Il piano di gestione del bacino del fiume Arno

Il decreto legislativo n. 49 assegna la competenza dell’elaborazione del piano di distretto alle Autorità di bacino distrettuali di cui all’articolo 63 del decreto legislativo 152/06 e dettaglia il percorso per addivenire alla redazione dei Piani specificando le attività da svolgere e la tempistica da rispettare. Il decreto prevede inoltre che le Regioni, in coordinamento tra loro e con il Dipartimento della Protezione Civile, predispongano la parte dei Piani di gestione per il distretto idrografico di riferimento relativa al sistema di allertamento, nazionale, statale e regionale per il rischio idraulico ai fini di protezione civile.

Nel maggio 2010 il Ministero dell’Ambiente, in coerenza con la ripartizione di competenze prevista dal decreto 49, ha comunicato alla Commissione che, nelle more della costituzione delle Autorità di Distretto, all’attuazione della direttiva 2007/60 provvedono il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Dipartimento della Protezione Civile, le Autorità di bacino di rilievo nazionale per i bacini nazionali, le Regioni e le Autorità di bacino interregionali e regionali per i restanti bacini idrografici del territorio.

La comunicazione alla Commissione ha preceduto l’emanazione del decreto legislativo 10 dicembre 2010, n. 219 il quale, in mancanza dell’attuazione della disciplina sulle Autorità di distretto, ha attribuito in via transitoria alle autorità di bacino nazionali, di cui alla legge 183/89, il coordinamento delle azioni per gli adempimenti derivanti dall’attuazione della direttiva alluvioni all’interno di ogni ambito di distretto, come definito dal testo unico ambientale. Si evidenzia che il dettato di legge individua nelle autorità di bacino di rilievo nazionale e nelle regioni, ciascuna per la parte di territorio di propria competenza, gli enti tenuti agli adempimenti discendenti dal decreto 49/2010.

L’Autorità di bacino del fiume Arno per lo svolgimento dell’attività di coordinamento ha riunito intorno allo stesso tavolo i funzionari e i dirigenti responsabili dei competenti settori delle amministrazioni regionali facenti parte del distretto idrografico Appennino centrale.

La prima attività svolta nell’ambito del coordinamento è stata quella di definire congiuntamente un cronoprogramma contenente le azioni ed i tempi necessari per giungere al compimento di tutte le attività previste nei termini di legge. In relazione a questo si è provveduto altresì ad elaborare un quadro delle esigenze economiche necessarie ad ogni ente per lo svolgimento delle attività di studio e pianificazione richieste dalla direttiva e dalla norma nazionale.

Poiché ogni Autorità di Bacino (o Regione) è responsabile per la redazione del piano nel bacino idrografico di competenza, come Autorità di Bacino del fiume Arno stiamo al momento predisponendo le cartografie di pericolosità e rischio relative al nostro territorio. Nel Comitato Tecnico del 30 novembre 2011 è stato approvato il lavoro svolto per la definizione delle carte di pericolosità nel sottobacino dell’Ombrone Pistoiese, che è stato scelto come bacino pilota per l’applicazione della direttiva alluvioni Bacino Pilota dell’Ombrone Pistoiese.