Author Archives: Marco Alossa

Avviso pubblico per affidamento incarico di esperto per attività specialistiche progettuali

Category : Eventi notizie

Avviso pubblico per l’affidamento ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 di incarico libero professionale di natura temporanea per la selezione di un esperto per attività specialistiche progettuali (pianificatore junior) per il raggiungimento degli obiettivi di cui alle attività WP2 del progetto europeo H2020-SC5-2016-2017/H2020-SC5-2017 “PHUSICOS – According to nature’ – solutions to reduce risk in mountain landscapes”.

Avviso esperto per attività specialistiche progettuali

Domanda esperto per attività specialistiche progettuali


ARNO, VIAGGIO LUNGO IL FIUME TRA MEMORIA, RESILIENZA E FUTURO

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Martedì 26 febbraio, dalle ore 9.00, al Cinema La Compagnia a Firenze, l’evento che ripercorre tre anni del progetto Sensi Contemporanei – Toscana per il Cinema.

Tempo di bilanci per il Progetto Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, il programma di investimenti pubblici che, grazie a un Accordo di Programma Quadro siglato nel 2016 dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, la Direzione Generale Cinema del Mibac e la Regione, ha coinvolto anche la Toscana.

Mission principale del progetto quella di creare nuove opportunità di sviluppo territoriale attraverso la produzione e la diffusione di audiovisivi. Tra i vari interventi di comunicazione digitale, rientra anche Toscana Firenze 2016, con le numerose iniziative che hanno riguardato il 50° anniversariodell’alluvione di Firenze.

L’evento è organizzato da Regione Toscana, Comune di Firenze, l’Agenzia per la Coesione Territoriale e Fondazione Sistema Toscana in collaborazione con il Comitato di Coordinamento Firenze 2016.


Pubblicate le modifiche alla delibera n.3/2017 – Direttiva Derivazioni Idiche

Con decreto n.56 del 18 dicembre 2018 del Segretario Generale dell’Autorità distrettuale dell’Appennino Settentrionale sono stati modificati gli allegati tecnici alla delibera di Conferenza Istituzionale Pernanente n. 3 del 14 dicembre 2017. Tali documenti costituiscono quindi il riferimento tecnico per la verifica dell’ammissibilità dei prelievi idrici ai sensi dell’art. 12 bis del TU n. 1775/1933.


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’avviso relativo alle delibere 3 e 4 del 14/12/2017 della conferenza istituzionale permanente

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°43 del 21/02/2018 l’avviso relativo alle delibere 3 e 4 del 14/12/2017 in materia di Derivazioni Idriche e Deflusso Ecologico.

Le pagine dedicate  derivazioni idriche – deflusso ecologico


Aggiornate le Mappe di Pericolosità

Category : archivio

Sono disponibili nella pagina “Dati e Mappe” che raccoglie la cartografia webgis , le mappe aggiornate del Piano di Gestione Rischio Alluvioni, del Piano Gestione delle Acque e i link per il download degli strati informativi.


Nasce l’Autorità di Bacino Distrettuale

Category : archivio

Il 17 febbraio 2017 entra in vigore il decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 294 del 25 ottobre 2016 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 2017) in materia di Autorità di bacino distrettuali.
Tale decreto, ai sensi dell’art. 63 comma 3 del d.lgs. 152/2006, dà avvio alla riforma distrettuale ed è finalizzato a disciplinare le modalità e i criteri per il trasferimento del personale e delle risorse strumentali e finanziarie dalle vecchie Autorità di bacino alla nuova Autorità distrettuale.
Dal 17 febbraio 2017 risultano soppresse, per espressa disposizione di legge (rif. art. 51 comma 4 della legge n. 221/2015), tutte le Autorità di bacino di cui alla legge 183/1989 e quindi anche l’Autorità di bacino del fiume Arno. A tal riguardo, il decreto ministeriale all’art. 12 contiene importanti disposizioni, volte a garantire la continuità delle funzioni tecniche e amministrative delle soppresse Autorità di bacino, nelle more del completamento della riforma e del perfezionamento del d.p.c.m., previsto all’art. 63 comma 4 del d.lgs. 152/2006, con il quale si darà l’avvio operativo ai nuovi enti.
Il nuovo impianto organizzativo che scaturisce dalla legge n. 221/2015 e dal decreto n. 294 razionalizza e semplifica le competenze del settore, con l’esercizio da parte di un solo ente – l’Autorità di bacino distrettuale – delle funzioni di predisposizione del Piano di bacino distrettuale e dei relativi stralci, tra cui i Piani di gestione delle acque e del rischio di alluvioni, a livello di distretto idrografico. Si tratta di una riforma importante e attesa da tempo, che a regime rafforzerà indubbiamente la governance complessiva del settore.

Ai sensi della legge n. 221/2015 cambia anche il territorio di riferimento del Distretto Idrografico dell’Appennino Settentrionale, che da oggi comprende i bacini liguri, il bacino del Magra, il bacino del Serchio e tutti i bacini toscani dal Carrione all’Albegna, con esclusione del bacino del Fiora (che passa al Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale). Rispetto al precedente perimetro del Distretto Idrografico, anche i bacini marchigiani passano al Distretto Idrografico dell’Appennino Centrale mentre i bacini romagnoli passano al Distretto Padano.

La nuova estensione del Distretto Idrografico dell’Appennino Settentrionale copre una superficie di 24300 kmq e include tre regioni (Liguria, Toscana e Umbria).

Il Piano di Gestione delle Acque e il Piano di Gestione del Rischio Alluvione sono stralci del Piano di bacino distrettuale e per essi trova applicazione quanto previsto all’art. 65 commi 4, 5 e 6 del d.lgs. 152/2006, “(4) le disposizioni del Piano di bacino approvato hanno carattere immediatamente vincolante per le amministrazioni ed enti pubblici, nonché per i soggetti privati, ove trattasi di prescrizioni dichiarate di tale efficacia dallo stesso Piano di bacino. In particolare, i piani e programmi di sviluppo socio-economico e di assetto ed uso del territorio devono essere coordinati, o comunque non in contrasto, con il Piano di bacino approvato. (5) Ai fini di cui al comma 4, entro dodici mesi dall’approvazione del Piano di bacino le autorità competenti provvedono ad adeguare i rispettivi piani territoriali e programmi regionali quali, in particolare, quelli relativi alle attività agricole, zootecniche ed agroforestali, alla tutela della qualità delle acque, alla gestione dei rifiuti, alla tutela dei beni ambientali ed alla bonifica. (6) Fermo il disposto del comma 4, le regioni, entro novanta giorni dalla data di pubblicazione del Piano di bacino sui rispettivi Bollettini Ufficiali regionali, emanano ove necessario le disposizioni concernenti l’attuazione del piano stesso nel settore urbanistico. Decorso tale termine, gli enti territorialmente interessati dal Piano di bacino sono comunque tenuti a rispettarne le prescrizioni nel settore urbanistico. Qualora gli enti predetti non provvedano ad adottare i necessari adempimenti relativi ai propri strumenti urbanistici entro sei mesi dalla data di comunicazione delle predette disposizioni, e comunque entro nove mesi dalla pubblicazione dell’approvazione del Piano di bacino, all’adeguamento provvedono d’ufficio le regioni”.


Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM per l’approvazione del Piano di gestione del rischio di Alluvioni dell’Appennino Settentrionale

Category : archivio

 

Nella Gazzetta Ufficiale n. 28 del 3 febbraio 2017 è stato approvato il DPCM per l’approvazione del Piano di gestione del rischio di Alluvioni del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale