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“Un fiume per amico” – la prima uscita sull’Arno dell’edizione 2018/19

In una splendida giornata di Sole, raro in queste ultime settimane, si è svolto giovedì 16 maggio la I^ uscita lungo le spiagge dell’Arno dei ragazzi che hanno partecipato al progetto di educazione ambientale regionale e delle “Chiavi della città” del Comune di Firenze “Un fiume per amico”.

Ideato dall’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale per gli alunni delle scuole fiorentine e giunto ormai alla sua IX^ edizione, in questo anno scolastico è stato sviluppato in sinergia con la sede distaccata dell’Autorità di Lucca, coinvolgendo anche i piccoli studenti lucchesi e 20 classi primarie e secondarie delle due città toscane, pari a 462 ragazzi.

L’uscita si è svolta nella spiaggia dell’Arno sotto piazza Poggi, evento conclusivo di un ciclo di lezioni frontali avvenute durante il periodo invernale direttamente nelle scuole che hanno aderito al progetto a cui seguiranno altri due appuntamenti analoghi. I ragazzi hanno passato la mattinata con lo staff dell’Autorità di bacino per capire, tramite numerosi laboratori e giochi, come funziona il nostro fiume e le peculiarità del suo habitat.

Al momento della consegna dell’attestato di partecipazione, a ciascuno dei ragazzi è stata anche regalata una bottiglia in alluminio riutilizzabile per sensibilizzarli sul tema #plasticfree.


Progetto “Un fiume per amico” – Incontro del Segretario Generale Lucchesi con la Fondazione Banca del Monte di Lucca per la presentazione del nuovo materiale didattico

Si è svolta venerdì 29 marzo presso l’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca la conferenza stampa per la presentazione del progetto di educazione ambientale dell’Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale “Un fiume per amico”, rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di Lucca e Firenze.

Dal 2010 l’Autorità di bacino del fiume Arno e dal 2015 l’Autorità di Bacino Pilota del Fiume Serchio hanno coinvolto rispettivamente 260 e 40 classi pari a circa 5’700 e 1’100 studenti che, con lezioni frontali in classe condotte dallo staff delle Autorità e uscite lungo il fiume con la possibilità di effettuare laboratori all’aperto, hanno approfondito la conoscenza dell’ambiente fluviale, dei suoi abitanti e delle sue caratteristiche, dalla sorgente alla foce, al fine di comprendere come la presenza dei fiumi abbia influito nell’attuale conformazione delle città e per promuovere lo sviluppo di una cultura del rispetto ambientale e dell’utilizzo responsabile della risorsa idrica, presupposto per la formazione di un atteggiamento consapevole nei confronti della salvaguardia del territorio da rischi idrogeologici quali frane e alluvioni.

Il successo ottenuto da questa iniziativa, che ha avuto nel tempo anche il patrocinio del Comune di Lucca e che è stato inserito nel progetto de “Le Chiavi della Città” del Comune di Firenze, è stato possibile grazie al contributo fondamentale della Fondazione Banca del Monte di Lucca, determinante nella creazione di un libretto per i giovani studenti chiamato “Un fiume per amico”. E’ stato proprio grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca del suo Presidente – dott. Oriano Landucci – che per la prima volta, in occasione dell’anno scolastico 2018/19, si è deciso di unificare le due esperienze lucchesi e fiorentine per sintetizzarle in un unico progetto educativo creando un solo libretto condiviso da tutti gli alunni. Questo è il primo passo per raggiungere l’obiettivo di andare a toccare tutto il territorio del Distretto, ampliando il raggio di azione di questa attività anche alla Liguria, alla Toscana del sud e al Magra.

La sfida è stata quella di tradurre in un linguaggio semplice e diretto i contenuti importanti relativi alle tematiche ambientali in modo da raggiungere i “piccoli” utenti incuriosendoli ed incoraggiandoli ad intraprendere un viaggio lungo tutto il percorso dei fiumi del nostro Distretto, con la consapevolezza che gli studenti di oggi saranno i futuri cittadini di domani che potranno fruire in modo consapevole e responsabile di questa importante risorsa che sono i nostri fiumi.

“Questo – ha affermato il Segretario Generale ing. Massimo Lucchesi – è un aspetto a cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha mostrato una grande sensibilità e il progetto sarà presentato al Ministro Costa nel corso delle prossime riunioni congiunte. Voglio ringraziare il grande lavoro svolto dal personale dell’Autorità di Bacino Distrettuale che ha permesso di rendere possibile tutto questo, senza il loro impegno non saremmo stati in grado di incuriosire e sensibilizzare tutti questi ragazzi”.

A conclusione degli incontri con i ragazzi l’Autorità di Bacino organizzerà, presso la propria sede di Lucca in via Vittorio Veneto n°1, la prima mostra dedicata ai disegni e ai lavori che questi hanno realizzato per il progetto “Un fiume per amico”.


Firmato il Contratto di Lago di Massaciuccoli

E’ stato sottoscritto venerdì 22 marzo 2019 in località Brilla nel Comune di Vecchiano il “Contratto di Lago del Massaciuccoli” alla presenza del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale – ing. Massimo Lucchesi – il Comune di Massarosa, il Comune di Vecchiano, il Comune di Viareggio, il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, il Parco Migliarino San Rossore-Massaciuccoli, l’Università di Pisa e numerosi portatori di interesse tra cui Cia Toscana Nord, la Confederazione generale dell’Agricoltura – Unione provinciale di Pisa, Lipu, Italia Nostra, l’associazione Ancora in viaggio, la Pro Loco di Massarosa e il Comitato di rappresentanza locale di Massaciuccoli.

“La firma del Contratto di Lago è storica – afferma il Segretario dell’Autorità di Bacino Massimo Lucchesi – perchè nasce da numerosi incontri avuti con tutti gli enti locali e gli stakeholder, seguendo le linee guida della partecipazione stabilite dalle Direttive Europee. La cooperazione e la condivisione tra diversi soggetti e a più livelli ha permesso di identificare alcune priorità e finalità cardine di questo Contratto che si basano sui Piani di Gestione Acque e Rischio Alluvioni, come la mitigazione e la prevenzione dei rischi nonché l’uso sostenibile della risorsa idrica e il riequilibrio ambientale senza dimenticare la valorizzazione turistica ed economica, specialmente agricola, della zona. Il problema del Lago di Massaciuccoli è molto semplice, non ci sono affluenti e spesso ci sono infiltrazioni di acqua salata, inoltre i prelievi per fini irrigui – specialmente in alcuni periodi dell’anno – possono destabilizzare fortemente l’equilibrio del lago. Con questo Contratto firmato oggi potremo però considerare tutto ciò non più solo ed unicamente come un problema bensì come un’opportunità. Sono previsti sedici interventi che si muovono proprio in questa ottica, in particolare  vorrei ricordare anche la realizzazione del progetto del Tubone, di cui questa Autorità è soggetto ideatore ed attuatore in ottica dell’Accordo Attuativo per il completamento della tutela delle risorse idriche del lago di Massaciuccoli, che permetterà di derivare le acque del Serchio e di mantenere la naturalità del lago nei mesi più siccitosi”.


Convegno “Protezione Civile, un impegno per tutti”



Si è svolto venerdì 8 marzo a Livorno in via del Cisternino il convegno organizzato dal CAL (Comitato Alluvionati di Livorno) dal titolo “Protezione Civile, un impegno per tutti”.

L’incontro è avvenuto davanti ad una grande platea di pubblico con la presenza di numerosi politici, istituzioni e del Segretario Generale dell’Autorità, l’ing. Massimo Lucchesi.

In apertura è stato proiettato un toccante video dell’alluvione che ha colpito la città labronica.

“Ringrazio il CAL per l’invito al convegno di oggi – afferma il Segretario Generale Massimo Lucchesi – queste sono occasioni fondamentali per tenere vivo il ricordo di quanto accaduto e per ricordarci quanto il nostro territorio sia fragile. L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, immediatamente dopo gli eventi catastrofici del 10 settembre, di concerto con la Regione Toscana, ha avviato una serie di approfondimenti conoscitivi per ricostruire le dinamiche dell’evento e ha condiviso con la regione Toscana stessa gli studi idrologici effettuati con il supporto dell’Università di Firenze dal prof. Castelli. Con tale quadro conoscitivo la regione Toscana ha potuto avviare gli interventi di somma urgenza nonché avviare la progettazione di azioni di mitigazione del rischio idraulico e da frane, resi ancora più necessari dai mutamenti climatici in atto. Conoscere il territorio è fondamentale in qualsiasi azione politica strategica ed è per questo che abbiamo condiviso le nostre conoscenze ed i nostri studi col Comune di Livorno peraltro impegnato anche nella revisione dei propri piani urbanistici. Per il prossimo futuro saremo disponibili per partecipare a nuove iniziative organizzate dal CAL”.


FIRMATO L’ACCORDO TRA AUTORITA’ DI BACINO DISTRETTUALE DELL’APPENNINO SETTENTRIONALE E LA REGIONE LIGURIA PER LO SVOLGIMENTO IN COLLABORAZIONE DI ATTIVITA’ DI INTERESSE COMUNE IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO E TUTELA DELLE ACQUE NEL TERRITORIO DEL BACINO DEL FIUME MAGRA

Con la firma dell’Accordo di mercoledì 27 febbraio il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale – ing. Massimo Lucchesi – e l’Assessore alle Infrastrutture Ambiente e Difesa del suolo della Regione Liguria della – il dott. Giacomo Raul Giampedrone – avviano una sperimentazione interistituzionale per rispondere alle esigenze dell’utenza e garantire un costante raccordo con gli enti locali territorialmente interessati. Il presente accordo assicura la continuità delle funzioni tecniche ed amministrative inerenti la pianificazione di bacino a seguito dell’entrata in vigore del d.p.c.m. 4 aprile 2018, nonché il rilascio dei pareri in materia di acque, e definisce l’organizzazione condivisa delle sede operativa per il bacino interregionale del fiume Magra presso Sarzana. Con la sottoscrizione di questo documento di collaborazione si intende rafforzare la presenza istituzionale sul territorio e valorizzare le competenze e le professionalità del personale della struttura della città della Val di Magra.


Siglato l’Accordo per l’attuazione del programma di interventi di manutenzione (stralcio 2018) relativo al territorio ligure

Stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 4,373,003.86 € per 27 interventi in Liguria

Con la firma dell’Accordo di mercoledì 27 febbraio il Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Massimo Lucchesi, e l’Assessore alle Infrastrutture, Ambiente e Difesa del suolo della Regione Liguria, Giacomo Raul Giampedrone danno il via al Programma di interventi di manutenzione relativi al territorio ligure, adottato lo scorso ottobre dalla Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino alla presenza del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Il Programma stralcio sulle manutenzioni per l’annualità 2018 farà parte integrante di una nuova programmazione triennale di interventi a scala di distretto, che il Ministero dell’Ambiente ha deciso di portare avanti sulla base delle priorità in materia di difesa del suolo derivanti dalla pianificazione di bacino e consistente essenzialmente in interventi e misure ascrivibili alla manutenzione diffusa delle opere e del territorio. “L’idea di un programma stralcio sulle manutenzioni è partita a inizio settembre sulla base delle indicazioni che l’allora Direttore Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del MATTM ha fornito alle Autorità di distretto, al fine di dare attuazione per la prima volta al dettato normativo dell’art.69 del decreto legislativo 152/2006 che disciplina i programmi triennali degli interventi delle Autorità”- ha ricordato il Segretario Generale, Massimo Lucchesi – “Per questo voglio personalmente ringraziare la dr.ssa Gaia Checcucci che, nel suo ruolo di Direttore Generale, ha fortemente creduto nel lavoro e nelle competenze delle Autorità distrettuali e ha portato a compimento la riforma distrettuale”. L’Accordo siglato oggi a Genova si inquadra perfettamente nella nuova strategia sul rischio idrogeologico che il Ministero dell’Ambiente, con la collaborazione delle Autorità di distretto e delle Regioni, sta portando avanti in questi mesi attraverso l’elaborazione di nuovi e ulteriori stralci del programma manutenzione. “E’ di poche settimane fa la richiesta del Ministero di avere nuove proposte di programma stralcio manutenzione per le annualità 2019 e 2020. La nostra Autorità, di concerto con le regioni interessate, ha già inviato a Roma gli elenchi di interventi per il 2019 e 2020 ai fini del loro finanziamento” sottolinea Lucchesi. In contemporanea e in modo complementare alla programmazione e realizzazione degli interventi prioritari e urgenti, è dunque sempre più forte la necessità di valorizzare e incentivare una nuova politica di “manutenzione” e di “piccoli interventi” da effettuare in contemporanea ai grandi interventi come una risposta concreta e di pronta esecuzione, di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici, il tutto in piena coerenza con gli obiettivi e i contenuti dei Piani di bacino. Questo nella convinzione che accanto alle grandi opere, che devono essere realizzate il più rapidamente possibile, occorre manutenere ciò che già c’è e che fino ad oggi non è stato al centro dell’attenzione in termini di priorità. La manutenzione costituirà, dunque, d’ora in avanti un’attività strategica per tutti. Con la firma di oggi e lo stanziamento di 4,373,003.86 € si dà il via a ben 27 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dislocati su tutto il territorio ligure. Tali opere saranno attuate attraverso accordi di collaborazione tra la regione Liguria e i singoli enti attuatori. In capo all’Autorità di bacino resterà la responsabilità per l’attuazione dell’intero programma e il monitoraggio complessivo dello stato di avanzamento delle opere.


Procedura per l’esercizio del diritto di opzione di cui all’art. 12 comma 4 del decreto ministeriale 25 ottobre 2016, n. 294.

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In attuazione di quanto previsto all’art. 2 comma 3 del d.p.c.m. 4 aprile 2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 135 del 13 giugno 2018, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha provveduto ad elaborare e definire un documento contenete “Modalità e criteri per l’esercizio del diritto di opzione, ai sensi dell’art. 12 comma 4 del decreto ministeriale 25 ottobre 2016, n. 294”.

 

Si rende noto che l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale con nota prot. n. 7559 del 15 ottobre 2018 ha inviato alle Regioni interessate apposita richiesta di attivare la procedura in oggetto.

In allegato si pubblicano: