqua, l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, la valorizzazione della biodiversità e delle aree ad alto valore naturalistico, il recupero di aree precedentemente degradate, l’incentivazione della filiera corta. Il PIT, che si è aggiudicato il finanziamento regionale di 3 milioni di euro, coinvolge 53 partner tra cui Parco di San Rossore Massaciuccoli (capofila), Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Settentrionale, Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, Consorzio 1 Toscana Nord, Scuola Superiore Sant’Anna con l’Istituto Dirpolis, Scuola Normale Superiore, Dipartimento di Ingegneria, Centro di ricerche agro-ambientali “E. Avanzi” dell’Università di Pisa, Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, Comuni di Pisa, Calci, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano, numerose aziende agricole e associazioni di categoria (CNA e Coldiretti).


Martedì 16 aprile alle ore 10:00 l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale organizza l’incontro pubblico: “Verso il 2021: l’aggiornamento dei Piani di gestione delle acque, del rischio di alluvioni e del PAI frane nel distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”

Martedì 16 aprile 2019 alle ore 10:00 si terrà a Lucca nel Palazzo Pretorio, sede dell’Autorità di bacino, un incontro pubblico con le istituzioni di riferimento del distretto e numerosi portatori d’interesse, al fine di illustrare le attività programmate da qui al 2021 per l’aggiornamento dei Piani di gestione delle acque, del rischio di alluvioni e del PAI frane previsti sia dalle direttive europee che dalle leggi nazionali (qui la locandina e il programma della giornata)

Si tratta di una prima occasione di confronto pubblico con gli stakeholders in cui verrà presentato l’intero processo pianificatorio che vede l’Autorità impegnata già da qualche mese e che porterà alla definizione del Piano di Gestione delle Acque 2021- 2027 (II° aggiornamento) e del Piano di Gestione Rischio Alluvioni 2021-2027 (I° aggiornamento) oltre che alla revisione ed aggiornamento, per il territorio toscano, dell’attuale Piano di assetto idrogeologico relativo ai dissesti di origine geomorfologica. In particolare, per quanto riguarda i piani “acque” e “alluvioni”, nel corso della riunione sarà illustrato il cronoprogramma delle attività, predisposto e pubblicato sul sito del distretto da dicembre 2018 e, nello specifico, le fasi di consultazione e informazione sui documenti di Piano e le modalità di consultazione preventiva sugli atti da adottare, anche nell’ottica di garantire la piena partecipazione democratica al processo avviato e di avere a disposizione una valutazione onnicomprensiva dei molteplici scenari socio-economico-ambientali che caratterizzano i Piani. Per la revisione del PAI frane sarà invece illustrato il percorso in atto, le principali innovazioni e le scadenze previste.

Sarà quindi una mattinata di approfondimento sulle tematiche in materia di gestione delle risorse idriche, del rischio di alluvione e di quello da dissesti gravitativi, ma sarà anche l’occasione per informare il pubblico sul completamento della riforma distrettuale e l’avvio operativo delle nuove Autorità di distretto e sui progetti avviati in parallelo alle attività pianificatorie. In particolare, si parlerà di come si pensa di gestire la risorsa idrica e il rischio idrogeologico in genere anche in relazione al cambiamento climatico in atto, oltre che evidenziare il ruolo operativo dell’Osservatorio distrettuale, dello stato ambientale, delle misure e degli indirizzi che si intendono proporre con l’aggiornamento e la revisione della pianificazione.

Una delle principali novità riguarda proprio il territorio che costituirà l’ambito di applicazione dei nuovi Piani, che ricomprende il versante ligure a mare, il bacino del fiume Magra, gli ex bacini regionali toscani, il bacino dell’Arno e anche il bacino del fiume Serchio, fino al 2015 considerato come distretto autonomo. In questa prospettiva la principale sfida sarà quella di organizzare, sul nuovo territorio, due piani di gestione unitari, il PdG e il PGRA, contro i quattro oggi presenti (e vigenti fino al 2021), mantenendone i contenuti ma omogeneizzandone il quadro conoscitivo e programmatorio di riferimento. In ragione di ciò il PdG e il PGRA, che derivano dalle direttive europee, saranno anche sottoposti, sin dall’inizio, a valutazione ambientale strategica. Mentre per quanto riguarda il PAI frane, che discende dal dlgs 152/2006 e che non è soggetto a VAS, l’obbiettivo in questa fase è quello di uniformare mappe di pericolosità, criteri e le regole per il territorio toscano del distretto già per la fine del 2019, e quindi di procedere nei prossimi anni alla fase di integrazione anche per i territori liguri.

L’introduzione della giornata sarà curata dal Segretario Generale dell’Autorità distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Massimo Lucchesi. Seguiranno alcuni interventi tecnici in cui sarà descritto come si intende aggiornare i piani distrettuali, quali sono le principali problematiche presenti nel distretto con riguardo alla gestione della risorsa e del rischio idraulico e quali sono le procedure da seguire. Sarà infine lasciato ampio spazio alla discussione.

Di seguito la locandina e il programma della giornata.


Convegno “Protezione Civile, un impegno per tutti”



Si è svolto venerdì 8 marzo a Livorno in via del Cisternino il convegno organizzato dal CAL (Comitato Alluvionati di Livorno) dal titolo “Protezione Civile, un impegno per tutti”.

L’incontro è avvenuto davanti ad una grande platea di pubblico con la presenza di numerosi politici, istituzioni e del Segretario Generale dell’Autorità, l’ing. Massimo Lucchesi.

In apertura è stato proiettato un toccante video dell’alluvione che ha colpito la città labronica.

“Ringrazio il CAL per l’invito al convegno di oggi – afferma il Segretario Generale Massimo Lucchesi – queste sono occasioni fondamentali per tenere vivo il ricordo di quanto accaduto e per ricordarci quanto il nostro territorio sia fragile. L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, immediatamente dopo gli eventi catastrofici del 10 settembre, di concerto con la Regione Toscana, ha avviato una serie di approfondimenti conoscitivi per ricostruire le dinamiche dell’evento e ha condiviso con la regione Toscana stessa gli studi idrologici effettuati con il supporto dell’Università di Firenze dal prof. Castelli. Con tale quadro conoscitivo la regione Toscana ha potuto avviare gli interventi di somma urgenza nonché avviare la progettazione di azioni di mitigazione del rischio idraulico e da frane, resi ancora più necessari dai mutamenti climatici in atto. Conoscere il territorio è fondamentale in qualsiasi azione politica strategica ed è per questo che abbiamo condiviso le nostre conoscenze ed i nostri studi col Comune di Livorno peraltro impegnato anche nella revisione dei propri piani urbanistici. Per il prossimo futuro saremo disponibili per partecipare a nuove iniziative organizzate dal CAL”.


FIRMATO L’ACCORDO TRA AUTORITA’ DI BACINO DISTRETTUALE DELL’APPENNINO SETTENTRIONALE E LA REGIONE LIGURIA PER LO SVOLGIMENTO IN COLLABORAZIONE DI ATTIVITA’ DI INTERESSE COMUNE IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO E TUTELA DELLE ACQUE NEL TERRITORIO DEL BACINO DEL FIUME MAGRA

Con la firma dell’Accordo di mercoledì 27 febbraio il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale – ing. Massimo Lucchesi – e l’Assessore alle Infrastrutture Ambiente e Difesa del suolo della Regione Liguria della – il dott. Giacomo Raul Giampedrone – avviano una sperimentazione interistituzionale per rispondere alle esigenze dell’utenza e garantire un costante raccordo con gli enti locali territorialmente interessati. Il presente accordo assicura la continuità delle funzioni tecniche ed amministrative inerenti la pianificazione di bacino a seguito dell’entrata in vigore del d.p.c.m. 4 aprile 2018, nonché il rilascio dei pareri in materia di acque, e definisce l’organizzazione condivisa delle sede operativa per il bacino interregionale del fiume Magra presso Sarzana. Con la sottoscrizione di questo documento di collaborazione si intende rafforzare la presenza istituzionale sul territorio e valorizzare le competenze e le professionalità del personale della struttura della città della Val di Magra.