Il prossimo 19 aprile prende il via la seconda fase di consultazioni per le mappe di pericolosità e rischio di alluvioni nel bacino dell’Arno. Durante la prima fase, conclusasi nell’autunno scorso con buona partecipazione di enti, associazioni e cittadini, sono stati illustrati i contenuti della direttiva “alluvioni” e sono state presentate le attività di pianificazione che questa Autorità è stata chiamata a svolgere per il bacino del fiume Arno, con particolare riguardo alle prime scadenze dettate dal decreto legislativo di recepimento della direttiva. In questo nuovo ciclo di incontri, che si svolgerà nei mesi di aprile e maggio prossimi (qui il Calendario_2013 dettagliato), saranno messe a disposizione le mappe della pericolosità da alluvione e le mappe del rischio di alluvioni al fine di promuovere la partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati.
In ottemperanza alle disposizioni comunitarie e nazionali con l’intento di migliorare l’efficacia e lo scambio di informazioni il procedimento di partecipazione, in questa seconda fase, sarà svolto in contemporanea con quello previsto dalla direttiva 2000/60 per l’aggiornamento del Piano di gestione delle acque. In particolare, con riferimento a quest’ultimo sarà illustrato il percorso avviato ai sensi dell’art. 14 della direttiva europea, evidenziando i principali problemi relativi alla gestione delle acque, che saranno oggetto di approfondimento e specifica valutazione nel corso del corrente anno.
Salgono a 166 i tipi di pesticidi rilevati nelle acque italiane. Il 13,2% delle acque superficiali mostra livelli di tossicità per gli organismi acquatici superiori ai limiti. È questa la situazione descritta dall’ISPRA nel Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque 2013, realizzato dall’Istituto sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente. Il rapporto, che analizza l’evoluzione della contaminazione sulla base dei dati raccolti a partire dal 2003, anche grazie alle maggiori dimensioni e completezza del monitoraggio rispetto al passato, mostra un aumento della frequenza di pesticidi nei campioni delle due tipologie di acqua prese in esame.
Il link alla pagina ISPRA dedicata al rapporto.
Il sito ufficiale della Regione Liguria per l’ambiente riporta con risalto la notizia dell’avvio della fase di aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque per il Distretto dell’Appennino Settentrionale, oltre che per il Distretto Padano.

Si è svolto oggi, presso la sede del’Autorità di Bacino del Fiume Arno, un incontro tecnico con ANBI e Consorzi di Bonifica del Distretto, al fine di avviare un percorso di condivisione dei temi dei Piani di Gestione delle Acque e delle Alluvioni.
 Incontro con Consorzi di Bonifica, 7 marzo 2013
Nell’incontro, a cui hanno partecipato i rappresentanti di ANBI, Consorzio di Bonifica della Versilia, Consorzio di Bonifica Grossetana, Consorzio di Bonifica della Romagna, Consorzio di Bonifica Canale Lunense, oltre ai colleghi dell’Autorità di Bacino del Fiume Serchio, è stato dato ampio risalto alle problematiche dell’aggiornamento del Piano di Gestione, sia in termini di nuova composizione del quadro conoscitivo, che di adeguamento del Programma delle Misure.
Dopo gli incontri con Regione Liguria e Regione Toscana, i tecnici dell’Autorità di Bacino del Fiume Arno hanno incontrato i referenti tecnici della Regione Emilia-Romagna, per discutere del programma di lavoro dell’aggiornamento del Piano di Gestione.
Alla riunione, organizzata dalla Direzione Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa, Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua, erano presenti rappresentanti dei settori coinvolti nelle tematiche del Piano di Gestione delle Acque, come Servizio Ricerca Innovazione e Promozione del Sistema Agroalimentare e il Servizio Programmi, Monitoraggio e Valutazione della Direzione Agricoltura, il Settore Pianificazione Urbanistica, Paesaggio e Uso Sostenibile del Territorio, il Servizio Idro-meteo-clima dell’ARPA, l’Autorità di Bacino del Reno, l’Autorità di Bacino dei Bacini Romagnoli.
Venerdì 15 febbraio, presso l’Aula Magna della nuova sede dell’Università del Design a Calenzano, sono stati affrontati nel corso di cn convegno organizzato da Comune di Calenzano, CNR e associazione “Essere”, i problemi dei cambiamenti climatici correlati agli aspetti dei dissesti idrogeologici e della gestione della risorsa acqua.
I cambiamenti del clima, sia quelli ormai in atto che quelli più preoccupanti attesi per gli anni a venire, avranno un notevole impatto sugli ecosistemi e sulla nostra vita. L’acqua, elemento essenziale per la vita, è uno dei fattori più influenzati dai cambiamenti del clima: da una parte infatti già oggi assistiamo ad un crescente numero di eventi alluvionali e di dissesto idrogeologico provocato dall’aumento dei cosiddetti “eventi estremi” e dall’altra si fa sempre più chiaro il rischio che questa essenziale risorsa diventi sempre più scarsa.
Nella serata i rappresentanti dell’Autorità di bacino del fiume Arno hanno illustrato come il Piano di Gestione delle Acque e il Piano di Gestione delle Alluvioni tengano in considerazione gli effetti del cambiamento climatico, ed affrontino il problema della predisposizione di adeguata misure sostenibili di adattamento.

È stato presentato nel Comitato Tecnico allargato di oggi, 28 gennaio 2013, il documento elaborato dall’Autorità di Bacino del Fiume Arno finalizzato all’organizzazione del calendario, del programma di lavoro e delle misure consultive per il riesame e l’aggiornamento del Piano.
Facendo seguito a quanto presentato nel Comitato Istituzionale Integrato del 18 luglio 2012 (si veda il materiale di seduta) e alle più recenti comunicazioni intercorse con le Regioni del Distretto, si pubblica, ai sensi dell’art. 14 della Direttiva 2000/60/CE, il calendario per il riesame e l’aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque.
Oltre ad aver continuo accesso alle informazioni che saranno via via pubblicate sul sito, tutti i portatori di interesse nel periodo (2013-2015) di aggiornamento del PdG saranno direttamente coinvolti nelle attività di riesame e nella predisposizione del nuovo progetto di Piano, attraverso adeguati strumenti di consultazione e partecipazione (tra cui, ad esempio, comunicazioni e newsletter, convegni, incontri tematici, forum, questionari).
Il calendario è sintetizzato nella sottostante tabella:
 Calendario di aggiornamento del Piano di Gestione
Materiale utile
Con l’ultimo incontro del 30 novembre scorso, si è conclusa la prima fase di consultazione ed informazione pubblica inerente la realizzazione delle mappe di pericolosità e rischio di alluvioni nel bacino dell’Arno. Nelle giornate (qui il calendario) che si sono svolte presso la sede dell’Autorità di Bacino, enti, associazioni e cittadini hanno potuto valutare il percorso attuato e fornire il proprio contributo al fine di realizzare le mappe in base alle quali verrà successivamente costruito il piano di gestione. Sono stati circa 400 gli stakeholder invitati: enti locali, amministrazioni dello Stato, Consorzi di Bonifica, Comunità Montane, Enti Parco ed amministrazioni di controllo, associazioni di categoria, associazioni ambientali e ricreative, Università ed enti di ricerca, ordini professionali e cittadini si sono alternati ai tavoli organizzati, manifestando interesse e partecipazione. Il lavoro tecnico sino a qui svolto è stato ampiamente condiviso ed è stata a più riprese fatta presente la volontà di partecipare in maniera forte e costruttiva alla seconda fase ed ovvero alla individuazione degli obiettivi e delle strategie che porteranno alla predisposizione del piano entro il 2015. Un secondo ciclo di incontri è previsto per la primavera del prossimo anno.
Dopo il primo incontro con i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, del Dipartimento della Protezione Civile e delle Regioni Toscana ed Umbria, tenutosi venerdì 28 settembre scorso, si sono tenuti altri due appuntamenti di quelli previsti nel calendario della consultazione nell’ambito della fase di consultazione pubblica sulle attività indicate dalla direttiva “alluvioni” nel bacino dell’Arno. Agli incontri di venerdì 5 e venerdì 12 ottobre sono intervenuti molti rappresentati delle Province e dei Comuni ricadenti nel bacino dell’Arno. Il prossimo incontro, stabilito per venerdì 26 ottobre, ha invece come invitati gli Enti Parco presenti nel territorio del bacino, le Amministrazioni Provinciali (in qualità di enti gestori di parchi provinciali, riserve naturali provinciali, aree protette), il Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, i Consorzi di Bonifica assieme a URBAT e ANBI . Agli incontri sono comunque sempre invitati tutti i cittadini interessati.
Sempre nell’ambito delle attività di informazione e divulgazione, giovedì 27 settembre si è svolto un incontro/lezione con gli studenti del Master Universitario di II livello del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Firenze, in cui sono stati illustrati “I requisiti richiesti dalla direttiva “alluvioni” 2007/60/CE per la definizione della pericolosità e del rischio idraulico”. Durante l’incontro è stato illustrato il lavoro svolto, e in corso di svolgimento, per la definizione delle mappe di pericolosità e rischio per il bacino dell’Arno.
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