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Aggiornamento del nuovo Piano di Gestione Rischio Alluvioni

Category : Eventi notizie

L’Autorità di bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale tramite il suo Segretario Generale Massimo Lucchesi illustra il nuovo Piano di Gestione Rischio Alluvioni


Premio David Giuntini 2020

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La Fondazione dei Geologi della Toscana, con il patrocinio dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa e dell’Ordine dei Geologi della Toscana bandisce l’edizione 2020 del Concorso Scientifico – Premio in memoria del Geol. David Giuntini .


“1966-2020: dalla grande alluvione dell’Arno agli eventi meteo

Lo stato di salute dell’Arno a 54 anni dall’alluvione di Firenze ieri è stato al centro dell’incontro webinar ‘1966-2020 – Dalla grande alluvione dell’Arno agli eventi meteo-climatici sempre più estremi e devastanti. Analisi dei rischi e della prevenzione dalle mappe delle Autorità di Distretto idrografico italiane’. Il convegno, organizzato dalla nostra Autorità di distretto e coordinato dal Segretario Generale Massimo Lucchesi insieme al collega dell’Appennino Centrale, Erasmo d’Angelis, ha visto tra gli intervenuti anche il sottosegretario del Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut; Angelo Borrelli, capo della protezione civile nazionale; il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani; l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni, il sindaco di Firenze Dario Nardella e la Vicesindaco Alessia Bettini, il Presidente di ANBI Toscana Marco Bottino, oltre ai Segretari generali delle Autorità distrettuali.
Alcuni spunti del Segretario Lucchesi tratti dal webinar:

“In un anno così difficile come questo, caratterizzato da un’emergenza sanitaria senza precedenti, è importante nella ricorrenza dei 54 anni dall’alluvione di Firenze, fare il punto su quanto è stato fatto e su cosa si sta ancora facendo per affrontare altri tipi di emergenze, i dissesti idrogeologici, che caratterizzano il nostro Paese”. Questo quanto ricordato dal Segretario Generale dell’Autorità distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Massimo Lucchesi, in apertura del convegno organizzato da remoto insieme al collega dell’Appennino Centrale Erasmo d’Angelis. All’evento hanno partecipato il Sottosegretario Morassut del Ministero dell’Ambiente, il nuovo Presidente della Toscana e l’assessore all’ambiente Monni, il Sindaco di Firenze Nardella e il Vicesindaco Bettini, il Presidente di ANBI Toscana Marco Bottino, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli

Lucchesi ha ricordato che l’Autorità è impegnata proprio in questi mesi nel completare l’aggiornamento del nuovo Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni, all’interno del quale, partendo dall’attualizzazione del quadro conoscitivo della pericolosità da alluvione del territorio, sarà rivisto il programma di misure  – interventi ma non solo – per la mitigazione del rischio, misure da realizzare nei prossimi anni, grazie anche alle risorse che potrebbero rendersi disponibili con il Recovery Plan.

“In questo contesto” ribadisce Lucchesi “è bene ricordare che il dissesto idrogeologico comprende oltre alle alluvioni anche decine e decine di dissesti e frane nei versanti, spesso attivati dagli stessi eventi meteorici che provocano allagamenti e danni nei fondovalle”. Per questo l’Autorità ha avviato una profonda revisione anche del cosiddetto PAI frane, implementando un nuovo sistema di definizione del rischio che indirizzerà in maniera riteniamo corretta, secondo criteri di priorità legati alla salvaguardia di vite e beni, le risorse europee.

“I tempi sono stretti” ricorda ancora il Segretario Generale “ma, nonostante il periodo emergenziale, i tecnici dell’Autorità sono al lavoro per dare risposte concrete al nostro territorio”.

 

 

Il programma dell’evento del 4/11/2020

Dalle 9,30 alle 13, presso  la sala delle conferenze della presidenza della Regione Toscana –  Palazzo Sacrati Strozzi- Piazza Duomo (Firenze), si alterneranno:

Eugenio Giani – Presidente della Regione Toscana: “Dalla tragedia dell’ alluvione dell’Arno alla prevenzione dai grandi rischi”

Mario Tozzi – “I Sapiens e il ritorno alla Natura, la buona gestione per prevenire dissesti e pandemie”

 

Introduzioni

 Massimo Lucchesi -Segretario Generale Autorità Appennino Settentrionale

 Erasmo D’Angelis – Segretario Generale Autorità Appennino Centrale

“Check up dell’Italia delle frane e delle alluvioni. Eventi storici. Indicatori di rischio. Piani di gestione”.
Vera Corbelli – Segretario Generale Autorità dell’Appennino Meridionale

 Francesco Baruffi – Segretario Generale Autorità Alpi Orientali

Meuccio Berselli – Segretario Generale Autorità del Po

Carlo Ferranti – Dirigente Autorità dell’Appennino Centrale

Marcello Brugioni – Dirigente Autorità dell’Appennino Settentrionale

Mauro Grassi – Economista: “Costi-benefici: prevenire costa 100 volte meno dell’ alluvione”

Nicola Casagli – Dipartimento Scienze della Terra Università di Firenze: “Controllo e buongoverno dei territori”

Fabrizio Curcio – Capo Dipartimento Casa Italia Palazzo Chigi: “Le difese dai grandi rischi”

“Lo stato delle opere lungo l’ asta fluviale dell’Arno”

Monia Monni – Assessore all’Ambiente Regione Toscana

Giorgio Federici – Università di Firenze

Giovanni Massini – Dirigente Regione Toscana

 Marco Bottino – Consorzi di Bonifica

 

Conclusioni

 Angelo Borrelli – Capo Dipartimento Protezione Civile

 Roberto Morassut – Sottosegretario Ministero Ambiente

Dario Nardella -Sindaco di Firenze


Determinazione delle disponibilità idriche

Prosegue l’attività di aggiornamento periodico del bilancio idrico diretto ad assicurare l’equilibrio tra risorse reperibili e fabbisogni per i diversi usi. Tale attività non è solo finalizzata all’aggiornamento del quadro conoscitivo di piano, ma è lo strumento operativo per la valutazione delle richieste di nuove concessioni idriche, quindi essenziale per la corretta gestione della risorsa. A tale scopo con decreto del Segretario Generale n. 33 del 5 agosto 2020 sono stati recepiti studi e aggiornamenti relativi ad alcuni corpi idrici ricadenti all’interno del territorio toscano del distretto, elencati e corredati da una scheda sintetica con i risultati in termini di disponibilità idrica.


“Il clima cambia, ma noi possiamo fare tante cose”

In questa intervista, pubblicata oggi sulla Nazione, il Segretario Generale spiega come L’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale stia gestendo i propri strumenti in relazione alla gestione delle acque, del rischio alluvioni e delle frane, per fronteggiare le difficoltà causate dall’evoluzione del clima.

visualizza articolo della Nazione


Cambiamenti climatici, un accordo per la messa a punto del bilancio idrico della Toscana

Siglato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale e dall’Università degli Studi di Firenze

Un vero e proprio bilancio idro-climatico della Toscana realizzato attraverso un modello capace di stimare gli apporti, i prelievi e le perdite di acqua nel suolo e nei corpi idrici superficiali (come i fiumi, i laghi e i torrenti) e gli scambi con le falde, dal quale poter ricavare informazioni utili in chiave di sostenibilità ambientale dello sfruttamento della risorsa acqua, nel clima presente e futuro.

E’ questo il contenuto dell’accordo triennale sottoscritto dal Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, Prof. Claudio Lubello, e dal Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, Ing. Massimo Lucchesi.

Il progetto, grazie ai Fondi per lo Sviluppo e Coesione 2014/2020 – Piano Operativo Ambiente, trasferiti dal Ministero dell’Ambiente alle Autorità di bacino distrettuali, impiegherà un gruppo misto di ricercatori ed esperti dell’Università e dell’Autorità di bacino, coordinati dal Prof. Fabio Castelli e dall’Ing. Isabella Bonamini.

Si tratta di un modello idrologico a base fisica complessa, costruito tenendo conto delle variabili climatiche (come le piogge e temperature) che potrà consentire di prevedere scenari di siccità, sul medio e lungo periodo, e fornire così informazioni utili per la tutela e la salvaguardia degli ecosistemi della Toscana. La messa a punto di questo strumento richiederà di approfondire ulteriormente le conoscenze in materia di bilanci eco-idrologici, tenendo conto delle interazioni tra clima, deflussi di magra e deflussi minimi vitali per gli ambienti acquatici. Un’attività questa che impegnerà e formerà sul campo anche nuovi giovani ricercatori del Dipartimento.

Lo strumento sarà, quindi, integrato nel Piano di Gestione delle Acque che l’Autorità di bacino sta aggiornando in vista delle prossime scadenze fissate dalla Direttiva acque 2000/60/CE e fornirà un supporto strategico anche alle attività dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici coordinato dall’Autorità per la gestione del rischio siccità a scala distrettuale.


Proroga disposizioni contenute nei precedenti ordini di servizio Covid-19

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Con ordine di servizio n. 13 del 15.06.2020 è stata disposta la proroga dell’efficacia delle disposizioni contenute nei precedenti ordini di servizio fino al 30 giugno 2020 e sono stati dettati i criteri per la nuova organizzazione delle attività dell’ente a far data dal 1 luglio 2020. In tal modo viene data attuazione a quanto previsto dall’art. 263 del decreto-legge n. 34/2020 (cd. decreto Rilancio), nell’ottica della progressiva riapertura degli uffici dell’Autorità attraverso un adeguamento e una rimodulazione delle misure di cui all’art. 87 comma 1 lettera c) del decreto-legge n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2020.

ORDINE SERVIZIO N.13 del 15-06-2020