Piano di gestione “alluvioni”: predisposto il Programma delle attività e lo schema di piano per il bacino dell’Arno

Proseguono le attività per la predisposizione dei piani di gestione “alluvioni”. Dopo la pubblicazione delle mappe e dei reporting relativi, è stato definito, in collaborazione con le altre Unit of Mangement del distretto, il “Programma delle attività-Schema di piano” per il bacino dell’Arno. Il documento, oltre ad indicare tempi e modi per l’ultimazione del piano, contiene gli obiettivi e le misure generali, omogenee per l’intero distretto dell’Appennino Settentrionale.

VERIFICA ASSOGGETTABILITA’ A VAS

AVVIATA  LA PROCEDURA DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ A VAS DEL PIANO DI GESTIONE DELLE ACQUE DELL’APPENNINO SETTENTRIONALE

Con nota del 5 giugno 2014 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali – in qualità di  Autorità Competente, ha trasmesso ai soggetti  ambientali il Rapporto preliminare di assoggettabilità a VAS del II Piano di Gestione delle Acque dell’Appennino Settentrionale  per acquisirne il relativo parere nei termini e modi previsti dall’art. 12, comma 2, del d. lgs. n. 152/2006.

La documentazione relativa  è disponibile sul sito del Ministero e al seguente link

Convegno sullo stato e sulle prospettive della risorsa idrica a Bologna

L’intervento del Segretario Generale Gaia Checcucci

“Verso il 2015: stato e prospettive nella gestione dell’acqua in Emilia-Romagna” è il titolo del convegno sulla gestione della risorsa idrica in programma oggi, 4 giugno 2014 , nella Sala Poggioli di via della Fiera 8 a Bologna. Le Autorità di Distretto hanno dato avvio al processo di partecipazione pubblica per il secondo ciclo di pianificazione 2015-2021 previsto dalla Direttiva 2000/60/CE. In collaborazione con le Regioni, hanno il compito di elaborare l’aggiornamento dei propri Piani di Gestione al 2015 sulla base dei contenuti adottati nel 2010, delle attività in corso per l’attuazione delle misure volte al raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dalla Direttiva e delle criticità emerse. Questo incontro avvia il processo di partecipazione regionale che permetterà alla Regione Emilia-Romagna di elaborare il proprio contributo per il progetto di piano entro dicembre 2014. All’iniziativa è presente l’Autorità di bacino dell’Arno con il Segretario Generale Gaia Checcucci. (sc)

il programma

Attività dell’Adb Arno Centro di Competenza della Protezione Civile

Si è tenuto a Roma il 12 maggio 2014, presso il Dipartimento di protezione Civile, il workshop “Le attività nell’ambito della convenzione con il Centro di Competenza Autorità di Bacino del Fiume Arno” (qui il programma) destinato alla comunicazione delle attività di studio e di ricerca svolte da questa Autorità nel periodo 2011-2013 nonchè quale giornata di formazione per il personale interno del Dipartimento.

Argomenti centrali del workshop sono stati, oltre ai temi specifici affrontati da questa Autorità quale Centro di Competenza, lo sviluppo del sistema di preannuncio di evento QRF (Quantity Risk Forecast), la presentazione del metodo di determinazione del danno quantitativo da alluvione nelle aree urbanizzate ed infine il modello di predisposizione del Piano di gestione alluvioni,  in questi giorni in discussione con le Regioni del distretto e le autorità competenti degli altri distretti.

L’Autorità di bacino del fiume Arno, individuata ancora una volta tra i Centri di Competenza previsti dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2004 con il decreto del Capo del Dipartimento 24 luglio 2013, mette quindi a frutto l’esperienza maturata con la Protezione Civile nell’ambito dello studio del rischio per le attività di pianificazione previste dalla direttiva che pone proprio il tema del rischio quale elemento centrale di analisi e valutazione per la definizione dei contenuti del Piano di gestione delle alluvioni. Proprio in riferimento a questo, è stato approfondito nell’incontro con il Dipartimento il tema degli obiettivi che dovranno essere stabiliti nel piano, con particolare attenzione a quelli riguardanti la gestione in fase di evento.

Verso il 2015: stato e prospettive della gestione delle acque in Emilia-Romagna

4 giugno 2014 | 9.30-13.00
Sala Poggioli | viale della Fiera 8 | Bologna

Nel rispetto di quanto disposto dall’art.14 della Direttiva 2000/60/CE, è stato avviato il processo di partecipazione pubblica per il secondo ciclo dei Piani di Gestione 2015-2021. La Regione Emilia-Romagna ha il compito di contribuire alla redazione dei progetti dei Piani di Gestione dei Distretti Padano, dell’Appennino Settentrionale e dell’Appennino Centrale, che dovranno contenere il quadro conoscitivo, le criticità emerse, le finalità e le misure per il raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dalla Direttiva medesima. Questo incontro avvia il processo di partecipazione che permetterà alla Regione di elaborare i propri contributi entro la scadenza prefissata di dicembre 2014.

Norme per gestire le piene. Convegno a Firenze

Il convegno di oggi in Provincia sulla gestione delle Piene, a cui partecipa anche l’Autorità di bacino del Fiume Arno.

Predisposte le mappe della pericolosità e rischio alluvioni del Distretto dell’Appennino Settentrionale

Lo scorso 23 dicembre 2013 si è svolto il Comitato Istituzionale del bacino del fiume Arno integrato dalle Regioni del distretto dell’Appennino Settentrionale: in tale sede si è preso atto della realizzazione delle mappe di pericolosità e rischio “alluvioni” del territorio distrettuale. Le mappe, predisposte così come previsto dal decreto legislativo numero 219 del 2010 dalle Autorità di Bacino Nazionali e dalle Regioni competenti per territorio, riguardano le 11 Unit of  Management comprese nel distretto e rappresentano la base su cui saranno definiti i piani di gestione entro il 2015.

La Valutazione Globale Provvisoria del Piano di Gestione delle Alluvioni

Si informa che è stato elaborato il documento di Valutazione Globale Provvisoria del Piano di Gestione delle Alluvioni relativo alla Unit of Management del bacino del fiume Arno (ex Dir. 2007/60/CE).

 

Valutazione Globale Provvisoria

 

L’aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto dell’Appennino Settentrionale

Terminata l’elaborazione della bozza di “Valutazione globale provvisoria dei problemi di gestione delle acque importanti” relativa al distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale (in seguito VGP), prevista dall’art. 14 comma 1 lett. b) della Direttiva 2000/60/CE. La VGP rappresenta il documento tecnico, propedeutico all’aggiornamento del Piano di gestione, in cui sono esaminate sia le principali problematiche di carattere procedurale-organizzativo che hanno inciso fortemente sulla struttura e sui contenuti del primo Piano di gestione che le problematiche propriamente ambientali relative alla risorsa, per le quali occorrerà individuare nel nuovo Piano opportune azioni integrative o correttive. Tale documento, in analogia a quanto già fatto nel corso del 2013 per il “Calendario e programma di lavoro” verrà presentato dapprima alle regioni del distretto, in occasione del Comitato Tecnico integrato, nel corso del mese di gennaio 2014 e da quella data, opportunamente integrato con i contributi regionali, messo in consultazione per il periodo di 6 mesi come previsto dalla direttiva. La VGP è da intendersi come un documento “aperto“, in quanto integrabile sulla base dei contributi che saranno via via forniti nell’ambito della consultazione e delle risultanze dell’approfondimento del quadro conoscitivo ex art. 5 attualmente in corso. Queste le principali tematiche al momento affrontate nella VGP:

  • Stato di attuazione del monitoraggio ambientale e verifica dei relativi risultati;
  • Coordinamento con la direttiva 2007/60/CE;
  • Aspetti relativi al cambiamento climatico e alla carenza idrica e siccità;
  • Integrazione con le altre politiche di sviluppo territoriale, in particolare con l’agricoltura;
  • Modalità di aggiornamento del programma delle misure di piano;
  • Politiche di tariffazione;
  • Bacino transfrontaliero del Roya.

La VGP elaborata per il Piano di gestione delle acque, in ragione del necessario coordinamento con le attività di pianificazione ex direttiva 2007/60/CE si integra e si completa con la VGP predisposta ai sensi dell’art. 66 del decreto legislativo n. 152/2006 per il Piano di gestione del rischio alluvioni (VGP che risulta già pubblicata, per il bacino del fiume Arno, sul sito del distretto, nella parte dedicata alla direttiva alluvioni).

La pagina dedicata al Piano di gestione delle Acque.

Conclusa la prima fase di consultazione prevista dalla direttiva 2000/60/CE

Si è conclusa la prima fase di consultazione avviata ai sensi dell’art. 14 della direttiva 2000/60/CE per l’aggiornamento del Piano di gestione. Dall’inizio dell’anno numerosi sono stati gli incontri con amministrazioni pubbliche, associazioni e enti vari finalizzati a fare il punto sui principali problemi di gestione dell’acqua a livello locale e distrettuale. Grande riscontro in termini di risposte ha avuto il questionario on line pubblicato sul sito del distretto. Anche se i termini per inviare osservazioni all’Autorità sono scaduti, resta sempre possibile inviare eventuali contributi per l’aggiornamento del Piano o compilare il questionario on line.

 

Le pagine dedicate all’aggiornamento del Piano.