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Procedura per l’esercizio del diritto di opzione di cui all’art. 12 comma 4 del decreto ministeriale 25 ottobre 2016, n. 294.

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In attuazione di quanto previsto all’art. 2 comma 3 del d.p.c.m. 4 aprile 2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 135 del 13 giugno 2018, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha provveduto ad elaborare e definire un documento contenete “Modalità e criteri per l’esercizio del diritto di opzione, ai sensi dell’art. 12 comma 4 del decreto ministeriale 25 ottobre 2016, n. 294”.

 

Si rende noto che l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale con nota prot. n. 7559 del 15 ottobre 2018 ha inviato alle Regioni interessate apposita richiesta di attivare la procedura in oggetto.

In allegato si pubblicano:


OSSERVATORIO NAZIONALE SULL’EROSIONE COSTIERA – AVVIATI I LAVORI PER LA SUA COSTITUZIONE

Si è tenuta giovedì 2 agosto a Roma presso la Sala Europa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la riunione per avviare il percorso di istituzione e creazione dell’Osservatorio Nazionale sull’Erosione Costiera.

All’incontro dove hanno partecipato il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Il Ministero dei Beni Culturali, le Regioni rivierasche, Il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, la Direzione Generale di Vigilanza Autorità portuali, l’Istituto Idrografico della Marina Militare e le Autorità di Bacino Distrettuali fra cui il Segretario Generale Massimo Lucchesi dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale e numerosi stakeholders, è stata illustrata e consegnata una bozza di protocollo d’intesa per l’istituzione dell’Osservatorio e sono stati condivisi alcuni principi e obiettivi comuni alla base delle attività future.

Essendo noto che il fenomeno dell’erosione costiera si inquadra all’interno di processi di dinamica costiera, riconducibili sia a cause naturali che, in particolar modo, agli effetti di numerose cause di natura antropica che agiscono lungo i bacini versanti (come nel caso di estrazioni in alveo, di invasi artificiali, di rimboschimenti, sistemazioni idrauliche, subsidenza delle aree di pianura per emungimenti) o lungo la stessa linea di costa (opere portuali, foci armate, opere di difesa costiera), l’obiettivo sarà quello di esaminare le problematiche nel loro complesso e di offrire specifiche linee guida agli operatori del settore, tenendo conto delle concause e delle possibili azioni di adattamento o prevenzione anche in relazione agli effetti attesi dei cambiamenti climatici.

Questo è un passaggio estremamente importante” afferma Massimo Lucchesi “perchè è l’avvio di un percorso che porterà alla creazione dell’Osservatorio Nazionale sull’Erosione Costiera, il futuro cardine nello sviluppo e nella condivisione delle conoscenze sulle dinamiche costiere e sui fenomeni erosivi ma anche il soggetto che avvierà proposte di integrazione normativa e darà continuità alla programmazione delle azioni per la difesa e la gestione delle coste”.


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Comunicato relativo all’adozione del progetto di “Piano di bacino del fiume Serchio, (PAI) – Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”

E’ stato pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 142 del 21 giugno 2018 il Comunicato relativo all’adozione del progetto di “Piano di bacino del fiume Serchio, (PAI) – Variante generale funzionale all’adeguamento del PAI del fiume Serchio al Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale”.

Qui di seguito il permalink al Comunicato in Gazzetta Ufficiale.


Conclusione progetto didattico “Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo”

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Si è concluso il terzo anno del progetto didattico ideato dall’Autorità di bacino del Serchio “Il fiume Serchio: conoscerlo, amarlo, rispettarlo“, realizzato con la collaborazione del Comune di Lucca, che ha concesso il suo patrocinio, e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, che ha contribuito finanziariamente alla pubblicazione di un apposito sussidio didattico.

Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, è molto soddisfatto dell’esito del progetto: “Anche quest’anno il personale dell’Autorità ha fatto visita alle scuole primarie del centro storico di Lucca, coinvolgendo 9 classi e quasi 200 alunni, per promuovere nei bambini una cultura del ‘rispetto ambientale’, primo presupposto per la formazione di un atteggiamento cosciente e responsabile nei confronti della salvaguardia del territorio. La collaborazione col Comune di Lucca e il supporto della Fondazione Banca del Monte di Lucca sono state preziose e gli anni prossimi svilupperemo ulteriormente il progetto coinvolgendo sempre più ragazzi”.

Durante gli incontri lo staff dell’Autorità ha spiegato ai giovani cittadini lucchesi le caratteristiche del fiume Serchio, come questo è cambiato nel corso dei secoli, il funzionamento delle centrali idroelettriche, la storia delle alluvioni e le opere di difesa che sono state attuate per prevenirle, il funzionamento della Protezione Civile in caso di evento alluvionale e le caratteristiche della fauna e flora del nostro fiume. Inoltre, per le quinte elementari, è stata svolta un’attività di laboratorio sul tema della prevenzione per far riflettere i bimbi sulla necessità di compiere scelte di sviluppo territoriali adeguate e sostenibili.

Le immagini, i disegni e le interviste realizzate dalle classi sono in parte già pubblicate sito.


Arno, un fiume per amico – Uscita conclusiva del progetto – 17 maggio

Grande successo all’uscita conclusiva del progetto “Arno, un fiume per amico” dove Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, Cristina Giachi, Vicesindaco e assessore del Comune Di Firenze, assieme agli amici del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, hanno premiato più di 150 ragazzi delle scuole elementari di Firenze.

I laboratori proposti dallo staff dell’Autorità di Bacino hanno riscosso molto successo fra i ragazzi che si sono divertiti fra simulazioni di alluvioni, pesche prodigiose, mini tour dell’Arno e delle sue sponde, e giochi per far comprendere le profonde relazioni che legano fra loro tutti gli animali e le piante dell’ecosistema fluviale. “È stata una bellissima giornata da vivere assieme ai ragazzi che hanno mostrato un grande interesse per il loro nuovo amico, l’Arno” afferma Massimo Lucchesi che continua: “Siamo orgogliosi di aver dato tanti spunti di riflessione  a questi giovani cittadini e ringrazio tutto il personale che ha fatto un ottimo lavoro”. Il vicesindaco Cristina Giachi ha voluto ringraziare le maestre che tramite il loro impegno e dedizione offrono agli alunni la possibilità di fare sempre nuove esperienze ed ha sottolineato come la possibilità che il percorso didattico sviluppato nell’ambito de “Le chiavi della città” possa concludersi nella “Spiaggia dell’Arno” è un valore aggiunto di cui essere orgogliosi. Il Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno, promotore di altri progetti all’interno de “Le chiavi della città”, ha evidenziato “La grande sinergia che si è sviluppata fra ente pianificatore ed ente gestore, e come il lavoro prodotto da Regione Toscana, Comune di Firenze, Autorità di Bacino e Consorzio di Bonifica, garantisca la possibilità di fruire e di condividere spazi di grande importanza ambientale e sociale, sottraendoli all’incuria e al degrado. La volontà è quella di sviluppare sempre nuove collaborazioni, anche nei percorsi da dedicare ai ragazzi, e l’occasione di oggi potrebbe essere un nuovo punto di partenza”