Author Archives: Stefano Baldassarri

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Approvate la Direttiva “Deflussi ecologici” e la Direttiva “Derivazioni idriche”

Si è tenuta giovedì 14 dicembre 2017, presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la seduta della Conferenza Istituzionale Permanente per l’approvazione delle delibere distrettuali di adozione dei Decreti Direttoriali 29-2017 e 30-2017 nell’ambito della task 10 dell’Action Plan, documento concordato tra il Ministero e la CE per dare risposta alle problematiche ancora aperte sui Piani di Gestione del 2016.

Tutti i Distretti Idrografici del territorio italiano nel corso della seduta hanno prodotto e quindi approvato la “Direttiva per la valutazione ambientale ex ante delle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale definiti dal piano di gestione” e la “Direttiva per la determinazione dei deflussi ecologici a sostegno del mantenimento/raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientali fissati dal Piano di gestione del distretto idrografico”, documenti immediatamente vincolanti e sostanzialmente omogenei per ciascun distretto.

I Decreti prevedono una prima fase di messa a punto delle metodologie (con conclusione entro il 30 giugno 2018), cui seguirà l’applicazione sistematica dei metodi su tutto il territorio italiano, salvaguardando contemporaneamente il lavoro già svolto degli ultimi anni nell’ambito dei Piani di Tutela e dei Piani di Gestione.

L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale provvederà quindi alla pubblicazione delle presente deliberazioni sulla G.U. della Repubblica Italiana, sui bollettini regionali e sul proprio sito web, garantendo la massima diffusione e pubblicizzazione dei contenuti della Direttiva Deflussi Ecologici e Direttiva Derivazioni Idriche e delle disposizioni delle deliberazioni.


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Pubblicazione progetto web-gis per il reperimento diretto dei dati inerente i battenti idraulici nelle aree a pericolosità di alluvione del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni

E’ on line sul sito dell’Autorità di Distretto dell’Appennino Settentrionale del progetto Web-Gis per la visualizzazione delle altezze d’acqua teoricamente attese nelle aree modellate a supporto del quadro conoscitivo del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, per il fiume Arno.

Il progetto, che successivamente sarà esteso anche agli altri bacini del distretto, renderà possibile l’immediata conoscenza dei battenti idraulici nelle aree modellate da questa Autorità senza richiesta di dati tramite pec e garantendo uno snellimento delle procedure e dei tempi.

Di seguito il link ai battenti.


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Lucchesi alla guida della nuova Autorità di Bacino – Intervista NoiTv Lucca

L’intervista rilasciata dal Segretario Generale – ing. Massimo Lucchesi – all’emittente Noi tv


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Incontro pubblico su “Derivazioni idriche” e “Deflusso ecologico” in data 27 novembre ore 10:00 a Lucca

Si terrà a Lucca in data 27 novembre alle ore 10:00 presso la sede dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, ubicata in via Vittorio Veneto n.1, la riunione pubblica sulle misure inerenti la “Valutazione Ambientale ex ante delle derivazioni idriche” e “l'”Aggiornamento dei metodi di determinazione del deflusso minimo vitale al fine di garantire il mantenimento, nei corsi d’acqua, del deflusso ecologico in attuazione dei Piani di Gestione delle Acque “.

In attuazione a quanto previsto da Piani di Gestione delle Acque – II ciclo (2016) – questa Autorità ha avviato un’attività di revisione ed aggiornamento sia delle metodologie per la valutazione del rischio ambientale connesso alle derivazioni idriche, sia agli indirizzi metodologici per la determinazione del deflusso ecologico. Questo incontro è finalizzato proprio alla condivisione delle metodologie di riferimento distrettuale con tutti i soggetti interessati.

Le bozze dei documenti sono qui consultabili:

“Valutazione Ambientale ex ante delle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale dei corpi idrici superficiali” Allegato A

“Valutazione Ambientale ex ante delle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale dei corpi idrici sotterranei” Allegato B

“Verso una metodologia per la stima del Deflusso Ecologico e la sua inclusione nelle procedure di controllo e gestione della risorsa idrica”

 


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Riunione Osservatorio delle Risorse Idriche – 9 novembre 2017

Riunione Osservatorio delle Risorse Idriche – 9 novembre 2017

Si è svolta oggi a Firenze la riunione dell’Osservatorio delle Risorse Idriche alla presenza di Regione Toscana, Regione Liguria, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Anbi, Crea, Arpat, Lamma, Ait ed Enel.

Il deficit idrico rimane molto marcato ed i livelli idrometrici durante il mese di ottobre si sono abbassati ulteriormente e le falde hanno visto diminuire i propri livelli nel 30% dei casi, effetto di una siccità che perdura dall’estate e di un autunno anomalamente secco. Sono tuttavia attese precipitazioni durante il fine settimana e nell’ultimo periodo del mese di novembre.

In Liguria il deficit idrico è estremamente diffuso e si registra un allarme per la città di Genova dove anche gli invasi hanno raggiunto livelli di attenzione che potrebbe determinare criticità per la prossima estate se non si verificheranno precipitazioni consistenti.

In Toscana si evidenzia una tendenza verso il basso di tutti i livelli dei bacini con Montedoglio che passa da 52 a 42 milioni di metri cubi, con Levane praticamente in secca, Bilancino anch’esso a 42 milioni di metri cubi mentre Massaciuccoli vede aumentare il livello oltre la soglia obiettivo.

L’approvvigionamento idropotabile registra criticità diffuse su tutto il territorio e si registrano nuove difficoltà a San Marcello Pistoiese, Tavarnelle, Barberino val d’Elsa e Cavriglia ma la realtà risulta meno problematica di quanto era stato ipotizzato nelle previsioni precedenti, soprattutto in Val di Cecina. La Regione Toscana, dato il perdurare del periodo siccitoso, ha deciso di prorogare lo stato di emergenza idrica fino al 31 dicembre.

Per l’invaso di Bilancino in particolare le piogge più recenti hanno portato ad un aumento della capacità anche se in quantità trascurabile, ed il livello di risorsa idrica contenuta all’interno del bacino artificiale, pari a 42 milioni di metri cubi, si attesta su quantità ben superiori al minimo storico del 2011 (pari a 35 mln/mc dove poi l’estate successiva a malapena si raggiunsero i 50 milioni di mc) e alla soglia più bassa prevista dalle simulazioni estive pari a 30 milioni di metri cubi. Nonostante ciò, soprattutto se le precipitazioni autunnali ed invernali non saranno in grado di ricaricare sufficientemente l’invaso, il 2018 potrebbe rivelarsi particolarmente critico e dovranno essere fatte delle valutazioni nella gestione della risorsa. Attualmente da Bilancino viene sversato in Arno circa 1 mc/s.

Nel bacino del Serchio si registra invece una situazione che, seppur meritevole di attenzione, si presenta più gestibile e che garantisce un rilascio continuo dai bacini in alveo di 4 mc/s.

Infine nel corso della seduta dell’Osservatorio sono stati affrontati i due Decreti Direttoriali 29 e 30 sulle Derivazioni idriche e sul Deflusso ecologico che saranno poi oggetto di successive riunioni.


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Emergenza idrica – Osservatorio delle Risorse Idriche – 27 settembre

Rimane invariato il livello di severità idrica alta.

Si è svolto giovedì 27 settembre presso la sede dell’Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale la riunione dell’Osservatorio per la gestione idrica dell’Appennino Settentrionale alla presenza di Regione Toscana, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Publiacqua, Anbi, Crea, Arpat, Lamma, Consorzio di Bonifica, Ait ed Enel.

Durante la riunione sono stati condivisi i dati relativi alla pluviometria, all’idrometria e freatrimetria e si evidenzia un miglioramento seppur modesto (in particolare nelle province del centro sud) rispetto al precedente report di fine agosto.

Il maggior afflusso pluviometrico si è riflettuto sulle portate medie del reticolo superficiale anche se i livelli dopo le precipitazioni si sono riattestati su quelli precedenti.

Le falde registrano una modesta risalita dei livelli piezometrici senza però migliorare sostanzialmente la situazione di deficit idrico: circa il 30% delle stazioni esaminate mantiene ancora altezze inferiori rispetto al 2007 e 2012.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento idropotabile risultano rientrate le criticità in Lunigiana ed in Garfagnana mentre rimane fragile la realtà della Val di Cecina.

Bilancino ha ancora una capacità soddisfacente di circa 46 milioni di mc (pari al 66,5%) e un volume scaricato pari a 1,0 mc/s. Le recenti piogge di settembre tuttavia non hanno influito significativamente sulla risorsa invasata.

Gli invasi di Levane e La Penna hanno invece beneficiato delle recenti precipitazioni e contengono complessivamente 2,5 milioni di mc con apporti in ingresso di circa 1,5 mc/s, quantità esattamente riversata in Arno.

Il lago di Massaciuccoli si attesta ad un livello di -0,35 cm sul livello del mare, sempre sotto la soglia di guardia ma comunque sensibilmente più alto rispetto a quello del più recente periodo siccitoso e degli anni critici del 2007 e 2012.

Gli invasi presenti nei bacini del Serchio e della Lima contengono un volume complessivo di poco inferiore ai 9 milioni di mc con un apporto naturale pari a 3,2 mc/s, che viene riversato in uscita a garanzia del DMV e degli usi in atto.

A conclusione dell’incontro, su invito del nuovo Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale ing. Massimo Lucchesi, si è stabilito di continuare regolarmente il monitoraggio dell’Osservatorio e contestualmente, su proposta della Regione Toscana, è stata valutata la possibilità di proseguire il monitoraggio ARPAT in continuo per tutto il mese di ottobre.

La prossima riunione si terrà pertanto nel mese di ottobre in data da stabilire in funzione delle precipitazioni attese.


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Nominato il nuovo Segretario Generale

Da pochi giorni è in carica il nuovo Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Si tratta del viareggino Massimo Lucchesi, classe 1963, ingegnere civile laureato presso l’Università di Pisa e nominato a metà luglio dal Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Galletti.

La nomina era attesa da tempo e rappresenta un ulteriore passo significativo nella costruzione della governance distrettuale. Al nuovo Segretario Generale è affidata la pianificazione di bacino e il compito di affrontare le problematiche di dissesto idrogeologico oltrechè dei fenomeni di siccità relativi a un territorio che si estende dalla Toscana alla Liguria e che comprende bacini idrografici di rilievo nazionale come l’Arno, il bacino del Serchio e quello interregionale del Magra oltre ai bacini regionali toscani e liguri, con una superficie di circa 24’500 Km quadrati e caratterizzato da gravi criticità che oggi vengono accentuate dal cambiamento climatico in atto.

L’ingegner Lucchesi, già dirigente del Consorzio di bonifica Toscana Nord e ancor prima Direttore Generale del Consorzio di bonifica del Bientina, è un tecnico abituato ad operare sul campo confrontandosi da tempo con problematiche non solo ambientali ma anche urbanistiche.

In questi anni si è occupato da vicino dei problemi idrogeologici di una parte del territorio distrettuale. Nel suo nuovo ruolo sarà chiamato a confrontarsi sin da subito con problematiche affini su scale territoriali più estese.

Partendo dagli strumenti di pianificazione che sono stati recentemente approvati, come il Piano di gestione delle acque e il Piano di gestione del rischio di alluvioni ai sensi delle direttive europee 2000/60/CE e 2007/60/CE, è mia intenzione valorizzare sin da subito il ruolo di coordinamento e di indirizzo sulla pianificazione territoriale che è proprio della pianificazione di bacino. In tal senso l’Autorità metterà a disposizione degli enti territoriali e delle istituzioni le proprie conoscenze e competenze, per aggiornare anche alla luce dei cambiamenti climatici il quadro conoscitivo dello stato delle risorse e della pericolosità e del rischio, in modo che lo stesso possa costituire il riferimento per ogni futura scelta pianificatoria e programmatoria in materia di difesa del suolo e di gestione della risorsa oltrechè del governo del territorio” afferma Lucchesi.

Al nuovo Segretario spetterà inoltre l’importante compito di rendere operativa, all’interno del distretto dell’Appennino Settentrionale, la riforma avviata dal Governo e definire, con il Ministero dell’Ambiente e d’intesa con le regioni Toscana e Liguria, l’assetto organizzativo e territoriale ottimale per favorire la piena operatività dell’Autorità di bacino distrettuale, alla quale già dal 17 febbraio scorso sono state trasferite le funzioni delle soppresse Autorità di bacino nazionali, interregionali e regionali.


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Il video dell’audizione dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale alla Commissione VIII^ della Camera dei Deputati

La Commissione Ambiente, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza idrica e sulle misure necessarie per affrontarla, ha svolto l’audizione, alle 14, di rappresentanti di Acea Spa, alle 14,45, dell’Associazione Nazionale Autorità e Enti di Ambito (ANEA) e alle 15,30, di rappresentanti dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale.

Per ascoltare le parole dei segretari dei Distretti andare a 1:19:00.