Secondo la direttiva 2000/60, l’analisi economica è il processo che ha lo scopo di fornire informazioni fondamentali al fine di supportare il processo di definizione del piano e rappresenta una delle parti prioritarie dell’approccio decisionale complessivo.
L’analisi economica si pone tra gli aspetti fortemente innovativi della direttiva. Essa è obbligatoria nella fase di definizione delle “Caratteristiche del distretto idrografico, e esame dell’impatto ambientale delle attività umane e analisi economica dell’utilizzoidrico” (articolo 5), e in sostanza prevede l’applicazione di una valutazione costi-efficacia (Cost Effectivness Analysis) per scegliere, a parità di misure individuate, quelle economicamente preferibili, e di una valutazione dei costi sproporzionati (Disproportionate Cost Analysis) per considerare in modo trasparente la necessità di derogare dagli obiettivi ambientali. Altro ambito di applicazione è quello del “recupero dei costi relativi ai servizi idrici, compresi i costi ambientali e relativi alle risorse” (articolo 9) a carico dei vari settori d’impiego –tra cui almeno: industria, famiglie e agricoltura– per impostare una politica dei prezzi dell’acqua (Water pricing) entro il 2010 allo scopo di favorirne l’uso efficiente e il conseguimento degli obiettivi comunitari.
L’analisi economica e il recupero dei costi relativi ai servizi idrici, compresi i costi ambientali e di utilizzo della risorsa, devono, tra le altre cose, portare gli Stati membri alla definizione di politiche dei prezzi dell’acqua che incentivino gli utenti ad un uso efficiente della risorsa, mentre il coinvolgimento dei vari portatori d’interessi, inclusi i cittadini, nella fase di elaborazione, riesame e aggiornamento dei piani di gestione segnano un importante passo in avanti a favore di decisioni trasparenti, partecipate e condivise. |