Author Archives: Stefano Baldassari

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Arno, un fiume per amico – Uscita conclusiva del progetto – 17 maggio

Grande successo all’uscita conclusiva del progetto “Arno, un fiume per amico” dove Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale, Cristina Giachi, Vicesindaco e assessore del Comune Di Firenze, assieme agli amici del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, hanno premiato più di 150 ragazzi delle scuole elementari di Firenze.

I laboratori proposti dallo staff dell’Autorità di Bacino hanno riscosso molto successo fra i ragazzi che si sono divertiti fra simulazioni di alluvioni, pesche prodigiose, mini tour dell’Arno e delle sue sponde, e giochi per far comprendere le profonde relazioni che legano fra loro tutti gli animali e le piante dell’ecosistema fluviale. “È stata una bellissima giornata da vivere assieme ai ragazzi che hanno mostrato un grande interesse per il loro nuovo amico, l’Arno” afferma Massimo Lucchesi che continua: “Siamo orgogliosi di aver dato tanti spunti di riflessione  a questi giovani cittadini e ringrazio tutto il personale che ha fatto un ottimo lavoro”. Il vicesindaco Cristina Giachi ha voluto ringraziare le maestre che tramite il loro impegno e dedizione offrono agli alunni la possibilità di fare sempre nuove esperienze ed ha sottolineato come la possibilità che il percorso didattico sviluppato nell’ambito de “Le chiavi della città” possa concludersi nella “Spiaggia dell’Arno” è un valore aggiunto di cui essere orgogliosi. Il Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno, promotore di altri progetti all’interno de “Le chiavi della città”, ha evidenziato “La grande sinergia che si è sviluppata fra ente pianificatore ed ente gestore, e come il lavoro prodotto da Regione Toscana, Comune di Firenze, Autorità di Bacino e Consorzio di Bonifica, garantisca la possibilità di fruire e di condividere spazi di grande importanza ambientale e sociale, sottraendoli all’incuria e al degrado. La volontà è quella di sviluppare sempre nuove collaborazioni, anche nei percorsi da dedicare ai ragazzi, e l’occasione di oggi potrebbe essere un nuovo punto di partenza”

 

 

 

 


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Arno, un fiume per amico. Giovedì 17 l’incontro conclusivo dell’A.S. 2017/2018

Domani giovedì 17 maggio presso la spiaggia dell’Arno sotto piazza Poggi si svolgerà l’evento conclusivo dell’VIII^ edizione del progetto “Arno, un fiume per amico” sviluppato in collaborazione con il Comune di Firenze nell’ambito de “Le chiavi della città”. All’incontro parteciperanno 6 scuole elementari (la III^ A e la III^ B della Giotto, la III^ E e la III^ B della Carducci, la III^ B della Bargellini e la IV^ A del Baracca ), circa 150 bambini, che mediante numerosi laboratori e giochi capiranno come sta il nostro fiume e quali sono le peculiarità del suo habitat.

Massimo Lucchesi, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, parteciperà all’incontro di domani con il Vicesindaco Cristina Giachi che da anni segue da vicino progetti come il nostro delle “Chaivi della città”, e il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 – Medio Valdarno – Marco Bottino, per parlare con i nostri piccoli amici e premiarli con un attestato che ufficializzerà il loro legame con il Fiume.

L’attività svolta dal 2010 dall’Autorità di Bacino ha coinvolto 239 classi per un numero complessivo di 5.140 alunni, con l’obiettivo di presentare ai ragazzi un nuovo amico, il fiume Arno, seguendolo nel suo cammino dalla sorgente fino alla foce e scoprendo i tanti modi, evidenti o nascosti, con i quali il fiume e le sue dinamiche hanno influenzato e continuano ad influenzare la vita della nostra città.

Anche quest’anno gli studenti di 9 classi elementari di Firenze, aiutati dal personale dell’Autorità, hanno avviato un percorso di conoscenze legato al fiume toccando vari temi, da quello storico-culturale a quello ambientale, comprese le alluvioni che in 1000 anni hanno colpito la città, ben 56 di cui 8 disastrose, attraverso attività di didattica frontale organizzata sotto forma di gioco, prima all’interno degli istituti e quindi con uscite in prossimità del fiume come quella di domani. La “Spiaggia dell’Arno” infatti non solo offre un bello scorcio sulla nostra città ma offre l’occasione di vedere da vicino alcuni habitat del fiume e di capire il lavoro e l’impegno che tutti gli enti (Autorità di Bacino, Comune, Consorzio di Bonifica e Regione) stanno portando avanti per rendere sempre più “sicuro”, bello e vivibile l’Arno, in un legame di vera amicizia col fiume.

Il programma offerto ai ragazzi si è sviluppato nel corso degli anni includendo progetti di educazione ambientale volti a sensibilizzare il corretto utilizzo quotidiano della risorsa idrica, l’incidenza del cambiamento climatico sul nostro ambiente ed i corretti comportamenti da seguire in caso di alluvione e si integra appieno con altri progetti scolastici portati avanti in questi anni anche dal Consorzio di Bonifica.


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La Val di Cornia – Laboratorio di innovazione per la gestione delle Risorse idriche

Il Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale Massimo Lucchesi parteciperà alla tavola rotonda del convegno “La Val di Cornia laboratorio di innovazione per la gestione delle risorse idriche” all’interno del progetto LIFE REWAT che si terrà  venerdì 4 maggio presso il Centro Fiere di Venturina Terme (qui il link al programma della giornata).

 

Il Corpo idrico sotterraneo della Val di Cornia è classificato in stato quantitativo “Non Buono” per squilibrio di bilancio idrico e stato chimico “non buono” per qualità delle acque e intrusione salina.

Il sistema costituito dal basso corso del fiume Cornia e dagli acquiferi presenti nella relativa pianura alluvionale è da decenni caratterizzato da una condizione di forte disequilibrio quantitativo del bilancio idrogeologico, causato da un uso intensivo di una risorsa idrica – di per sé già limitata – derivante prevalentemente dai comparti irriguo e civile. Inoltre una porzione consistente di risorsa viene convogliata all’Isola d’Elba – attraverso una condotta sottomarina – coprendo una percentuale considerevole del fabbisogno idrico dei comuni.

Gli interventi sperimentali, pienamente compatibili da un punto di vista ambientale e valutati positivamente dall’Osservatorio degli Utilizzi Idrici, prevedono ricarica artificiale della falda e vanno ad intervenire sui termini di bilancio idrico aumentando l’infiltrazione nei periodi di ricarica e quindi verso un miglioramento dello stato quantitativo della risorsa sotterranea, obiettivo perseguibile anche mediante attività migliorative dell’efficienza delle attività irrigue in un’area interessata da pressioni agricole alte per produzioni di pregio. Gli stessi interventi di riuso delle acque reflue sono da considerarsi importanti alla luce delle crisi idriche che periodicamente si verificano nel nostro Distretto.

E’ rilevante sottolineare come il fiume Cornia sia nei suoi tratti vallivi classificato come stato ecologico sufficiente, con obiettivo buono nel 2021, e che gli interventi di riqualificazione fluviale sono pienamente coerenti con le misure del piano di Gestione Acque così come con quelle da Rischio Alluvioni, poiché queste sono da considerarsi come “misure win-win” in quanto la derivazione delle acque per la ricarica artificiale avviene nei periodi di maggiore portata.

 


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PGRA – Modifica alla mappe di Pericolosità da Alluvione – UoM 1 Arno – Area omogenea 1 Appenninica

E’ iniziato il percorso per aggiornare le mappe di pericolosità da alluvione nell’area omogenea 1 dell’Arno, che si sviluppa da Stia a Ponte a Buriano.

All’incontro avvenuto presso la sede dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale hanno partecipato, oltre ai tecnici e dirigenti della stessa Autorità, i Comuni ricadenti nell’area oggetto di aggiornamento.

I nuovi studi svolti sull’asta dell’Arno, che potranno essere oggetto di osservazioni, si avvalgono di un approccio a moto vario unidimensionale in alveo e bidimensionale per le aree allagate con indicazione di battente e velocità.

 


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1° maggio 2018 – 18^ festa dell’Arno a Marina di Candeli

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Domenica 1° maggio torna la “Festa dell’Arno” con la XVIII edizione, patrocinata anche dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale ed organizzata dal Circolo Marina di Candeli. In questo immancabile appuntamento primaverile il nostro fiume sarà il protagonista principale con iniziative e attività rivolte soprattutto al mondo dei giovani e finalizzate alla salvaguardia e alla valorizzazione della cultura del nostro territorio.

Il programma della giornata prevede un percorso a bordo di canoe e rafting che condurrà dalle Gualchiere di Remole fino a Marina di Candeli, durante il quale sarà possibile svolgere attività di bird watching ed illustrazione della fauna fluviale. Non mancheranno inoltre attività sportive rivolte ai bambini ed ai ragazzi e laboratori per la realizzazione di oggetti in terracotta.


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Variante generale per l’adeguamento del PAI del fiume Serchio al PGRA del Distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale. L’inizio di un percorso

Si è tenuto venerdì 16 marzo a Lucca l’incontro con i Comuni che ricadono nel bacino idrografico del Serchio per l’adeguamento del PAI al PGRA dell’Appennino Settentrionale.

Questo è l’inizio di un nuovo percorso che consentirà ai territori del Serchio di  uniformarsi all’intero territorio regionale toscano e di introdurre il concetto di gestione del rischio come voluto dalle più recenti Direttive europee in materia di alluvioni e di gestione della risorsa idrica. La rinnovata fruibilità delle mappe grazie alle tecnologia Webgis e l’introduzione di nuovi elementi conoscitivi, come le mappe del rischio, di pericolosità da Flash-flood e di contesto fluviale, permetteranno alle amministrazioni di avere ulteriori elementi per sviluppare le loro politiche sul territorio.

Successivamente alla presentazione ai Comuni del progetto di adeguamento del PAI al PGRA e all’adozione del progetto di variante con decreto del Segretario Generale sono previsti 45 giorni di deposito e 45 giorni per la consultazione, cui seguiranno le Conferenze programmatiche indette dalla Regione durante le quali sarà data possibilità a tutti i cittadini e gli stakeholders di partecipare e contribuire, per arrivare infine all’adozione e quindi all’approvazione della variante.