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31/03/2010
::   Attuazione della Direttiva in Europaargomento: Portale

La Commissione Europea ha aggiornato la mappa sullo stato di avanzamento della attuazione della Direttiva Quadro delle Acque, differenziato per i diversi paesi membri.

L’Italia rientra nel novero dei paesi che risultano aver raggiunto l’obiettivo della pubblicazione del Piano di Gestione nei tempi prestabiliti.

Il Distretto Idrografico dell’Appennino Settentrionale ringrazia tutti gli stakeholder per aver contribuito a questo importante risultato.

.: Il collegamento alla pagina della Commissione Europea dedicata allo stato di avanzamento generale.

.: Il collegamento alla pagina della Commissione Europea dedicata allo stato di avanzamento in Italia, con evidenziato il Piano di Gestione del Distretto Idrografico dell’Appennino Settentrionale.

Avanzamento WFD - [25.434 Kb]
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24/02/2010
::   Adozione del Piano di Gestioneargomento: Portale

Firenze, 25 febbraio 2010. Si è tenuta ieri al Ministero dell’Ambiente a Roma l’adozione del Piano di Gestione delle acque, predisposto dall’Autorità di bacino dell’Arno, alla presenza dei Sottosegretari dei Ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture, delle Politiche agricole, dei Beni e attività culturali e dei rappresentanti delle Regioni comprese nel Distretto Appennino Settentrionale: Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio e Piemonte.
Tale piano è il più importante strumento di pianificazione per la gestione della risorsa idrica nell’ottica di governo unitario ed integrato di tutti gli usi delle acque - idropotabile, irriguo e industriale - finalizzato al raggiungimento, nel 2015, dell’obiettivo di "stato buono" dei corsi d’acqua. Il piano si compone di un dettagliato quadro conoscitivo organizzato e rielaborato in linea con gli standard europei e secondo quanto prescritto dalla direttiva "acque", che è poi il principale riferimento normativo per la protezione e il corretto uso delle acque.
Il piano organizza i 1700 corpi idrici individuati dalla Liguria fino alle Marche - acque superficiali, sotterranee e costiere - in un’unica banca dati in cui per ogni singolo corpo idrico è associata la sua localizzazione, il suo stato di salute e gli interventi necessari per raggiungere lo stato buono e consentirne il corretto utilizzo. Tutto ciò, supportato dalla "analisi economica": per la prima volta la sostenibilità ambientale e sociale degli interventi da attuare dovrà coniugarsi con la sostenibilità economica e finanziaria. Nel rispetto del principio "chi inquina paga" e del criterio del "recupero dei costi" - compresi quelli ambientali - è stata elaborata una metodologia che, sulla base di un sistema integrato di indicatori, consentirà la valutazione della sostenibilità. Attraverso una successiva attività di benchmarking, tecnica per misurare e incrementare le performance di una pubblica amministrazione, sarà quindi possibile una comparazione nel tempo e nello spazio dell’efficacia delle misure prese.
"La valutazione costi/benefici sulla base dei risultati che l’analisi economica evidenzierà - afferma il Segretario Generale, Gaia Checcucci - rappresenta l’avvio di un approccio innovativo in materia di governo della risorsa in cui gli interventi che si individueranno, ed il loro livello di priorità, saranno il risultato di valutazioni non solo tecniche ma anche di natura economico-finanziaria. In questo contesto la sostenibilità rappresenta la miglior garanzia dell’efficacia delle misure intraprese e la certezza della loro attuazione. Infine, - conclude Checcucci - "il piano è un primo importante passo per la nascita della futura Autorità di distretto, trasformazione che avverrà nel corso dell’anno".

Sono in linea i documenti del Piano di Gestione Collegamento alla pagina dedicata.

Copertina della versione definitiva della Relazione del Piano di Gestione dell’Appennino Settentrionale del 24 febbraio 2010 - [144.879 Kb]
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15/02/2010
::   Direttiva quadro sulle Acque 2000/60/CEargomento: Portale

Pubblicati documenti e informazioni sullo stato delle attività per la tutela delle risorse idriche nazionali La direttiva 2000/60/CE istituisce il quadro per l’azione comunitaria in materia di acque attraverso l’introduzione di un approccio innovativo, tanto dal punto di vista ambientale, quanto amministrativo-gestionale.
La direttiva si propone di proteggere tutte le acque (fiumi, laghi, acque costiere e acque sotterranee) e stabilisce obiettivi ambiziosi per garantire che tutte le acque raggiungano, entro il 2015, la condizione di "buono stato" e mantengano lo "stato elevato".
Essa richiede che i singoli Stati Membri affrontino la tutela delle acque a livello di bacino idrografico. L’unità territoriale di riferimento per la gestione del bacino è individuata nel distretto idrografico. Il 2009 ha rappresentato un anno cruciale. Sono state condotte, infatti, per ciascun distretto idrografico, le attività per la predisposizione del piano di gestione, che rappresenta il principale strumento di programmazione/attuazione della direttiva, individuando il programma di misure da mettere in atto per il raggiungimento degli obiettivi ambientali. La direttiva riconosce il ruolo attivo di tutte le parti interessate nella formazione dei piani prevedendo specifiche fasi di consultazione pubblica.
A gennaio 2010 si sono concluse le attività di consultazione pubblica dei progetti di piano e le autorità di bacino nazionali, insieme alle regioni Sicilia e Sardegna, stanno completando le attività di recepimento delle osservazioni pervenute in vista dell’adozione, entro il 28 febbraio 2010.

Il sito dedicato

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09/09/2009
::   Rapporto Ambientale del Piano di Gestioneargomento: Portale

Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, è stata redatta la proposta di Piano di gestione del Distretto "Appennino Settentrionale", il rapporto ambientale e la sintesi non tecnica dello stesso.
Secondo quanto previsto all’art. 13, commi 5 e 6, tale documentazione, con nota prot. n. 4188 del 8 settembre 2009, è stata inviata e depositata presso gli uffici dell’Autorità competente.
Si comunica inoltre che è stata inviata alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana richiesta di pubblicazione dell’avviso previsto all'art. 14 comma 1 del decreto legislativo n. 4/2008.
Dalla data di pubblicazione del suddetto avviso sulla Gazzetta prende avvio la fase di consultazione prevista dall’art. 14 sopra citato e decorrono i 60 giorni per poter prendere visione della proposta di Piano e del relativo rapporto ambientale e presentare osservazioni.

La proposta di Piano, il rapporto ambientale e la sintesi non tecnica dello stesso sono disponibili e scaricabili sin dalla data odierna dalla pagina dedicata

Copertina Rapporto Ambientale - [107.671 Kb]
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16/07/2009
::   Presentato il Piano di Gestione del Distretto dell’Appennino Settentrionale al Ministero dell’Ambiente.argomento: Portale

Roma, 16 luglio 2009. Si è tenuta oggi al Ministero dell’Ambiente a Roma la presentazione dei Piani di Gestione delle acque, predisposti dalle Autorità di bacino nazionali, alla presenza di tutti i rappresentanti delle Regioni facenti parte degli 8 distretti nazionali.


Scarica il materiale (Relazione, schede ed elaborati) della Proposta di Piano di Gestione


Per l’Autorità di bacino dell’Arno - distretto Appennino Settentrionale - la riunione è stata presieduta dal Sottosegretario di Stato Roberto Menia, che è poi intervenuto in Commissione Ambiente della Camera per riferire anche in merito allo stato di attuazione del Piano di Gestione la cui scadenza, prevista per il prossimo 22 dicembre. dovrebbe consentire di evitare all’Italia una nuova procedura di infrazione in materia ambientale.
La proposta di Piano, da oggi pubblicata sul sito del Distretto, per la prevista fase di partecipazione pubblica e consultazione, ha ricevuto particolare apprezzamenti per l’elevato livello di dettaglio contenutistico e le modalità di riorganizzazione dei dati secondo il sistema di reportistica WISE previsto dalla UE.
Tale piano è il più importante strumento di pianificazione per la gestione della risorsa idrica a livello europeo. Nell’ottica di un governo unitario ed integrato di tutti gli usi delle acque (idropotabile, irriguo e industriale) ai fini del raggiungimento dell’obiettivo ambientale previsto in Europa e cioè lo stato buono al 2015, il piano si compone di un dettagliato quadro conoscitivo organizzato e rielaborato secondo standard europei, opportunamente implementato secondo quanto prescritto dalla direttiva "acque" del 2000, principale riferimento normativo per la protezione e il corretto uso delle acque.
Il piano organizza i circa 1700 corpi idrici individuati dalla Liguria fino alle Marche - acque superficiali, sotterranee e costiere - in un’unica banca dati in cui per ogni singolo corpo idrico è associata la sua localizzazione, il suo stato di salute e gli interventi necessari per raggiungere il buono stato complessivo e consentirne il corretto utilizzo.
Tutto ciò, supportato dalla "analisi economica": per la prima volta la sostenibilità ambientale e sociale degli interventi da attuare, dovrà coniugarsi con la sostenibilità economica e finanziaria. In ottemperanza del principio "chi inquina paga" e del criterio del "recupero dei costi" - compresi quelli ambientali - è stata elaborata una metodologia, che, sulla base di un sistema integrato di indicatori, consentirà la valutazione della citata sostenibilità. Attraverso una successiva attività di benchmarking sarà quindi possibile una comparazione nel tempo e nello spazio dell’efficacia delle misure prese.
"La valutazione costi / benefici sulla base dei risultati che l’analisi economica evidenzierà - afferma Gaia Checcucci - rappresenta l’avvio di un approccio innovativo in materia di governo della risorsa in cui gli interventi che si individueranno ed il loro livello di priorità, saranno il risultato di valutazioni non solo tecniche ma anche di natura economico-finanziaria. La sostenibilità rappresenta la miglior garanzia dell’efficacia delle misure intraprese e la certezza della loro attuazione".
Da oggi si apre un’ulteriore fase del lungo iter che porterà alla pubblicazione del Piano a fine anno, durante la quale tutti i cittadini che vorranno, potranno fornire il proprio contributo ai fini della redazione finale del Piano.

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10/07/2009
::   Il Libro Bianco argomento: Portale

Il primo aprile la Commissione Europea ha pubblicato un "Libro Bianco sull’adattamento al cambiamento climatico". Il documento in questione si basa sul lavoro di diverse Direzioni all’interno della Commissione. Secondo il Libro Bianco, il cambiamento climatico avrà probabilmente un impatto molto profondo e importante su settori economici come le risorse idriche, l’agricoltura, l’energia, i trasporti, l’ecosistema, il turismo e la salute.

il documento

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22/04/2009
::   Cartografia del Distrettoargomento: Portale

Sono disponibili per la visualizzazione alla pagina dedicata alcune cartografie di tematismi riportati nel Rapporto Preliminare, in versione web-gis.

La pagina dedicata alla cartografia

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10/04/2009
::   Rapporto Preliminareargomento: Portale

È disponibile il Rapporto Preliminare sui possibili impatti ambientali significativi del Piano di Gestione (art. 13 D. Lgs. 4/2008) contenente anche la Valutazione Globale Provvisoria dei problemi di gestione delle acque del Distretto e la sintesi delle misure consultive proposte (art. 14, comma 1 lett. a) e b) Direttiva 2000/60/CE)

La pagina dedicata al Rapporto

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09/04/2009
::   Questionario sull’acquaargomento: Portale

Si invitano tutti gli utenti del portale a partecipare al questionario inerente acqua e risorsa idrica. Sulla scia del rapporto sul sondaggio sulle risorse idriche esteso ai cittadini dell’Unione Europea, si propongono alcune domande per valutare impressioni e sensibilità ai problemi che verranno affrontati nel Piano di Gestione. Grazie per ogni vostro contributo!

Vai alla pagina dei questionari

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Bacino del Magra fiume - [76.177 Kb]
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Attuazione della Direttiva in Europa
Uno dei corpi idrici
Codice3630220791li
NomeT. MALACQUA
CategoriaFiumi
SubunitàMAGRA
RegioneLIGURIA
Tipo10SS2T
NaturaNaturale
Statobuono
Obiettivobuono al 2015
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