1. Accesso alle informazioniQuesta forma di partecipazione ha lo scopo di promuovere l’accesso alle informazioni e ai documenti di riferimento al fine di favorire la più ampia diffusione delle informazioni nelle diverse fasi del processo di pianificazione. È necessario individuare: - forme adeguate di disseminazione delle informazioni tra il pubblico;
- il sistema dei portatori di interessi;
- i tempi e le modalità di coinvolgimento.
2. ConsultazioneLo scopo della consultazione è di trarre informazioni utili dalle osservazioni, i punti di vista, le esperienze e le idee delle parti interessate. In questa fase devono essere coinvolti i portatori di interessi secondo tempi definiti e specifiche modalità. Degli esiti della consultazione e delle modalità di gestione dei risultati emersi deve essere dato conto in uno specifico documento. 3. Partecipazione attivaLa partecipazione attiva comporta la presenza concreta delle parti interessate nel processo di pianificazione, nella discussione dei problemi e nell’apporto di contributi necessari alla loro risoluzione. È una forma di partecipazione, che se pure impegnativa, deve essere incoraggiata. Al fine di raggiungere i risultati attesi, particolare attenzione deve essere posta all’analisi e alle modalità di coinvolgimento dei portatori di interessi. Anche in questo caso degli esiti della consultazione e delle modalità di gestione dei risultati emersi deve essere dato conto in uno specifico documento. 4. Documenti di riferimento per la partecipazione pubblica e principali problematiche connesse al procedimento amministrativo di adozioneIl processo di informazione, consultazione e partecipazione attiva prevede la messa a disposizione dei documenti di Piano man mano disponibili nonché dei documenti tecnici alla base del processo di pianificazione. Particolare attenzione deve essere data alla redazione di versioni non tecniche che possano realmente permettere al pubblico la comprensione dei problemi, degli obiettivi, delle misure che si intende mettere in atto. In primo luogo il processo prevede la diffusione del calendario e del programma di lavoro per la presentazione del Piano, inclusa una dichiarazione delle misure consultive. Nella fase di avvio è necessario predisporre un documento di sintesi contenente la valutazione globale provvisoria dei principali problemi di gestione delle acque che possa permettere l’acquisizione di prime osservazioni e orientamenti utilizzabili per la predisposizione del Proposta di Piano di gestione e per avviare forme di partecipazione attiva. Con il deposito della Proposta di Piano di gestione parte la fase di consultazione prevista dalla normativa. |