Piano Gestione Alluvioni

Dopo l’esperienza della direttiva quadro sulle acque, incentrata sull’aspetto qualitativo delle risorse idriche, con la direttiva 2007/60 l’Unione Europea persegue altresì lo scopo di istituire un quadro per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni attraverso lo strumento dei piani di gestione volti, oltre che all’individuazione delle aree a pericolosità e rischio, anche a ridurre le conseguenze negative provocate dalle alluvioni. Proprio la direttiva in questione per la prima volta introduce il concetto della “gestione” del rischio non ancora presente neppure nella legislazione italiana che da ben quasi 20 anni già aveva definito e disciplinato il tema del rischio idraulico e idrogeologico.

L’Italia ha recepito la direttiva 2007/60 con il decreto legislativo 49 del 2010, nel quale viene previsto – conformemente al dettato comunitario – che siano ultimati e pubblicati, entro il 22 dicembre 2015, piani di gestione del rischio di alluvioni per ciascun distretto idrografico italiano.

Il Piano di gestione riguarda tutti gli aspetti della gestione del rischio di alluvioni, in particolare la prevenzione, la protezione e la preparazione, comprese le previsioni di alluvione e il sistema di allertamento nazionale tenendo conto delle caratteristiche del bacino idrografico o del sottobacino interessato.

Nei piani di gestione devono essere altresì definiti gli obiettivi della gestione del rischio di alluvioni nelle zone a rischio potenziale di alluvioni e per quelle individuate nelle mappe della pericolosità e del rischio e inoltre deve essere in essi evidenziata la riduzione delle potenziali conseguenze negative per la salute umana, il territorio, i beni, l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche e sociali, ottenuta attraverso l’attuazione prioritaria di interventi non strutturali e di azioni per la riduzione della pericolosità.